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Una straordinaria vicenda storica ha ispirato il nuovo film di Amma Asante

 

di Inge E. Blumenthal

Risale a settanta anni fa l'inizio di una storia che, se nata millenni prima, avrebbe saputo ispirare il versetto più celebre del Cantico dei Cantici: "Forte come la morte è l'amore". Una storia portata sul grande schermo da una giovane regista londinese di origine africana, Amma Asante, che vede come protagonista una donna britannica del Novecento con radici borghesi e lavoro impiegatizio, ma capace di trasformarsi in una straordinaria icona della lotta al razzismo. Il film di Amma Asante s'intitola "A United Kingdom - L'amore che ha cambiato la storia" ed è appena arrivato nelle sale cinematografiche italiane, dopo aver inaugurato il London Film Festival nell'autunno scorso.

Interpretato da David Oylowo e Rosamund Pike, il film non fa altro che ricostruire eventi realmente accaduti, a partire da quella sera del giugno 1947 in cui, complice un party al London Missionary Society Dance, Ruth incontra un giovane africano colto, attraente e carismatico che sta studiando legge in un'università inglese. Grazie alla comune passione per la musica jazz, Ruth Williams - che lavora come dattilografa in un ufficio dei Lloyds di Londra - e Seretse Khama cominciano a frequentarsi, fin quando le loro uscite per qualche concerto jazz non si trasformano in qualcos'altro... poco importa, per loro, se la carnagione di lei è ben diversa da quella di lui. 

Ruth Williams al fiume con una amica. (foto Library of Congress) Ruth Williams nel 1952. (foto Wikipedia) Ruth e Seretse Khama con due dei loro figli. (foto www.dailymail.co.uk) Ruth e Seretse Khama insieme alla regina Elisabetta II e sua figlia Anna. (foto www.dailymail.co.uk)

La società che li circonda, come possiamo immaginarci, reagisce invece con ben altro atteggiamento. Quell'amore è uno scandalo sia per l'Inghilterra dell'immediato dopoguerra, ancora intrisa di tendenze imperialiste, sia per il continente africano, soprattutto se si tiene conto del fatto che Seretse è l'erede al trono di Bechuanaland, l'attuale Botswana, confinante con quello stesso Sudafrica colpevole di aver varato poco prima le leggi sull'apartheid. Dalla tribù Bamangwato, che lo riconosce come capo, ai genitori di Ruth, fino ai rappresentanti del governo britannico e della Chiesa anglicana, tutti si oppongono con impeto all'amore di Ruth e Seretse.

Forte come la morte è l'amore... Non servirà a nulla la rabbia dei loro parenti, l'ostracismo feroce dell'opinione pubblica, e neppure l'esilio dalla terra africana cui vengono costretti nel 1950 i due giovani che ormai sono marito e moglie già da due anni, e che si vedono quindi obbligati a tornare a Londra. Soltanto sei anni più tardi Seretse può tornare in patria, dalla sua gente, accompagnato naturalmente da Ruth, che non gli fa mai mancare il suo appoggio e un amore tenace e leale. Non è un caso che Seretse Khama, sostenuto proprio dalla sua anima gemella, riuscirà a fondare in breve tempo un partito indipendentista e a diventare presidente del Botswana, fino a farlo diventare, nei decenni successivi, una delle nazioni africane con il maggiore sviluppo economico.

Ruth Williams e Seretse Khama a Serowe nel Botswana. (www.pinterest.com) Con il nipotino  Kaedi. (foto www.dailymail.co.uk) David Oylowo e Rosamund Pike in una scena del film. (foto www.dailymail.co.uk) La locandina del film. (foto www.aunitedkingdomfilm.com)

Quando, colpito da tumore, e ancora a capo del suo popolo, Seretse muore nel luglio 1980, neanche sessantenne, Ruth è al suo capezzale, amorevole come sempre, dopo più di trent'anni di unione felice. Diventerà per la popolazione del Botswana la "regina madre", continuando a dedicarsi, come ha sempre fatto, a iniziative benefiche, fin quando non si spegnerà nel maggio 2002, all'età di 79 anni. Senza ombra di dubbio, il Botswana è diventato Botswana anche grazie a lei.


 

 

 




 



 



 

 

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