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A TAvola con lo Chef

 


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Alla scoperta di Bra e di Alba, tra tartufi, vigne e la Banca del Vino

 

Testo e foto di Eugenia Sciorilli

 

Uno scorcio di Via Vittorio Emanuele II ad Alba. (foto Eugenia Sciorilli) Antichi palazzi di Alba e la Chiesa di S. Maria Maddalena. (foto Eugenia Sciorilli) Un banco di specialità alimentari, nel centro storico di Alba. (foto Eugenia Sciorilli) Una sala del Ristorante La Piola, ad Alba. (foto Eugenia Sciorilli)

L’interno di un negozio di Alba specializzato nella vendita di tartufi. (foto Eugenia Sciorilli) Un elegante edificio nel centro storico di Bra. (foto Eugenia Sciorilli) Il giardino dell’Albergo dell’Agenzia a Pollenzo. (foto Eugenia Sciorilli)

Una parete della Banca del Vino dedicata ai vini piemontesi. (foto Eugenia Sciorilli) Veduta panoramica delle Langhe da un belvedere di La Morra. (foto Eugenia Sciorilli)

L’eleganza di fine Ottocento della Galleria Subalpina a Torino. (foto Eugenia Sciorilli) Una vettura storica della casa di cioccolato Caffarel su Piazza San Carlo, una delle più belle piazze torinesi. (foto Eugenia Sciorilli) Uno scorcio della Galleria San Federico, edificata negli anni Trenta nel centro storico di Torino. (foto Eugenia Sciorilli)

Occorre poco meno di un’ora per salutare Torino, avvolta nella sua eleganza sabauda, e immergersi nei paesaggi e nei sapori delle Langhe. In un percorso autunnale che ha avuto Bra come destinazione, sono bastati circa 60 chilometri di comodo tragitto, in buona parte autostradale, per lasciarsi alle spalle una realtà urbana (pur se piena di fascino) caratterizzata da ritmi frenetici, e sentirsi avvolti da un’atmosfera epicurea: vicoli tranquilli di una località a misura d’uomo, foliage pittoresco in paesaggi agresti, ottimi vini e formaggi, squisite ricette piemontesi.

Un fiore all’occhiello del territorio di langa è l’Albergo dell’Agenzia, raffinato esempio di hotellerie situato a Pollenzo (nelle immediate vicinanze di Bra) e collocato all’interno di un suggestivo edificio storico immerso in uno stupendo giardino, che fu a suo tempo una tenuta reale di casa Savoia e che oggi ospita anche l’Università delle Scienze Gastronomiche e la Banca del Vino. Creata con l’intento di “costruire” la memoria storica del vino italiano, la Banca del Vino (www.bancadelvino.it) permette, con pochi euro di spesa, una passeggiata particolarmente godibile (e con degustazione) attraverso le tante, e preziose, tipicità enologiche che compongono il patrimonio dei vigneti italiani e delle loro rinomate eccellenze.

A 16 chilometri a est di Bra, sorge Alba, la patria del pregiato tartufo bianco, il tubero protagonista di una famosa fiera che si svolge ogni anno tra ottobre e novembre attirando appassionati da tutto il mondo. Il territorio di Alba è lambito dal fiume Tanaro, e il suo principale corso cittadino, Via Vittorio Emanuele II, è un’incantevole isola pedonale su cui si avvicendano boutique eleganti, enoteche, pasticcerie, luoghi sacri (la splendida Chiesa di Maria Maddalena) e negozi di specialità gastronomiche su cui primeggia, naturalmente, il tartufo. Per una sosta culinaria, suggeriamo il Ristorante La Piola, che si affaccia su Piazza Risorgimento, in pieno centro storico (a pochi passi dal Palazzo Comunale e dalla Cattedrale di San Lorenzo) che con il suo menù segnato sulla tradizionale lavagna nera, e senza sorprese sul conto, sa ravvivare antichi sapori.

www.langheroero.it