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Dal lago dell’Accesa a Massa Marittima


di Luisa Sodano

Il primo giorno di questo anno sono capitata quasi per caso al lago dell’Accesa, piccolo specchio lacustre della Maremma grossetana, sede di un antico insediamento etrusco diventato parco archeologico. È un posto un po’ misterioso, anche per il suo nome (il lago che si accende), particolarmente affascinante in una fredda giornata invernale al momento del crepuscolo. Ci si arriva abbastanza facilmente da Massa Marittima, gioiello medievale delle Colline Metallifere che ha nello splendido Duomo il suo fulcro principale.

Tramonto sul Lago dell'Accesa nella Maremma grossetana. (foto Bruga) Scorcio panoramico dell'antico abitato. (foto Bruga) La Cattedrale di San Cerbone in Piazza Garibaldi. (foto Bruga)

Il portale principale della cattedrale romanica. (foto Bruga) Rilievo della piattabanda del portale centrale. (foto Bruga) Facciata del Palazzo Comunale, edificio realizzato in travertino tra il XIII e il XIV secolo. (foto Bruga) Il Palazzo del Podestà sede del Museo Archeologico. (foto Bruga)

Sono stata spesso in questo borgo toscano che mi accolse la prima volta giovanissima durante la mia prima vacanza in campeggio. Ne ho sempre conservato un ricordo piacevole e ogni volta che vi torno scopro nuove (per me) attrazioni. Immancabile la visita del Duomo dedicato a San Cerbone, posto diagonalmente alla Piazza Garibaldi, epicentro della Città Vecchia; è una pregevolissima costruzione romanico-gotica risalente al XIII secolo, di cui mi piace molto la facciata e, soprattutto, il rilievo dell’architrave del portale con episodi della vita del Santo. Tutta la piazza è un luogo di grande suggestione con begli edifici, tra i quali il Palazzo del Podestà, anch’esso medievale, sede di un intrigante Museo Archeologico molto bene organizzato (www.museidimaremma.it). Consiglio di non trascurarne la visita, anche perché c’è un pezzo particolare: la statua-stele preistorica del Vado all’Arancio, modernissima nella sua stilizzazione, che ricorda le sue omologhe della Lunigiana.

Superato il Palazzo Comunale, conviene incamminarsi verso la Città Nuova che si raggiunge dopo avere attraversato la poderosa Porta alle Silici, la più bella della cittadina. La parte alta di Massa Marittima è dominata da quel che rimane del Cassero Senese, unito da un arco impressionante alla svettante Torre del Candeliere, vestigia delle fortificazioni precedenti al periodo della dominazione di Siena. Lo scenario è imponente e sorprendente, con lo sguardo che si allunga sulla campagna maremmana fino al mare.

Vasellame da cucina di fattura etrusca conservato al Museo Archeologico. (foto Bruga) La stele eneolitica di Vado all'Arancio. (foto Bruga) L'affresco dell'Albero della Fecondità alle Fonti dell'Abbondanza. (foto Bruga)

L'interno della fortificazione medievale del Cassero Senese. (foto Bruga) La Torre del Candeliere detta anche Torre dell'Orologio in Piazza Matteotti. (foto Bruga) Una strada del centro storico. (foto Bruga) L'ingresso della piccola osteria La Tana dei Brilli. (foto Bruga)

Ma non è finita; sempre nella Città Nuova ci attende una chicca: il Museo di Arte Sacra accolto nel convento di San Pietro all’Orto, che custodisce un capolavoro del Trecento, la Maestà di Ambrogio Lorenzetti, a conferma di quanto il Belpaese sia ricco di tesori d’arte non solo nei posti più famosi e turistici.

Le sorprese non si esauriscono qui: tornando nella parte bassa, non lontano da Piazza Garibaldi, l’attenzione è attirata da un affresco che impreziosisce l’edificio duecentesco delle Fonti dell’Abbondanza. Si tratta di una singolare opera, l’Albero della Fecondità, ai cui piedi c’è un gruppo di donne in attesa che realistici falli, pendenti dai rami, cadano come fecondi frutti.

Dal sacro al profano e poi ai piaceri del gusto il passo è breve. Infatti, a pochi metri dal Duomo, ecco un indirizzo da non perdere, previa prenotazione, dati i posti limitatissimi: la Tana dei Brilli (www.latanadeibrilli.it), l’osteria più piccola d’Italia, in Vicolo Ciambellano 4, molto intima e accogliente, dove Raffaella e Ciro preparano piatti che coniugano tradizione e grande qualità. Il modo migliore per condire la vostra gita a Massa Marittima!

www.turismoinmaremma.it



 

 

 

 

 

 

 

 

 





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