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A 90 anni dalla morte, un omaggio del prestigioso Metropolitan Museum of Art

di Tony E. Martini

 

Pittore americano tra i più celebri e apprezzati, nato a Firenze nel 1856 da genitori statunitensi che si erano trasferiti in Europa, John Singer Sargent è il protagonista di una magnifica mostra presso uno dei principali musei del mondo, il Metropolitan Museum of Art di New York. L'esposizione, intitolata "Sargent. Ritratti di artisti e di amici", coincide con il 90simo anniversario della sua morte, avvenuta a Londra nell'aprile 1925, può essere visitata fino al 4 ottobre 2015, e accoglie molti dei più ammirati capolavori firmati dall'artista.

Sargent era senza alcun dubbio un uomo di particolare fascino, come testimoniano la sua vita e le sue opere. Cosmopolita nel senso più ampio del termine (di sé disse: "Sono un americano nato in Italia, educato in Francia, che parla inglese, sembra un tedesco e dipinge come uno spagnolo"), negli anni vissuti in terra francese si accostò al movimento degli Impressionisti ma non vi aderì mai, preferendo seguire un proprio originale estro pittorico.

Pailleron Children, 1880. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) Dr. Pozzi at Home, 1881. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) Madame X (Madame Pierre Gautreau), 1883-1884. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) Mrs. Hugh Hammersley, 1892. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) Ada Rehan, 1894-1895. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) An Artist in his Studio (Ambrogio Raffele), 1904. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London)

Arab Woman, 1905-1906. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) The Fountain Villa Torlonia, Frascati Italy, 1907. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) In the Generalife, 1912. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) Mountain Stream, 1912-1914. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London)

Camp at Lake O'Hara, 1916. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) Man and Trees, 1917. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) Man and Pool, Florida, 1917. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London) Tommies Bathing, 1918. (foto Metropolitan Museum/National Portrait Gallery London)

 

Nel corso dell'intera carriera artistica, Sargent si dedicò con particolare abilità alla tecnica del ritratto, immortalando sulle sue tele numerosi personaggi dello spettacolo e delle arti, molti dei quali erano suoi intimi amici, oltre a ritrarre le famiglie più facoltose dell'epoca. La particolarità sta nel fatto che i ritratti di artisti e amici non erano quasi mai su commissione, e questo dettaglio dava a Sargent l'opportunità di dipingere in modo eccezionalmente privo di cliché. Le ambientazioni di questi ritratti, a differenza degli standard di quel periodo storico, sono assolutamente informali: il pittore dipinge, il cantante canta, l'attore recita. Spesso le atmosfere sono intime, o non prive di spunti divertenti, quasi Sargent si fosse voluto abbandonare a esperimenti artistici.

In tutto, sono circa 90 le opere riunite per l'occasione - parecchie delle quali provenienti in prestito da collezioni private - grazie a uno straordinario impegno espositivo della National Portrait Gallery di Londra in collaborazione con il Metropolitan di New York. I dipinti sono proposti ai visitatori secondo un criterio cronologico, attraverso i luoghi frequentati da Sargent: Parigi, Londra, la campagna inglese, gli Stati Uniti (in special modo Boston e New York), l'Italia, le Alpi, e altri angoli del continente europeo.

L'aspetto più interessante della mostra, a mio parere, è che i personaggi raffigurati in questi quadri sono a volte di eccezionale fama, come il pittore Claude Monet, lo scultore Auguste Rodin, gli scrittori Robert Louis Stevenson e Henry James, l'attrice Ellen Terry, un'icona del teatro di Shakespeare. Ma ancora più affascinante, forse, è la naturalezza delle figure immortalate da Sargent, dando quasi l'impressione che da un momento all'altro possano uscire dalle tele e passeggiare tra le sale del Met Museum...

 

www.metmuseum.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 


 


 


 


 


 



 

 

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