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Un viaggio caleidoscopico nello spazio e nel tempo


di Asiul


L'albero della Vita. (foto Bruga) Porta Genova a Milano ha sempre evocato in me il ricordo di un mitico concerto di Loredana Bertè che andai ad ascoltare nel vicino teatro Orfeo, trasformato in multisala cinematografica. Mai e poi mai avrei immaginato che nell’ex deposito ferroviario di questa zona, ai miei tempi (anni ’80) in dismissione, oggi molto alla moda, nei pressi del Naviglio Grande, sorgesse un Mercato Metropolitano (www.mercatometropolitano.it) ad animare ulteriormente quest’area nell’ambito del programma “ExpoinCittà”.

Il luogo è sicuramente accattivante con punti di degustazione e vendita di diversi prodotti regionali e anche un anfiteatro all’aperto per svariati eventi, ma un po’ troppo “fighetto” per i miei gusti e anche un po’ omologato rispetto a esperienze simili sparse per il mondo (ho visto un mercato non molto diverso a Sydney nella lontana Australia qualche mese fa!).

Questa sorta di Farmers’ Market non è l’unica iniziativa sviluppatasi “approfittando” dell’Expo, alla cui attrazione non sono riuscita a sottrarmi e che ho raggiunto con estrema facilità grazie a una metropolitana efficientissima (stento a crederci io stessa). Anche l’area dell’Esposizione ha evocato in me ricordi di un’epoca che sembra davvero preistoria: per parafrasare Adriano Celentano laddove c’erano le ciminiere di Rho-Pero ora ci sono la fiera e il “mondo in tasca”.

Questa la prima percezione dell’insieme dei padiglioni dei tanti paesi partecipanti (145 quelli ufficiali): alcuni con una presenza solo simbolica, come la Sierra Leone devastata dalla recente epidemia della malattia da virus Ebola, altri con grandi investimenti di sicuro impatto spettacolare. E’ il caso del Giappone che, puntando tutto sulla “diversità armoniosa”, si propone con la sua tradizione alimentare tutta riso, pesce e verdure, alla quale possiamo partecipare grazie a un pranzo virtuale dall’intento educativo, ma anche molto divertente.

Le strutture del decumano. (foto Bruga) L'ingresso al Mercato Metropolitano. (foto Bruga) Gli stand del Mercato Metropolitano. (foto Bruga)

L'esterno del Padiglione Zero. (foto Bruga) Una sala del Padiglione Zero. (foto Bruga)

L'interno di Palazzo Italia. (foto Bruga) L'ingresso del Padiglione Brasile. (foto Bruga) Spettacolo di danza al Padiglione Kazakhistan. (foto Bruga)

La pagoda del Padiglione Nepal. (foto Bruga) Gli arredi esterni del Padiglione Vietnam. (foto Bruga) Una sala della mostra Arts & Foods alla Triennale di Milano. (foto Bruga)

L'allestimento di un locale inizio Novecento alla mostra Arts & Foods. (foto Bruga) L'eccellenza del design italiano alla mostra Arts & Foods. (foto Bruga)

Il fil rouge del cibo e del suo difficile equilibrio con l’ambiente e la salute ci accompagna in questo percorso che vede elementi di condivisione tra paesi anche lontani nei cosiddetti cluster, centrati su due elementi: filiere alimentari e identità tematiche. Possiamo così spaziare da quello del riso (“abbondanza e sicurezza”) al cluster su agricoltura e alimentazione delle zone aride, per citare solo due dei dieci proposti.

Vagare per l’Expo è un vero viaggio sensoriale in una girandola di colori, visioni tridimensionali (belle quelle dei padiglioni argentino e russo), stimoli olfattivi, prove del palato all’insegna anche della nostra biodiversità, suoni della natura (affascinante la foresta pluviale della Malesia), esperienze tattili. Può anche capitare di imbattersi in un dotto incontro sul vino degli Etruschi o in un ballo kazako o ancora in un laboratorio della migliore pasticceria siciliana. Insomma, un’esperienza a tutto campo che non può certo concludersi in un’unica volta, ma che vale sicuramente la pena di provare.

Un ultimo consiglio: non lasciate Milano senza visitare alla Triennale la mostra Arts & Foods, unico padiglione dell’Expo in città (www.triennale.org): è un avvincente viaggio nel tempo che ci fa anche riflettere sui rapporti tra scarsità e eccesso, il troppo e il troppo poco delle nostre non illimitate risorse alimentari.

www.expo2015.org





A Tavola con lo Chef