| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

Una presenza inaspettata...


di Asiul

La scorsa estate, girovagando nella Tuscia in provincia di Viterbo, ho fatto una scoperta curiosa: Luciano Bonaparte, fratello minore del grande Napoleone, fu Principe di Canino, piccolo centro del viterbese (famoso per il suo ottimo olio a Denominazione di Origine Protetta), nella cui Collegiata è sepolto.

Luciano fu a suo modo un personaggio particolare: vicino a Robespierre, non trasse grandi vantaggi dall’essere fratello di Napoleone, anzi, fu praticamente costretto all’esilio, anche se gli fu vicino nei 100 giorni dopo la fuga dall’Elba e fino alla rovinosa sconfitta di Waterloo. Durante i suoi 65 anni di vita, Luciano fece 14 figli, fu rivoluzionario, senatore del Primo Impero Francese, uomo di lettere e appassionato di studi archeologici, per citare solo alcune delle sue esperienze.

La Fontana Farnese dodecagonale a Canino. (foto Bucci Delo/Comune di Canino) Un angolo del centro storico di Canino. (foto Bruga) L'indicazione dell'Olio Dop di Canino sulla Strada del Vino. (foto Bruga)

L'ingresso al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci. (foto Bruga) I resti dell'antica città nel Parco Archeologico. (foto Bruga)

L'imponente Domus della città romana. (foto Bruga) Il Castello della Badia e il Ponte sul fiume Flora. (foto Bruga) Particolare del Ponte della Badia. (foto Bruga)

Il Castello della Badia, sede del Museo Archeologico. (foto Parco Naturalistico e Archeologicodi Vulci) Una sala espositiva del Museo Archeologico. (foto Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell'Etruria Meridionale)

Proprio nei territori di sua proprietà, nel 1828 avvennero le prime scoperte del centro etrusco di Vulci, dove oggi c’è un Parco Naturalistico Archeologico di straordinario interesse e fascino. A poco più di 100 chilometri da Roma, ci si può immergere in una natura quasi incontaminata, passeggiando tra le stratificazioni millenarie di questo sito che fu tra i più strategici del popolo etrusco e che purtroppo nulla poté di fronte alla forza di Roma che lo conquistò nel 280 a.C., nonostante le sue possenti mura, di cui rimangono alcuni resti. Ciò che oggi si vede è soprattutto la città romana con alcuni pregevoli edifici come l’imponente Domus del Criptoportico o il Mitreo. Ma è uscendo dalla città antica, superata la porta orientale, che il percorso diventa ancor più affascinante fino a raggiungere il fiume Fiora con ciò che rimane del ponte che lo attraversava e dell’Emporium.

Le suggestioni non finiscono qui, perché proseguendo si sale su un pianoro dove vi aspettano delle placidissime vacche maremmane, che pascolano allo stato brado, austere e imponenti con le loro lunghe corna color avorio. L’ultima tappa, questa davvero sorprendente, dopo avere costeggiato il Fiora, è il laghetto del Pellicone che il fiume forma grazie a una piccola cascata; incastonato tra rocce basaltiche, il laghetto è un’oasi di pace ed è stato anche il set di alcuni film, tra i quali “Non ci resta che piangere” con Roberto Benigni e il mai troppo compianto Massimo Troisi.

Presso il laghetto si erge il castello medievale della Badia, sede oggi del Museo Nazionale Archeologico di Vulci, altro luogo da non perdere, non solo per i reperti che vi sono conservati, ma anche per la posizione isolata a strapiombo sul Fiora; del castello fu proprietario anche Luciano Bonaparte. E possiamo ben capire perché Luciano rimase in questi luoghi fino alla sua morte: costellati dalle antiche memorie degli Etruschi che hanno lasciato numerosissime necropoli, poco densamente abitati (sembra impossibile, così vicino a Roma!), può anche succedere di incontrare leprotti e cinghialini, come mi è capitato in una luminosissima notte d’estate di quasi plenilunio!

www.vulci.it




A Tavola con lo Chef