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di Asiul

Percìle? Dov’è? In provincia di Roma a circa 60 chilometri dalla capitale. L’ho scoperto la scorsa primavera lasciandomi alle spalle la stupefacente, ma molto affollata, Villa Adriana a Tivoli e proseguendo lungo la via Tiburtina in direzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili.

Vivo a Roma da molti anni, ma mai avrei immaginato che nel suo territorio ci fossero ancora posti quasi incontaminati, sospesi nel tempo, dove ritemprare spirito e corpo. Percìle è uno di questi: situato a poco meno di 600 m sul livello del mare, è un paesino molto ben conservato e dall’atmosfera familiare, sovrastato da un Palazzo Baronale del XIII secolo. Merita senz’altro un weekend di relax e di immersione nella natura con alcune irrinunciabili escursioni. Imperdibile quella ai cosiddetti lagustelli, due laghetti di origine carsica, dei quali il più grande, il Fraturno, è dominato dai resti di uno dei castra fortificati della zona, il borgo di Castel del Lago; il sito è di notevole suggestione e vale sicuramente una visita. Ma il Parco dei Monti Lucretili riserva altre sorprese!

L'agglomerato urbano di Percile. (foto Comune di Percile) L'ingresso del Palazzo Baronale, sede del Municipio di Percile. (foto Comune di Percile) I lagustelli di Percile. ((foto Comune di Percile) Il Ninfeo degli Orsini. (foto Comunità Montana dell'Aniene)

La Fonte degli Aliucci a Percile. (foto Comunità Montana dell'Aniene) Il Castello Orsini a Licenza. (foto Comunità Montana dell'Aniene) Un angolo della Villa di Orazio a Licenza. (foto Comunità Montana dell'Aniene)

Formazione di rocce sedimentarie di origine. (foto Parco Regionale Monti Lucretili) Fioritura di giunghiglie. (foto Parco Regionale Monti Lucretili) La styrax officinalis, pianta simbolo del parco. (foto Comunità Montana dell'Aniene)

Un viottolo di Civitella. (foto Joomia/Comune di Civitella) Il farro di Licenza. (foto Comunità Montana dell'Aniene) Le sagne di farro. (foto Comunità Montana dell'Aniene)

Non lontano da Percìle, nella valle del torrente Licenza, si trovano i ruderi della Villa di Orazio, che il celebre poeta latino ebbe in dono da Mecenate. Era questo il suo buen retiro dove, circondato da una ricca vegetazione. Orazio si godeva l’otium, grazie anche al piccolo complesso termale annesso alla residenza e a un grande giardino con viali, aiuole, sedili e fontane. La villa non doveva essere sfarzosa, ma comunque con bei mosaici e vari elementi decorativi, di cui un assaggio si può avere nell’Antiquarium del paese di Licenza. Vicinissima alla Villa di Orazio c’è un’altra chicca: il Ninfeo degli Orsini, ricavato incidendo la collina, con l’acqua che sgorga a tre metri di altezza da una vera quinta architettonica con colonnine e timpano.

Proseguendo nel nostro itinerario nel Parco dei Monti Lucretili può valere la pena raggiungere il Sentiero dell’Aquila dalla strada che porta a Civitella di Licenza, fino a un capanno di osservazione del nido di una coppia di aquile reali. Qui il silenzio la fa da padrone e possiamo davvero dimenticare il frastuono e il caos di Roma, così vicina eppure così lontana!

Questa oasi di pace e tranquillità offre ovviamente varie prelibatezze gastronomiche. Tanto per citarne alcune, il farro di Licenza (altro bel borgo), ingrediente portante delle tipiche sagne, sorta di fettuccine lavorate a mano senza uova. Ma da assaggiare è anche la ramiccia di Percìle, altra varietà di fettuccine, questa volta con le uova, per non parlare della polenta “lenta e solida” e dei numerosi dolci dai nomi evocativi: tettarelle, tisichelle, nociata …… Per dormire consiglio un posto semplice, economico e familiare: La Locanda della Vecchia Scola a Percìle, all’interno di un edificio adibito nel passato a scuola, dove si può gustare anche un’ottima cucina all’insegna della tradizione.

www.parcolucretili.it

 

 

 





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