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Un libro una città: Sofia
Fisica della malinconia” di Georgi Gospodinov (Voland)


di Bruga

Il romanzo di Georgi Gospodinov incluso nella cinquina dei finalisti al Premio Strega 2015, Voland 2013. Il quasi cinquantenne Georgi Gospodinov è uno dei pochi scrittori bulgari contemporanei conosciuti all’estero e tradotti anche in Italia. Il libro citato è uno dei tre reperibili nella nostra lingua e può darci un’idea del paese e del modo di vivere questa nuova fase della sua lunga storia.

Pensate che la capitale, fondata nel 29 DC dai romani col nome di Ulpia Serdica, si accinge a celebrare fra poco più di un decennio i duemila anni!

Purtroppo guerre e devastazioni hanno cancellato molto di questa eredità bimillenaria, ma – oltre alle chiese ortodosse descritte nella precedente puntata – Sofia offre comunque due edifici che testimoniano una storia lunga, complessa e multiculturale: la Sinagoga sefardita, costruita un secolo fa su modello viennese e molto ben tenuta, ma anche, a poche decine di metri, la Moschea Banya Bashi, del 1500 e attualmente in restauro. Il nome della moschea fa riferimento ai “bagni”, perché a pochi passi, separato da un piccolo parco con un’ampia fontana rettangolare, si trova l’elegante palazzo delle Terme municipali, edificato un secolo fa e ora quasi completamente restaurato per diventare un museo e centro espositivo. Resta, sull’angolo destro della facciata, una fontanina pubblica di acqua termale a disposizione di tutti.

La Moschea ottomana Banya Bashi. (foto Bruga) La facciata del Palazzo delle Terme Municipali. (foto Bruga) La piccola fontana di acqua termale a disposizione dei cittadini. (foto Bruga)

Il vivace Bazar delle Donne. (foto Bruga) Il Mercato Centrale costruito nei primi anni del Novecento. (foto Bruga) La Sinagoga sefardita edificata nel 1905 in stile neomoresco. (foto Bruga)

Decorazioni policrome all'interno della Sinagoga. (foto Bruga) Il Bulevard Vitosha, principale strada commerciale della città. (foto Bruga) Il Monumento alla Bulgaria, scultura di epoca comunista realizzata per celebrare i 1300 anni della Bulgaria. (foto Bruga)

Il Palazzo Nazionale della Cultura, uno dei centri congressuali più importanti dell'Europa orientale. (foto Bruga) Particolare dell'interno del Palazzo Nazionale della Cultura. (foto Bruga) La decorazione di una stazione della metropolitana. (foto Bruga)

Tutto ciò che abbiamo descritto finora, comprese le chiese ortodosse, si trova in un fazzoletto di terra al centro del … centro. Con un ulteriore piccolo spostamento si arriva al Ponte delle Aquile sul torrente Perlovska e al Bazar delle Donne, grande e animato mercato di prodotti alimentari freschi, cibi di strada e oggetti che oscillano fra il vero artigianato e la paccottiglia.

Più elegante e simile agli analoghi mercati di Budapest o di Barcellona, il Mercato Centrale si trova invece fra la moschea e la sinagoga: costruito anch’esso un secolo fa e ben ristrutturato, offre molte possibilità di mangiare e anche un bagno pubblico pulito e gratuito.

I musei non mancano: fondamentali quello Etnografico e la Galleria d’arte nazionale, entrambi ospitati nel Palazzo Reale in stile viennese, e quello Archeologico, ospitato invece in una grande moschea quattrocentesca e ricco di maschere in oro di re traci e mosaici di epoca romana.

A questo punto, non resta che percorrere l’elegante Bulevard Vitosha, quasi completamente risistemato e reso ancor più piacevole, fino a costeggiare un parco nel quale, superato il cadente Monumento ai 1300 anni della Bulgaria, iniziato in epoca comunista e poi lasciato incompiuto, si arriva a una fontana monumentale grande quanto uno stadio di calcio e infine al Palazzo Nazionale della Cultura, edificio del 1981 con 140mila metri quadri su undici piani, fornito di 13 sale per congressi e spettacoli, oltre a terrazze per cocktail o buffet e ristoranti panoramici. E’ una testimonianza di un periodo storico e di uno stile scomparsi, ma è anche un luogo che si è saputo adeguare ai tempi, fino a diventare uno dei centri congressi più efficienti dell’Europa orientale. Dall’ultimo piano si vede tutta Sofia, poi basta scendere sotto il livello stradale per prendere la nuova metropolitana e tornare in albergo o all’aeroporto.

bulgaria.it/sofia/

 









 

 

 

 

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