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Anniversari

Inaugurato 125 anni fa,
custodisce una straordinaria varietà di specie vegetali



di Eugenia Sciorilli

Un tempo, la città di New York non era altro che una fitta foresta millenaria. Tuttora, una porzione di quella foresta fa parte del Giardino Botanico di New York, che nel 2016 festeggia i suoi 125 anni di vita. Querce, faggi americani, betulle, ciliegi, frassini popolano con le loro radici e le loro fronde venti ettari del giardino, che sorge in una parte del quartiere Bronx, a nord di Manhattan, e si estende per 250 acri (oltre 100 ettari).

Un angolo del Rock Garden. (foto Joseph De Sciose/The New York Botanical Garden) The Azalea Garden. (foto Larry Lederman/The New York Botanical Garden) Le rose del Peggy Rockefeller Rose Garden. (foto The New York Botanical Garden)

Tulipani multicolore lungo la Seasonal Walk. (foto Kay Wheeler/The New York Botanical Garden) La serra e il giardino del Jane Watson Irwin Perennial Garden. (foto Mick Hales/The New York Botanical Garden) Cespugli di peonie della Dolores DeFina Hope Tree Peony Collection. (foto The New York Botanical Garden)

Peonie bianche lungo la Perennial Garden Way. (foto The New York Botanical Garden) Ibisco palustre nel Native Plant Garden. (foto Ivo M. Vermeulen/The New York Botanical Garden) L'area delle conifere ornamentali sempreverdi. (foto The New York Botanical Garden)

Erbe aromatiche e fiori eduli al Nancy Bryan Luce Herb Garden. (foto The New York Botanical Garden) L'ingresso all'Everett Children's Adventure Garden. (foto The New York Botanical Garden) Crisantemi ( in giapponese kiku) viola e gialli, nella serra Enid A. Haupt Conservatory. (foto The New York Botanical Garden)

L'arte di disporre i crisantemi nella mostra temporanea all'Haupt Conservatory. (foto The New York Botanical Garden) Collezione di orchidee nella Orchid Rotunda. (foto The New York Botanical Garden) Ninfee e fiori di Loto nel laghetto dell'Haupt Conservatory. (foto The New York Botanical Garden)

Inaugurato nel 1891, aperto da martedì a domenica, il New York Botanical Garden è stato dichiarato Monumento Storico Nazionale degli Stati Uniti nel 1967. In ogni stagione rappresenta uno scrigno di meraviglie legate alla vita vegetale, visto che riunisce cinquanta giardini e un’infinità di specie di piante e fiori. Fiore all’occhiello è il Peggy Rockefeller Rose Garden, che custodisce una spettacolare varietà di rose. Molto ammirate dai visitatori sono anche le orchidee, ospitate nella Orchid Rotunda. Quando si raggiunge la foresta risparmiata dallo sviluppo urbano della Grande Mela, non si può non restare affascinati dalla cascata formata dal fiume Bronx, unico corso d’acqua dolce presente nella metropoli americana e che qui attraversa un canyon fluviale.

In questo periodo autunnale, la magia del Giardino Botanico di New York è rappresentata soprattutto dal fenomeno del foliage, ma se si prevede una visita nella stagione invernale non si rimarrà delusi, grazie alla splendida serra vittoriana nota come Enid A. Haupt Conservatory. Al suo interno, sotto l’elegante struttura in vetro e ferro battuto che venne edificata nel 1890, si trovano palme, piante grasse, piante acquatiche e altre specie tipiche dei Tropici. Altro edificio da visitare è la Mertz Library, una magnifica biblioteca che raccoglie, oltre a una preziosa collezione di volumi, numerose opere rare e storicamente significative, che vanno dai prodotti di erboristeria medievali alle raffigurazioni di giardini aristocratici del continente europeo, fino ai manoscritti di Linneo e Darwin.

Un ottima maniera di visitare il parco è l’uso del Tram, un trenino che può ospitare fino a 48 passeggeri e che permette la visita in tutta comodità del giardino, anche grazie alle sue nove fermate e all’audioguida; il prezzo del giro è compreso nel biglietto d’ingresso, che per gli adulti costa 20 dollari (25 dollari nel weekend e nei giorni festivi). Naturalmente, in questo anno speciale legato alle origini del New York Botanical Garden sono previsti numerosi eventi, tutti segnalati sul sito web. Tra gli altri, da segnalare una mostra fotografica, che si protrarrà fino al 19 febbraio 2017 e che ha richiesto al suo autore, il fotografo Larry Lederman, ben 13 anni di lavoro.

www.nybg.org

 

 

 

 

 

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