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A Tavola con lo Chef

 


 

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Un famoso barman suggerisce alcune soste gourmet per l'estate.
Con un consiglio finale...

 

di Max D’Addezio

 

E sì, finalmente (?) l'estate è arrivata anche quest'anno, col suo caldo immobile e la calma piatta cittadina, e il più delle volte porta con sé  il tempo per inventare una soluzione per fare qualcosa di creativo, che ci faccia distrarre dalla routine quotidiana di tutto l’anno.

Poi però, siccome tutti fanno partenze intelligenti e vanno in località di vacanza sognate tutto l'anno durante la stressante vita di città, come mete dalla mite e quieta vita da borgo medievale dove il tempo passa lento, tutti si ritrovano negli stessi posti, accalcati a rivivere in scala, le stesse problematiche della convivenza cittadina da cui si vuole scappare.

Una soluzione creativa, potrebbe essere la "vacanza on the road de noantri", cioè prendere la macchina o la moto, se non addirittura una bici, poca roba nel bagaglio, macchina fotografica e tanta voglia di scoprire quello che abbiamo sotto mano (l'Italia) e girarla, semplicemente, senza troppe pretese, con la testa fra le nuvole, come se non ci fosse un domani.

E come se non ci fosse un domani, bisognerebbe mangiare ad una delle soste che vi suggerirò, se doveste intraprendere questo modo random di viversi il tempo libero.

Se per esempio ci troveremo dalle parti di Chia a sud della Sardegna, più precisamente a Domus de Mariae, c’è un ristorantino che si chiama Mister Akumal, l’ambiente assolutamente niente di che, con clientela locale che la sera porta i bambini a mangiare la pizza, l’attesa è lunga, ma lo spaghetto ai ricci di mare è da prendere come antipasto, primo e secondo.

Porto Campana presso Chia nel comune di Domus de Mariae. (foto Costiera Sulcitana) L'aragosta alla catalana del ristorante Mister Akumal. (foto Mister Akumal) Il buffet della rosticceria bolognese Due cuoche e una cucina. (foto Due cuoche e una cucina)

Scorcio del Parco Villa Angeletti a Bologna. (foto Villa Angeletti) Le Gole Forello nel Lago di Corbara. (foto Mario Nini/Parco Fluviale del Tevere) Il parco della Fattoria Ma' Falda. (foto Fattoria Ma' Falda Azienda Agricola Biologica)

Il ristorante Pane e Vino a Todi. (foto Pane e Vino) La sala centrale del MART. (foto Visit Trentino) L'interno dell'american bar To New York a Rovereto. (foto To New York)

L'ingresso al casale della Fattoria Ma' Falda. (foto Fattoria Ma' Falda Azienda Agricola Biologica) L'hotel Gorges De La Diosaz. (foto Gorges De La Diosaz) La facciata del ristorante Il Ghiro a Villetta Barrea. (foto Il Ghiro)

Il lago di Villetta Barrea. (foto Lago di Barrea)

Se invece mentre viaggiamo passiamo dalle parti di Bologna, ho scoperto un posticino che si chiama “Due cuoche e una cucina” ed è una piccola rosticceria/ristorantino dove le due ragazze si dividono tra cucina e sala, proponendo e preparando specialità bolognesi: una su tutte i passatelli.

Se esattamente a metà strada tra Orvieto e Todi vi viene voglia di riposarvi in collina, una collina che domina il Lago di Corbara, coccolati dal silenzio e da paesaggi da foto, c’è l’agriturismo Fattoria Mafalda, dove sei veramente immerso nel silenzio e nella natura, dove la colazione al risveglio ha il profumo del pane e delle marmellate fatte in casa e gli spazi negli appartamenti sono grandi e ben curati. A pranzo o a cena si prende la macchina e si fanno 15 chilometri fino a Todi e si va da Pane e Vino, dove si mangia bene e se vi innamorate di Todi potete chiedere al proprietario se vi affitta per una notte l’attichetto che si affaccia sulla piazza centrale del paese.

Se invece ci troviamo a Rovereto, la creatività di quattro giovani scapigliati di cui uno è tra i migliori barman italiani, hanno deciso di iniziare una nuova avventura in uno stile tutto nuovo, ma a due passi dall’imponenza delle Dolomiti e dalla cultura del MART , il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Trento. Il posto si chiama “To New York” ed è un american bar & restaurant come da quelle parti è difficile trovare.

Siete a Torino e vi siete alzati presto per andare a fare una passeggiatina in Svizzera? Bene, perché allora non fermarsi a Biella dove c’è il miglior cappuccino d’Italia, quello fatto da Canterino che lavora il latte delle sue mucche per avere il controllo totale sulla qualità del primo pasto della giornata per la maggior parte di noi. Dopo due ore sulle Alpi svizzere incontrerete Gorges De La Diosaz, un paesino dove nell’omonimo hotel potrete fare un pranzetto a base di foie gras immersi nel verde delle montagne.

Se ci vogliamo rinfrescare in Abruzzo, non ci dimentichiamo Villetta Barrea, a due passi dal lago articiale di Barrea appunto (sulla carta, perché si è perfettamente integrato nel contesto dell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo), dove troveremo rifugio per la notte e buon cibo al ristorante “Il Ghiro”, dove la passione per la musica country del proprietario chef, che dirige tutto dai meandri della sua cucina, viene condivisa con tutti i clienti, grazie a delle fantastiche compilation di musica del sud degli Stati Uniti.

O a nord o a sud andiamo a divertirci e a divagarci, con l’educazione e la sensibilità che contraddistinguono gli amanti di Travel Carnet, una capatina all’Expo di Milano facciamola, se rimaniamo nelle nostre città andiamo a scovare bellezze a cui prima non avevamo dato importanza e se possiamo riprendiamo l’abitudine di inviare cartoline, brutte che siano, ma quanto facevano sognare le cartoline, altro che le foto postate su Facebook…

Spedite gente, spedite… Buone vacanze!


 

 

 

 

Studio Placidi