| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

La possibile rinascita dopo il terremoto: l’esempio di Tuscania


di Luisa Sodano

Tuscania è uno di quei luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato, con la cinta muraria duecentesca, un centro storico medievale assai compatto e due capolavori romanici fuori le mura: le basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore. Mai si direbbe che il 6 febbraio 1971 questa incantevole cittadina laziale sia stata sconvolta da un terremoto che distrusse le sue storiche e pregevoli vestigia; vederla oggi è di buon auspicio per i borghi appenninici recentemente devastati dalla scosse dello scorso agosto!

La Chiesa romanica di San Pietro vista dalla campagna circostante. (foto Bruga) La facciata di San Pietro con il rosone cosmatesco. (foto Bruga) Le due torri di difesa sulla sinistra della facciata di San Pietro. (foto Bruga)

Gli affreschi interni e l'altare della navata centrale di San Pietro. (foto Bruga) Il rosone romanico della facciata della Chiesa di Santa Maria Maggiore. (foto Bruga) Il portale centrale in marmo bianco di Santa Maria Maggiore, al centro Madonna con Bambino Benedicente. (foto Bruga)

Gli affreschi duecenteschi all'interno di Santa Maria Maggiore. (foto Bruga) Un tratto della Via Clodia, importante arteria di comunicazione durante la dominazione romana della città. (foto Bruga) La Fontana delle Sette Cannelle nota anche come Fontana del Butinale. (foto Bruga) L'interno di una bottega per la vendita di lavanda. (foto Bruga)

Con la sua bellezza antica, Tuscania testimonia la possibilità di ricostruire e conservare edifici e comunità nei luoghi in cui sono sempre stati. Senza dubbio, una vera chicca è la basilica di San Pietro che svetta su una collina a dominare l’abitato con le vicine torri e l’annesso palazzo vescovile; la facciata della chiesa è impreziosita da un rosone che sembra un fine ricamo e costellata da figure simboliche del mondo fantastico medievale, tra cui un demonio a tre facce con serpente. Bellissimo il pavimento cosmatesco dell’austero interno da cui si accede a una cripta che è una vera selva di colonne. Non da meno è l’altra basilica romanica: Santa Maria Maggiore, il più antico luogo di culto di Tuscania, che conserva all’interno un notevole affresco del giudizio universale.

Ma è tutto il borgo che infonde serenità e invita ad un “andamento lento”, in modo da gustarne appieno le bellezze; dalla piazza Basile, cuore della cittadina, da cui si gode un panorama suggestivo della torre Lavello, risalente al XV secolo, e della cerchia delle mura, alla quattrocentesca fontana delle Sette Cannelle, dai resti della Via Clodia al corso principale affiancato da varie botteghe, compresi i venditori di lavanda, la cui fioritura tra giugno e luglio è un’esplosione di lilla dal profumo intenso. A questa pianta dai molteplici utilizzi Tuscania dedica una festa all’inizio dell’estate, occasione particolare per visitare questo gioiello della Tuscia. Pure la stagione autunnale offre scenari irrinunciabili scanditi dalla dolcezza del paesaggio circostante e dalla bontà dei prodotti del viterbese, come i marroni dei Monti Cimini.

L'ingresso del Campus Etoile Academy. (foto Bruga) Una sala del Campus Etoile Academy. (foto Bruga)

L'Orto dei Semplici al Campus Etoile Academy. (foto Bruga) Lo Chef veneto Rossano Boscolo. (foto Bruga)

Non è un caso che lo chef Rossano Boscolo abbia scelto di trasferire qui, in un antico convento dedicato a San Francesco, la sua scuola di alta cucina, il Campus Etoile Academy, che consiglio caldamente di visitare (www.scuoladicucinaetoile.com). L’Academy offre pure la possibilità di alloggio, così da consentire un’esperienza unica tra il teatro dell’eccellenza, un mix ben riuscito di strutture medievali e sofisticata tecnologia, dove si organizzano show cooking, l’orto dei semplici e la biblioteca, ricca di testi antichi e moderni. Un luogo che onora Tuscania, rendendola ancor più un polo di attrazione soprattutto per viaggiatori non frettolosi e alla ricerca di posti non massificati.

www.prolocotuscania.it



 

 

 

 

 

 

 

 

 





A Tavola con lo Chef