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Oh my God! Esclamò il turista americano…

di Asiul

 

Villa Bardini: Firenze è sotto di noi, distesa lungo quel “… fiumicel che nasce in Falterona, e cento miglia di corso nol sazia …”, per citare il sommo poeta. I tratti inconfondibili della città sono tutti chiaramente visibili: la cupola del Brunelleschi e il campanile iniziato da Giotto di Santa Maria del Fiore, la torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio, la Galleria degli Uffizi, la sagoma di Santa Croce, e ancora, i pendii delle colline dell’Oltrarno fino a Piazzale Michelangelo e a San Miniato al Monte. Non si può non essere d’accordo con lo stupore del turista americano!

Ma il panorama mozzafiato della città dei Medici è solo uno degli ingredienti, sicuramente tra i più appetitosi, della ricetta della bellezza della Villa Bardini e del suo Giardino (www.bardinipeyron.it), dove sette secoli di storia fiorentina scorrono dolcemente tra un pergolato di rose e glicini e un boschetto di camelie, collezioni di ortensie e azalee in prato, la limonaia e l’oliveta … E’ un’ubriacatura di colori e profumi, da gustare in primavera nel suo massimo splendore, e che riserva splendide sorprese che si possono apprezzare tutto l’anno: la scalinata barocca prima di tutto, ma anche il belvedere, la kaffeehaus con grotta, la nicchia delle erme, il teatro e altro ancora. Gli amanti della moda saranno poi particolarmente gratificati dalla visione dei migliori esempi dello stile Capucci che nella Villa Bardini ha il suo Museo; la Villa infatti è un piacevolissimo centro espositivo che ospita anche il Museo dedicato a Pietro Annigoni (www.museoannigoni.it), pittore del Novecento con frequenti espressioni di melanconia e solitudine nelle sue opere. A Villa Bardini si possono gustare pure mostre temporanee, come quella in corso fino al prossimo 1° maggio: “Mariani chez Capucci”, dove l’incontro tra l’artista milanese e lo stilista romano è tutto giocato sul tema comune del plissé.

Un motivo in più per programmare una gita primaverile a Firenze, dove, se il clima vi assiste, consiglio di allungare la vostra passeggiata dalla Villa Bardini al Forte Belvedere e, quindi, al famoso Giardino di Boboli, altro gioiello all’aria aperta. Oppure, sempre dal Giardino Bardini potreste percorrere la strada che costeggia un pezzo delle antiche mura di Firenze fino a Porta San Miniato e da qui inerpicarvi lungo la salita che porta alla Basilica di San Miniato al Monte, mirabile esempio di romanico fiorentino, da cui si gode un altro spettacolare panorama della città.

Non potete lasciare Firenze senza fare un salto al Mercato Centrale di San Lorenzo sull’altra riva dell’Arno, dove da circa due anni è stato riaperto il primo piano (www.mercatocentrale.it); qui si possono gustare tutte le possibili varianti dello street food di qualità, dalla pizza all’hamburger di Chianina, dal lampredotto agli arancini, in un tripudio di botteghe dalla spiccata artigianalità, dove si può fare anche la spesa, il tutto dalle 10 di mattina fino a mezzanotte. Per dormire un comodo e confortevole indirizzo, con la cucina dello chef Andrea Ragoni, molto attento agli aspetti nutrizionali: Grand Hotel Mediterraneo, Lungarno del Tempio, 44 (www.hotelmediterraneo.com).

Collina dell'Oltrarno, in fondo Villa Bardini. (foto Bruga) La scalinata d'ingresso a Villa Bardini. (foto Bardini Peyron) Il Canale del Drago a Villa Bardini. (foto A. Ciampi/Fondazione Roberto Capucci)

La terrazza di Villa Bardini. (foto Bardini Peyron) Una sala del Museo Capucci. (foto A. Ciampi/Fondazione Roberto Capucci) Il laghetto del Giardino di Boboli nei pressi di Porta Romana. (foto Giardino di Boboli)

La cupola di Santa Maria del Fiore ideata dal Brunelleschi nel XV secolo. (foto Bruga) Il Campanile di Giotto in Piazza Duomo. (foto Bruga) La trecentesca torre civica di Palazzo Vecchio detta Torre di Arnolfo. (foto Bruga) La facciata gotica della Basilica di Santa Croce, in primo piano la statua di Dante. (foto Bruga)

Il cortile della Galleria degli Uffizi. (foto Bruga) Un punto ristoro al primo piano del Mercato Centrale. (foto Bruga) L'esterno del Grand Hotel Mediterraneo. (foto Grand Hotel Mediterraneo)

www.afirenze.info


 

 

 

 

 

 

 

 

 





A Tavola con lo Chef