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A TAvola con lo Chef

 


 

 

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di Eugenia Sciorilli

Venti anni fa, il centro storico della città portoghese di Porto veniva inserito nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dalla speciale commissione istituita dall’Unesco, che ne sottolineava l’eccezionale paesaggio urbano, le cui origini risalgono a circa duemila anni fa. Furono infatti i Romani a fondarla, e da allora Porto si è protesa verso l’Oceano Atlantico e al tempo stesso si è adagiata lungo le rive del Douro, arrampicandosi sulle colline che dominano la foce del fiume.

Il centro storico di Porto è avvolto ancor oggi da una inconfondibile atmosfera, e oltre a una spiccata identità vanta numerosi monumenti di particolare bellezza. Lo sviluppo urbano è legato alla particolare posizione geografica, prossima alla costa atlantica, che ha offerto alla città il ruolo di crocevia naturale tra il nord e il sud del Portogallo.

Il fulcro della città vecchia di Porto, premiata dall’Unesco nel 1996, è il quartiere della Ribeira, che regala ai visitatori un magico dedalo di vie strette, ombrose e spesso ripide, in un sali e scendi sulle colline che formano da secoli il tessuto urbano, con una pavimentazione a ciottoli e la presenza di case decorate con tinte pastello. A un certo punto del lungofiume – su cui si affacciano caffè e ristoranti – sorge il Ponte Dom Luis I, in ferro e a due piani, progettato da un allievo del celebre architetto Gustave Eiffel. Sempre sulle sponde del Douro sono attraccati i barcos rabelos, tipiche imbarcazioni attrezzate per il trasporto del rinomato vino Porto dalle cantine che lo producono ai magazzini ospitati nella vicina città di Vila Nova de Gaia.

Tra i monumenti più famosi di Porto, ricordiamo la cattedrale romanica, la cui origine risale al dodicesimo secolo; la Torre dei Chierici, edificata in stile barocco dall’architetto italiano Niccolò Nasoni e assurta a simbolo della città; il Palazzo della Borsa, costruito in stile neoclassico e magnificamente decorato nella seconda metà dell’Ottocento; il Monastero di Serra do Pilar, che grazie alla sua posizione su un’altura offre un’eccezionale vista panoramica sulla città e sui dintorni. Di particolare impatto visivo è anche la Muralha Fernandina, l’imponente cerchia di mura cittadine, il cui perimetro lungo più di tre chilometri venne completato all’epoca di Dom Fernando nel quattordicesimo secolo.

Almeno un accenno, infine, al vino da sempre associato al nome stesso della città. Il vino liquoroso di Porto si produce in cantine situate sulla sponda opposta a quella del centro storico, che vale la pena di visitare per conoscerne il processo d’invecchiamento e per una degustazione. Non a caso, i giri turistici più completi della città non omettono di includere, oltre alla visita degli antichi quartieri e a un giro in battello sul Douro, la tappa a una cantina storica.


www.visitporto.travel

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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