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A TAvola con lo Chef

 


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Un percorso tra Midi Pirenei e Linguadoca

di Franco Martano

Una settimana a disposizione, una buona dose di curiosità e il desiderio di fare e vedere tante cose diverse: ecco gli ingredienti per un giro nella regione francese dei Midi Pirenei. Si comincia da Tolosa, quarta città della Francia per popolazione, e subito si rimane incantati dalla atmosfera che la città trasmette. Un meraviglioso centro storico, quasi tutto pedonale, con grandi piazze circondate da edifici eleganti ed imponenti, una vivacità giovanile grazie agli studenti di una delle maggiori Università del paese e un mix di storia, cultura, natura e modernità ne fanno un luogo in cui non c’è tempo per annoiarsi.

La facciata barocca del Capitole, il Municipio sull'omonima piazza di Tolosa. (foto Mairie de Toulouse) Veduta della Basilique de Saint-Sernin, grande chiesa romanica di XI secolo. (foto Mairie de Toulouse) Giro turistico a bordo di un battello sul fiume Garonne. (foto Toulouse Tourisme)

Un hangar del Museo Aeroscopia. (foto Toulouse Aeroport) Il grande edificio del Marché Victor Hugo. (foto Marché Victor Hugo)

La maniera più semplice per visitarla è camminare. Quasi tutto è facilmente raggiungibile a piedi e si scoprono angoli particolari che rimangono impressi. Per orizzontarvi, fermate un bus elettrico con la scritta “Centre Ville” (quando lo vedete fate cenno all’autista e lui si fermerà): è gratuito e vi servirà ad avere un’idea di quante cose belle vi aspettano. La Basilica romanica di San Sernin, le chiese gotiche di Notre Dame du Taur e St. Etienne e Le Capitole, splendido esempio di barocco e sede del municipio, sono testimoni delle numerose culture che, dal tempo dell’insediamento romano, si sono succedute nella zona. Ma camminare stanca e quindi concedetevi qualche piacevole pausa, magari in un parco lungo la Garonna o in uno dei numerosi localini che si incontrano. A proposito: da non mancare un pranzo al Mercato Victor Hugo! Salite al secondo piano e li vi attendono tre o quattro ristorantini che cucinano tutti prodotti freschi.

Per gli amanti del volo, due belle sorprese sono la possibilità di visitare la fabbrica degli aerei Airbus e il Museo Aeroscopia, dove si trovano gli aerei che hanno fatto la storia dell’aviazione.

Veduta aerea del centro storico di Albi, Patrimonio Unesco 2010. (foto Cité Episcopale d'Albi) Il Ponte Vecchio sul fiume Tarn ad Albi. (foto F.Giubilato/Ville d'Albi) Il Palais de la Berbie, palazzo episcopale di XIII secolo. (foto F.Giubilato/Ville d'Albi)

La Cattedrale di Santa Cecilia, la chiesa in mattoni più grande del mondo. (foto Cité Episcopale d'Albi) Il chiostro della Collegiale romanica di Saint-Salvi. (foto Cité Episcopale d'Albi)

Tolosa è anche la base ideale per visitare due città particolarmente interessanti. La prima è Albi. Meno di un’ora di treno tra le vigne del Tarn ed ecco la città di Toulouse Lautrec. Nel Palazzo Episcopale della Berbie è raccolta la più grande esposizione delle opere dell’artista, morto a soli 37 anni, che, oltre alle tele, si dedicò alla produzione di manifesti pubblicitari: il più famoso quello per il Moulin Rouge. Una nota negativa del Museo è l’illuminazione delle sale che spesso non permette una buona visione delle opere.

Notevole la Cattedrale di S.te Cecile, la più grande chiesa in mattoni al mondo. Incredibile, invece, come non si trovino tracce della storia degli Albigesi, che nei primi due secoli dell’anno 1000, diedero vita alla Eresia dei Catari che cambiò profondamente l’impostazione religiosa.

Veduta generale della cittadella medievale di Carcassonne, Patrimonio Unesco 1997. (foto Tourisme Carcassonne) Lo Chateau Comtal nella cittadella fortificata. (foto Tourisme Carcassonne)

Il campanile ottagonale della Chiesa di Saint-Vincent. (foto Ville de Carcassonne) Crociera lungo il Canal du Midi. (foto Crosiéres Carcassonne)

Sempre da Tolosa, ma verso sud, un’ora di treno ed ecco Carcassonne. La cittadina è divisa in due parti: la bassa, dove si svolge la vita quotidiana, e la alta, sede della Cittadella fortificata. La bassa è piuttosto anonima e la cosa più interessante da fare è una mini crociera di un paio d’ore lungo il Canal du Midi, che parte da Sete, sul Mediterraneo, e cambiando nome a Tolosa arriva all’Atlantico. Chi vuole può noleggiare una casa-barca (non serve patente) e godersi una lenta navigazione nella natura. La parte alta di Carcassonne è imponente già dall’esterno e, malgrado i numerosi visitatori, piacevole da girare. Al suo interno, un labirinto di stradine e piazzette ormai votate al commercio un (bel) po’ kitch, si erge il Castello, da visitare assolutamente anche per godersi la bella passeggiata sulle mura. Anche qui, come ad Albi, le tracce storiche sui Catari sono piuttosto scarse. In compenso vanno alla grande elmi guerrieri, mazze chiodate (per fortuna finte) e archi con frecce made in Vietnam.

È un viaggio da fare comodamente usando i trasporti pubblici: aereo, treno, bus, che sono molto affidabili. Lasciate in garage l’auto, anche considerando che siete in una terra di ottimi vini!

CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare: Voli per Tolosa dalle principali città italiane o in treno via Nizza/Marsiglia.

Dove dormire: Alberghi per tutte le tasche. Standard buoni, prime colazioni un po’ care

Uno stand di frutta e verdura al Marché Carmes a Tolosa. (foto Toulouse Tourisme) Un punto vendita di salumi e formaggi al Marché Victor Hugo a Tolosa. (foto Marché Victor Hugo)  Dove mangiare: A Tolosa scegliete un localino intorno al Mercato Carmes: sono quelli più frequentati dai Tolosani. Non mancate il Mercato Victor Hugo (solo a pranzo).

È meglio: portare un paio di vecchie scarpe comode: saranno ottime compagne di viaggio.

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