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Cento anni fa veniva istituito
il Servizio dei Parchi Nazionali negli Stati Uniti

a cura della Redazione di Travel Carnet

 

Alberi di sequoia centenari in California. Spiagge lambite dall’Oceano Pacifico nelle Hawaii. Archi naturali di roccia arenaria nello Utah. Geyser spettacolari sulle Montagne Rocciose. Ghiacciai sconfinati in Alaska. Sono soltanto pochissimi esempi delle innumerevoli meraviglie naturali prese a custodia dal Servizio dei Parchi Nazionali negli Stati Uniti, che proprio quest’anno festeggia il suo centenario.

Infatti, fu nell’agosto 1916 che l’allora presidente statunitense Woodrow Wilson firmava la legge che istituiva il National Park Service, con l’obiettivo di “conservare paesaggio, ambiente naturale e storico e vita della fauna selvatica” e di “permettere di goderne in modo tale da preservarla intatta per il godimento della generazioni future”. Attualmente, sono 58 i parchi nazionali posti sotto tutela del NPS, con un ventaglio eccezionale di flora, fauna e fenomeni naturali. Il primo a essere difeso da quella legge è stato il Parco Nazionale di Yellowstone, fondato nel lontano 1872, mentre l’ultimo a essere stato istituito, nel 2004, è il Great Sand Dunes National Park and Preserve.

Ente federale, il NPS è controllato dal Ministero dell’Interno e si avvale non soltanto di circa ventimila dipendenti, ma anche del prezioso lavoro di 246mila volontari. Grazie alle decine di milioni di biglietti venduti ogni anno (occorre pagare un biglietto d’ingresso per accedere ai parchi), è stato calcolato un incasso annuo di circa 2,5 miliardi di dollari. Per andare incontro alle esigenze del pubblico, è stato anche creato un Pass annuale, che consente di visitare un numero illimitato di parchi al prezzo di 80 dollari. Va sottolineato che, se ci si presenta a bordo di un’automobile, non sono obbligati al pagamento i singoli passeggeri, ma viene emesso un biglietto cumulativo. Nel corso di quest’anno, inoltre, sono previste alcune date in cui l’accesso è gratuito: dal 16 al 24 aprile, dal 25 al 28 agosto, il 24 settembre e l’11 novembre.

Secondo una recentissima statistica, nel 2015 sono stati circa 300 milioni i visitatori delle aree protette dal NPS negli Stati Uniti, che hanno privilegiato le Great Smoky Mountains, il Grand Canyon, Yosemite e Yellowstone (i primi quattro siti in ordine di afflusso). Merito delle straordinarie risorse paesaggistiche e storiche, senza dubbio, ma anche delle infinite possibilità di svago e di vita all’aria aperta che il NPS, con i suoi leggendari rangers, permette a chi si avventura in territori ancora incontaminati. Occorre aggiungere che, oltre ai 58 Parchi Nazionali, il National Park Service tutela e amministra circa 400 siti, tra cui i National Historic Landmarks, i National Monuments, i National Preserves, i National Historic Sites e i National Memorials.

Infine, un paio di consigli: prima di scegliere una destinazione, è preferibile visitare il sito web del NPS e consultare il ricco programma di eventi proposti nell’arco di tutto il 2016, proprio in occasione di questo importante centenario. Come secondo suggerimento, prenotare il più presto possibile una sistemazione in uno dei lodge costruiti all’interno dei parchi (se possibile) o nelle immediate vicinanze, per non limitare la visita a una sola giornata e prolungare così una memorabile esperienza di viaggio.

www.nps.gov

 

 

 

 

 

 

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