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Esposte decine di capolavori
nella raffinata cornice del Ny Carlsberg Glyptoteket

di Eugenia Sciorilli


 

Il Ny Carlsberg Glyptoteket di Copenhagen è uno dei musei più belli d’Europa, sia per l’atmosfera (incantevole il suo giardino d’inverno) sia per il valore delle collezioni. Fino al 28 agosto prossimo, c’è un motivo in più per visitarlo: ospita la mostra “I mondi di Gauguin”, basata su una precedente mostra intitolata “Gauguin – Racconti dal paradiso”, a cura della stessa Glyptoteket, e accolta nei mesi scorsi dal Mudec di Milano.

Solitario e vagabondo, irrequieto ed eccentrico, Paul Gauguin (1848-1903) volle sfuggire a ogni schema, persino alle linee-guida del movimento pittorico che stava rivoluzionando la sua epoca, l’Impressionismo. “Come prima cosa, emozionarsi. Soltanto dopo, comprendere”: questa sua frase la dice lunga sul temperamento passionale e anticonformista di un artista che si spense ad appena 55 anni di vita lasciando decine di capolavori. Il risultato, dopo 113 anni dalla sua morte, è che Gauguin non solo non può essere ignorato nella storia dell’arte, ma sa accendere emozioni nell’animo di chi si accosta alle sue opere.

Uno scorcio del Giardino d'Inverno all'interno del NY Carlsberg Glyptoteket di Copenhagen. (foto Eugenia Sciorilli) Il Ny Carlsberg Glyptoteket di Copenhagen, fondato alla fine dell’Ottocento dal collezionista Carl Jacobsen (proprietario della rinomata birreria Carlsberg), è sede in permanenza di una delle più ricche collezioni del maestro francese, ma in occasione di questa mostra è in grado di presentare, grazie a importanti prestiti internazionali, più di 70 sue opere, offrendo così una vasta retrospettiva che copre l’intero arco dell’esistenza di Gauguin, dai primi anni alla produzione tardiva. Oltre a questa completezza dal punto di vista cronologico, sono state focalizzate alcune caratteristiche del suo estro pittorico, come la sua predilezione del primitivo, un concetto che attraversa le più diverse culture e aree geografiche.

La tenace ricerca del primitivo da parte di Gauguin veniva alimentata da una visione artistica allo stato puro, la quale sfidava le difficoltà finanziarie che agitavano l’artista, rendendolo impermeabile a regole prestabilite e capace di superare qualsiasi modello artistico a lui precedente o contemporaneo. Il percorso espositivo intende esplorare l’affascinante tragitto che condusse Gauguin a impadronirsi di un idioma artistico tutto suo, completamente originale. Sono inclusi i viaggi che lo portarono a Port Aven, Arles, in Danimarca, Bretagna, nell’isola di Martinica e nel remoto arcipelago della Polinesia, e che certamente gli servirono da trama per lo sviluppo della propria arte, ma anche il viaggio interiore che lo spinse a inventare e reinventare il primitivo nei suoi mondi immaginari.

Come dimostrato da questa esposizione, la linfa vitale della geniale creatività di Gauguin mette radici, dunque, proprio nel concetto di primitivo, anche se sono state varie le sue fonti d’ispirazione. Tale concetto di primitivo, così come ci rivelano le opere di Gauguin, può essere afferrato come un qualcosa di universale, profondamente radicato nella natura umana, ma nello stesso tempo come lo spunto per uno straordinario talento creativo che mescola, di volta in volta, finzione e realtà, paesaggi geografici e fantasie intime. Un ultimo tassello dell’importanza di questa mostra è la sua capacità di aver raccolto non soltanto decine di dipinti di Gauguin, ma anche stampe, disegni, ceramiche, lavori su legno e persino esempi, raramente visibili, di gioielleria e arredamento da lui stesso creati.

Pattinatori nei Giardini di Frederiksberg, 1884. (foto Ny  Carlsberg Glyptoteket) Ritratto di donna della Martinica con fazzoletto, 1887-1888. (foto Ny  Carlsberg Glyptoteket) Ragazza bretone, 1889. (foto Ny  Carlsberg Glyptoteket) Donna tahitiana con un fiore, 1891. (foto Ny  Carlsberg Glyptoteket)

Paesaggio di Tahiti, 1893. (foto Ny  Carlsberg Glyptoteket) Pape moe, 1894. (foto Ny  Carlsberg Glyptoteket) Donne tahitiane, 1894. (foto Ny  Carlsberg Glyptoteket)

 

www.glyptoteket.com