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A TAvola con lo Chef

 


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Dai viali alberati di un elegante quartiere alle acque del Tago…

testo e foto di Eugenia Sciorilli

 

Si avverte il passato glorioso dei portoghesi, dominatori dei mari e colonizzatori di lontani territori nel corso di vari secoli, quando ci s’imbatte nella scenografica Praça do Comércio, quasi sconfinata e lambita dalle acque del Tago, un fiume che per la sua vastità sembra già l’oceano. Lo si avverte quando si procede verso l’orizzonte sotto i portici imponenti di quello splendido quadrilatero urbano. Si avverte però, allo stesso tempo, anche la loro malinconia, o meglio la loro saudade, un senso di nostalgia che si mescola alla consapevolezza della finis terrae, perché l’Europa finisce proprio a Lisbona, là dove comincia l’Atlantico.

Più che dare spazio alle parole, è meglio – soprattutto con una città come Lisbona – lasciare che parlino le immagini. Sono le immagini, infatti, che ci dicono come Lisbona possa essere un antidoto alla globalizzazione: rami di alberi che quasi nascondono maioliche raffinate in uno dei più suggestivi quartieri di Lisbona, Campo Pequeno; un ristorante come il “Laurentina”, famoso in tutta la città per le sue superbe specialità a base di baccalà (Avenida Conde Valbom 71A - Lisbona - www.restaurantelaurentina.com), in cui un cameriere, di nome Carlos, ancora coltiva l’arte di conversare con i suoi clienti; un caffè storico e ancora più famoso, il “Martinho da Arcada”, inaugurato alla fine del Settecento sulla già citata Praca do Comercio (l’equivalente di Piazza di Spagna a Roma o di Piazza del Duomo a Milano) che serve un menù completo a meno di 20 euro, con affascinanti azulejos (le ceramiche portoghesi di origine araba) alle pareti.

Gli antichi palazzi di Avenida Elias Garcia, nel quartiere Campo Pequeno. (foto Eugenia Sciorilli) La scenografica facciata del Museo Calouste Gulbenkian. (foto Eugenia Sciorilli) Capolavori d’architettura su un edificio del quartiere Campo Pequeno. (foto Eugenia Sciorilli) Un angolo del ristorante Laurentina, famoso in tutta Lisbona per le sue ricette al baccalà. (foto Eugenia Sciorilli)

Un altro angolo del ristorante Laurentina. (foto Eugenia Sciorilli) Un imponente porticato a Praca do Comercio, la piazza più celebre di Lisbona. (foto Eugenia Sciorilli) Una visuale d’insieme di Praca do Comercio, con il fiume Tago sullo sfondo. (foto Eugenia Sciorilli) Un magnifico azulejo all’interno del Caffè Ristorante Martinho da Arcada. (foto Eugenia Sciorilli) Un suggestivo tratto dell’Elevador Gloria. (foto Eugenia Sciorilli)

L’antico portale di Nossa Senhora da Conceicao Velha, a pochi passi da Praca do Comercio. (foto Eugenia Sciorilli) L’elegante viale alberato che conduce a Praca dos Restauradores. (foto Eugenia Sciorilli) Case decorate con vivaci colori pastello nel cuore di Lisbona. (foto Eugenia Sciorilli) Praca dos Restauradores, in primo piano un taxi-ape popolarissimo tra i turisti. (foto Eugenia Sciorilli)

L’elegante facciata dell’hotel Avenida Palace, uno dei più rinomati alberghi della capitale portoghese. (foto Eugenia Sciorilli) Praca Joao Da Camara, sullo sfondo il Castello di San Jorge. (foto Eugenia Sciorilli) Palazzi storici e vetrine di lusso in uno scorcio del centro di Lisbona. (foto Eugenia Sciorilli)

Poi c’è un museo, il Gulbenkian, custodito in un parco e custode a sua volta di capolavori di vario genere (sculture, dipinti, mobili preziosi…), il cui fondatore di origini armene, straordinario collezionista d’arte, ha ispirato una fondazione che in tutto il Portogallo finanzia progetti culturali. Ci sono ancora in circolazione i vecchi, mitici tram variopinti, ci sono ancora corse in taxi a buon mercato, anche se a batterli in popolarità presso i turisti ci sono gli ancora più leggendari taxi ape (meglio non prenderli, però, in caso di pioggia!). E c’è, infine, da mettere in programma almeno un viaggio su una funicolare di Lisbona, come l’Elevador da Gloria, che il 24 ottobre di quest’anno ha festeggiato 130 anni di vita, e che collega, attraverso una ripida quanto suggestiva salita, Praca dos Restauradores con il Jardim de Sao Pedro de Alcantara, uno spazio verde risalente all’Ottocento che ospita un Miradouro (punto panoramico).

www.visitlisboa.com

www.lisbonaturismo.it

www.gulbenkian.pt