Tweet

 



 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |


clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica

La neve, i vigneti, il teatro

Arte, musica
e una festa romantica

Rendez-vous estivi
tra musica e natura

Una Francia per tutti i gusti


 

 

 

A cura della Redazione di Travel Carnet

 

La scoperta del patrimonio storico di Philadelphia, il Treno dell’Impressionismo tra Parigi e la Normandia, le tradizioni gastronomiche dell’Asia all’Aia, la riapertura dei Giardini di Sissi a Merano: quattro proposte per viaggi non banali tra Italia, Europa e Stati Uniti.


Philadelphia

In occasione della fiera turistica ITB di Berlino, la Pacific Area Travel Writers Association (PATWA) ha dichiarato Philadelphia migliore destinazione per il patrimonio storico e culturale. “Per Philadelphia è un vero onore ricevere questo prestigioso riconoscimento che, insieme alla nomina del 2015 a prima ed unica città degli Stati Uniti patrimonio dell’umanità, esalta le ricchezze storiche e culturali di Philly” ha affermato Julie Coker Graham, President e CEO del Philadelphia Convention & Visitors Bureau (PHLCVB). Culla degli Stati Uniti d’America, Philadelphia offre una grande quantità di attrazioni storiche. I visitatori possono passeggiare per l’Independence National Historical Park, il miglio più storico d’America, circondati dagli edifici che hanno fatto la storia come l’Independence Hall, patrimonio dell’umanità, dove fu firmata la Dichiarazione di Indipendenza. Tappe obbligate la Liberty Bell, simbolo di libertà per il popolo americano, e la Betsy Ross House, abitazione della patriota che si narra abbia cucito la prima bandiera degli Stati Uniti.

Veduta aerea notturna di Philadelphia. (foto Visit Philly) Il Museum of Art visto dal fiume Delaware. (foto Visit Philly)

Una sala della Barnes Foundation Gallery. (foto R. Kennedy/Barnes Foundation) L'avveniristico edificio del Kimmel Center for the Performing Arts. (foto Visit Philly) Scorcio di una sala del Rodin Museum. (foto Rodin Museum)

Tra i musei situati lungo Benjamin Franklin Parkway, ricordiamo il Philadelphia Museum of Art (il terzo museo più grande degli USA), il Museo Rodin, che ospita il numero maggiore di sculture di Rodin fuori Parigi, e la Barnes Foundation, dove si può ammirare la collezione privata di arte impressionista e post impressionista più grande al mondo con opere di Renoir, Cézanne e Matisse. L’arte si respira anche all’aria aperta, con i 4000 murales del Philadelphia Mural Arts Program che decorano le strade della città. Per chi ama la musica, invece, da non perdere i concerti della Philadelphia Orchestra nel gioiello architettonico del Kimmel Center for the Performing Arts.

www.discoverPHL.it



Treno dell’Impressionismo

Un viaggio sulle tracce dei pittori impressionisti, grazie a un treno che parte dalla stazione di Paris-Saint-Lazare, ed è rivestito da riproduzioni di tele d’autore. È stato battezzato Le Train de l’Impressionisme (il treno dell’impressionismo), e conduce i suoi passeggeri verso le stazioni di Vernon-Giverny, dove si trovano la casa-museo e il giardino di Monet, Rouen e Le Havre, ovvero nei luoghi dove hanno vissuto e operato i protagonisti di una straordinaria corrente artistica.

Il Treno degli Impressionisti con la livrea che riproduce dipinti impressionisti. (foto Paris-Normandie) L'interno di un vagone che offre proiezioni e pannelli esplicativi. (foto SNCF)

Il ponte giapponese nei Giardini di Casa Monet a Giverny. (foto Fondation Claude Monet) Camille Pissarro, Il Port di Le Havre 3, 1903. (foto camillepissarro.org) Camille Pissarro, Rouen Rue de l'Epicerie, 1898. (foto Rouen, Musée André Malraux)

Non soltanto il treno è rivestito con le copie di capolavori di Claude Monet e Camille Pissarro, ma anche al suo interno si resta immersi in un’atmosfera all’insegna dell’arte grazie a pannelli esplicativi su ogni pittore e ogni opera, mentre un sito mobile dedicato, accessibile tramite un flash code, accompagna gli ospiti dei vagoni durante tutto il viaggio. Il treno dell’impressionismo circolerà tutti i week-end dal 16 aprile al 25 settembre 2016. È anche previsto un pacchetto "all-inclusive": treno + navetta + musei, che comprende il tragitto di andata e ritorno in treno verso la Normandia dalla stazione Saint-Lazare e l’entrata con il biglietto “salta fila” nei musei e luoghi culturali.

www.letraindelimpressionnisme.fr

 


Tong Tong Fair – L’Aia

Considerata il più grande festival eurasiatico al mondo, la Tong Tong Fair torna nella capitale dei Paesi Bassi, L’Aia, per la sua 58sima edizione, con l’obiettivo di di promuovere la cultura e la storia indonesiano-eurasiatica ad un vasto pubblico. La cultura indonesiano-eurasiatica è una cultura secolare, che ha origine quando i commercianti europei navigarono verso l'arcipelago indonesiano e installarono lì le loro attività commerciali. Dal 28 maggio al 5 giugno, dalle 12 alle 22, l'evento – raggiungibile con una passeggiata di pochi minuti dalla stazione centrale – proporrà una miscela stimolante tra un festival culturale, esposizioni di differenti generi e una fiera culinaria. Tutto questo accade perché dal 1945 fino alla metà degli anni Sessanta, circa 300.000 persone di ogni rango ed età sono migrate dall’Indonesia all'Olanda per iniziare una nuova vita. Per la maggior parte erano di origine mista, nati e cresciuti nelle Indie orientali olandesi rimpatriate in un paese che non avevano mai visto prima.

L'ingresso alla Tong Tong Fair. (foto Tong Tong Fair) Il padiglione Grand Pasar. (foto Tong Tong Fair)

Il padiglione dell'artigianato indonesiano. (foto Tong Tong Fair)

Per chi non ha occasione di viaggiare fino al Sud-Est asiatico, la Tong Tong Fair è il posto ideale per sentirsi in Oriente. In fiera è possibile passeggiare per l’immensa esposizione Gran Pasar, dedicata all’est e all’ovest asiatico: un pullulare di centinaia di bancarelle che offrono e esibiscono merce orientale e tantissimi alimenti tipici. Molti degli espositori vengono direttamente dall’Indonesia e in numero crescente anche dal Vietnam e dalla Malesia. Molto prestigiosa è la Food Court, tra le più grandi del suo genere in Europa con decine di ristoranti e 'warungs'.

www.tongtongfair.nl


Giardini di Sissi – Merano

Gli spettacolari Giardini di Castel Trauttmansdorff, meglio conosciuti come i Giardini di Sissi e ospitati nella località altoatesina di Merano, festeggiano quest’anno il 15simo anniversario dalla loro inaugurazione, e offrono a quanti li visitano in questo primo scorcio di primavera la rigogliosa fioritura di oltre 400.000 fiori tra tulipani, narcisi, pratoline, viole, nontiscordardimé e violacciocche. Tra cascate variopinte di fiori, che di stagione in stagione sbocciano mutando l’aspetto del giardino, lo spettacolare anfiteatro botanico si appresta a vivere un altro anno ricco di successi. Sono tanti, infatti, gli obiettivi raggiunti dal 2001 ai nostri giorni dai Giardini di Sissi che, con una media di oltre 400.000 visitatori ogni anno, s’impongono come la meta turistica più visitata in Alto Adige. I riconoscimenti internazionali, come il “Parco più Bello d’Italia” del 2005, “Parco d’Europa n. 6” nel 2006 ed il prestigioso “Giardino Internazionale dell’Anno 2013”, conseguito alla Garden Tourism Conference di Toronto (Canada), li hanno fatti conoscere ed apprezzare in oltre 90 paesi nel mondo.

I terrazzamenti di tulipani multicolore ai cosiddetti Giardini di Sissi. (foto Castello di Trauttmansdorff) Fioritura primaverile di rose gialle. (foto Castello di Trauttmansdorff)

La Cascata dell'area tematica I Boschi del Mondo. (foto Castello di Trauttmansdorff) Il padiglione acquatico del Giardino degli Innamorati. (foto Castello di Trauttmansdorff)

In questo scenario di rara suggestione, sono infinite le sfumature che si schiudono di fronte allo sguardo dei visitatori. Tulipani e narcisi nei Boschi del Mondo danno il benvenuto alla primavera con i loro toni accesi, mentre nella Serra fioriscono le collezioni di orchidee, azalee, camelie e rododendri. Da maggio a giugno le regine del parco saranno invece le oltre 300 varietà di rose multicolore. Nei mesi estivi la profumata ed inebriante lavanda incornicia il castello e ad impreziosire come gioielli le acque del laghetto al centro del parco saranno le eleganti ninfee e i fiori di loto. I giardini, che presentano anche una nuova area tematica dedicata al “Giardino degli Innamorati”, resteranno aperti a pubblico fino al 15 novembre 2016.

www.trauttmansdorff.it