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Protagoniste

 

Chi è Mariasole Bianco, la giovane biologa marina che ha fondato Worldrise

 

di Inge E. Blumenthal

 

È poco più che trentenne, ma ha già al suo attivo la creazione di un’associazione no profit, Worldrise, che si occupa della conservazione dell’ambiente marino. Dopo essersi laureata a Genova in biologia marina, specializzandosi in gestione e conservazione dell’ambiente marino, Mariasole Bianco ha manifestato la sua straordinaria passione per il mare trasferendosi in Australia, dove ha conseguito un master in gestione delle aree protette alla James Cook University di Cairns. Poco più tardi, viene notata dagli esperti della International Union for the Conservation of Nature, organismo internazionale dedito alla tutela ambientale, che la coinvolgono negli studi per la conservazione marina. Nel novembre 2014, viene scelta nel ruolo di coordinatrice del lavoro di 30 giovani studiosi provenienti da tutto il mondo nel workshop preparatorio al World Park Congress di Sydney.

Mariasole Bianco (seconda da sinistra in prima fila) nel 2014 con gli altri membri dello IUCN World Parks Congress a Sidney. (foto sito ufficiale Mariasole Bianco) Mariasole tiene una lezione sull'inquinamento del mare ai bambini dell'Istituto Comprensivo Darsena di Viareggio. (foto Batti5) Mariasole Bianco mostra la maglietta del laboratorio a impatto zero Fatto da Yo realizzata riciclando sette bottiglie di plastica. (foto Fatto da Yo) Mariasole conquista il Premio Fraternità 2015 Città di Benevento. (foto sito ufficiale Mariasole Bianco)

L’associazione Worldrise, fondata da Mariasole Bianco in Italia, sta attualmente portando avanti tre progetti impegnativi: #Batti5, Full Immersion 5 Terre e Golfo dei Delfini. #Batti5 è un progetto educativo e creativo che punta a sensibilizzare le nuove generazioni sull’inquinamento della plastica in mare. Il suo principale obiettivo è quello di accrescere la conoscenza e la consapevolezza delle persone, a partire dai giovani e dai bambini, circa le cause e le conseguenze dell’inquinamento legato alla plastica in mare, che minaccia una varietà di organismi animali e la nostra stessa salute. Inoltre il progetto intende porre l'accento sul ruolo attivo che ogni persona può assumere in questa battaglia e sui comportamenti da adottare per ridurre l’inquinamento e migliorare la salute del pianeta.

Full Immersion 5 Terre punta invece a valorizzare le ricchezze sommerse dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre e comunicare l’importanza della loro protezione. Questo progetto prevede una collaborazione diretta con i centri immersione che operano nell’area e il coinvolgimento di studenti universitari come principali attori di questo progetto di educazione affinché possano acquisire esperienza e conoscenze pratiche professionali. A tale scopo, si avvale della collaborazione dell’Università degli Studi di Genova, dei centri immersione (Diving Punta Mesco, Diving Lisca di Pesce) che operano all’interno dell’AMP delle Cinque Terre, e ha il patrocinio dell’ente gestore del Parco Nazionale e dell’AMP delle Cinque Terre.

Splendido esemplare di stella marina nei fondali delle Cinque Terre. (foto Area Marina Protetta Cinque Terre) Gorgonia rossa nelle acque di Levanto. (foto Diving Punta di Mesco, collaboratore di Worldrise) Mariasole Bianco accompagna i turisti nel dolphing watching nel Golfo degli Aranci. (foto Worldrise) Avvistamento delfini con l'operatore turistico Diving & Snorkelling Team Sardegna aderente al progetto Golfo dei Delfini. (foto DTS Sardegna)

Il progetto Golfo dei Delfini, infine, intende facilitare la trasformazione dell’attuale attività di avvistamento dei delfini di una splendida località costiera della Sardegna, Golfo Aranci, da turistica ad eco-turistica. Con la collaborazione degli operatori locali, è stato realizzato un codice di condotta al fine di rendere l’attività eco-sostenibile, basato sulle linee guida internazionali ma adattato alla realtà locale. Gli operatori sono stati inoltre formati per fornire, durante l’avvistamento, indicazioni in grado di facilitare e sviluppare educazione e sensibilizzazione dei turisti nei confronti dei delfini.

Di sé, Mariasole Bianco dice: “I temi a me più cari sono la salvaguardia del nostro mare e il coinvolgimento e la formazione delle nuove generazioni”. Grande amore per il mare, dunque, ma anche consapevolezza che la sua bellezza “è direttamente proporzionale alla sua fragilità”.


www.worldrise.org


 

 

 




 



 



 

 

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