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La Tate Modern ospita più di 100 opere della pittrice americana

di Inege E. Roiss

Geogia O' Keeffe nel 1918 in un ritratto fotografico del marito Alfred Stieglitz. (foto  Georgia O' Keeffe Museum) Particolarissima e longeva la sua vita, inconfondibili e apprezzatissime le sue opere. Georgia O’Keeffe, spentasi nella sua casa del New Mexico quasi centenaria (a quasi 99 anni, per l’esattezza) nel 1986, è la protagonista di una mostra che la Tate Modern ospita a Londra fino al 30 ottobre 2016.

A 30 anni dalla scomparsa, Georgia O’Keeffe è una delle icone dell’arte americana del ventesimo secolo, e il museo londinese le rende omaggio esponendo più di 100 opere, prese in prestito da musei statunitensi e collezioni private, alcune delle quali arrivate per la prima volta in Europa. Grazie a un percorso espositivo di 13 sale, la curatrice della mostra, Tanya Barson, riesce a offrire ai visitatori l’intero arco dell’attività artistica della pittrice. Si può anche ammirare il dipinto Jimson Weed/White Flower No 1, che nel corso di un’asta a New York, nel 2014, ha raggiunto la cifra record di 44,4 milioni di dollari.

Nata in una fattoria del Wisconsin nel 1887, Georgia O’Keeffe studiò arte prima a Chicago e più tardi a New York, dove nel 1908 conobbe il suo mecenate e futuro marito, il fotografo Alfred Stieglitz, che nella sua galleria aveva allestito una mostra di acquerelli di Rodin. Sarebbe stato proprio Stieglitz a imporre la O’Keeffe all’attenzione dell’ambiente artistico negli anni successivi. La relazione tra i due, tuttavia, si rivelò piuttosto tempestosa, tanto che nel 1929, appena cinque anni dopo le loro nozze, l’artista decise di vivere in maniera sempre più autonoma passando diversi mesi dell’anno nel New Mexico, una porzione di territorio desertica e selvaggia nel sud degli Stati Uniti che venti anni più tardi l’avrebbe ospitata in modo permanente fino al momento della sua morte.

Grey Lines with Black, Blue and Yellow, 1923. (foto Georgia O' Keeffe Museum/DACS London) Eggplant, 1924. (foto Georgia O' Keeffe Museum/DACS London) New York Street with Moon, 1925. (foto Georgia O' Keeffe Museum/DACS London) Abstraction White Rose, 1927. (foto Georgia O' Keeffe Museum/DACS London)

Oriental Poppies, 1927. (foto Georgia O' Keeffe Museum/DACS London) Black Mesa Landscape New Mexico, 1930. (foto Georgia O' Keeffe Museum/DACS London) Jimson Weed or White Flower n.1, 1932. (foto Edward C.Robinson III/DACS London)

Donna indipendente e anticonformista (fece scalpore il legame d’intima amicizia che nutrì con un collaboratore assai più giovane di lei nell’ultimo periodo della sua vita, sodalizio che qualcuno volle interpretare come relazione sentimentale), Georgia O’Keeffe è presente alla Tate Modern con i suoi paesaggi urbani degli esordi, i suoi fiori che rappresentano i più celebri capolavori, le sue vedute di montagne e deserti. La nitidezza delle forme e la luminosità dei colori nelle opere che propongono i fiori come protagonisti si alternano ai toni accesi degli ampi spazi aperti che catturarono l’interesse della O’Keeffe nel periodo della sua maturità, fin quando una malattia agli occhi la costrinse ad abbandonare pennelli e tavolozza.

Una sala del Geogia O'Keeffe Museum a Santa Fe nel New Mexico. (foto Robert Reck/Georgia O' Keeffe Museum)

Da sapere – Dopo la tappa di Londra, la mostra si trasferirà a Vienna e a Toronto. Per chi ha in previsione un viaggio nel New Mexico, segnaliamo la presenza del Georgia O’Keeffe Museum a Santa Fe (www.okeeffemuseum.org).


www.tate.org.uk


 

 

 




 



 



 

 

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