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Un libro una città: Barcellona
“La cattedrale del mare” di Ildefonso Falconès (TEA)

di Bruga

Il romanzo La cattedrale del mare di Ildefonso Falcònes, Tea 2006. È stato un bestseller mondiale e dopo dieci anni continua a essere un long seller questo romanzo che ha rivelato un grande scrittore in colui che fino a quel momento era stato solo un bravo avvocato civilista di Barcellona.
Il suo esordio fu folgorante, anche se il libro era stato riscritto due volte prima di essere accettato da una casa editrice. Il romanzo storico, avvincente come pochi, ci porta nella Barcellona del 1300, dove il quartiere popolare della Ribera vede l’edificazione, autofinanziata dagli abitanti, della chiesa di Santa Maria del Mar. E proprio lì inizia il nostro itinerario, che ci porterà a scoprire il litorale della metropoli catalana.
Santa Maria del Mar è un perfetto esempio di gotico catalano. Molto bella in sé, diventa ancor più affascinante per i lettori del libro, che ne conoscono in dettaglio la lunga e tormentata costruzione, gli sforzi dei finanziatori, il suo significato religioso, politico e sociale.

Lungo la sua facciata destra, si trova un monumento dedicato ai caduti catalani durante la guerra di successione del 1714, che nel clima di costante pre-secessione rappresenta l’ennesima occasione per rimarcare l’alterità dei catalani rispetto al resto della Spagna… Ma su tantissime finestre del quartiere, così come nel resto della città, troverete vessilli che inneggiano alternativamente all’indipendenza o a forme di autonomia ancora più spinte di quella attuale.

Breve spostamento dalla Ribera a Barceloneta, quartiere molto degradato fino ai Giochi Olimpici del 1992. Un ambizioso piano di recupero del litorale fece diventare Barceloneta una zona certamente popolare, ma ricca di locali e di attrattive per il turismo soprattutto giovanile. Ancora pochi metri e sarete sulla spiaggia, visibile dall’alto percorrendo il lungomare, ovvero quello che dal cruciale 1992 si chiama Passeig Maritimo. Si tratta infatti di una moderna intuizione urbanistica, che ha preso forma nel 92 grazie alle Olimpiadi (si veda anche la puntata precedente) ed è stata completata nel 2004 grazie a un altro evento internazionale, il Forum delle Culture.

La basilica gotica di Santa Maria del Mar. (foto Bruga) Particolare del portale di Santa Maria del Mar. (foto Bruga) La navata centrale della basilica di Santa Maria del Mar. (foto Bruga) Un edificio del Quartiere Ribera. (foto Bruga)

Il Monumento ai Caduti Catalani durante la guerra di successione del 1714. (foto Bruga) Il Porto Vecchio, antico luogo di marinai e mercati di pesce. (foto Bruga) Un'imbarcazione ormeggiata al Porto Vecchio. (foto Bruga)

Il lungomare del Passeig Maritimo. (foto Bruga) Un moderno edificio lungo il Passeig Maritimo. (foto Bruga) Il Pesce d'oro, scultura ideata da Frank Gehry per le Olimpiadi del 1992. (foto Bruga)

Particolare del Pesce d'oro realizzato in acciaio color bronzo. (foto Bruga) Zona Diagonal Mar, frequentato centro commerciale all'estremità del Passeig Maritimo. (foto Bruga)

Fra i due poli del Porto Vecchio (adiacente al centro, allo sbocco delle Ramblas e alla statua di Colombo) da una parte e del centro commerciale Diagonal Mar dall’altra, si sviluppano lungo un’ampia passeggiata di cinque chilometri percorribile a piedi, in bici o sui pattini, una serie di edifici legati soprattutto all’evento olimpico, una decina di spiagge, un bell’ospedale, alberghi di lusso e la grande istallazione del Pesce d’oro di Frank Gehry.

Alla fine si arriva alla zona del Diagonal Mar: oltre al centro commerciale tra i più forniti di Spagna, ci sono ottimi alberghi e i collegamenti col centro sono assicurati da metro e tram veloci. Se pensate che una ventina d’anni fa questa era una delle zone più squallide e pericolose di Barcellona, capite quanto bene abbiano fatto alla città i grandi eventi (gestiti bene!) …

www.barcelonaturisme.com



 

 









 

 

 

 

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