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Il fascino della natura in Italia e Olanda,
e meraviglie del Barocco in terra boema

a cura della Redazione di Travel Carnet

TOUR VIRTUALI NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

La cascata detta Noaschella nei pressi del Centro Educazione Ambientale di Noasca. (foto Comune di Noasca) La Casa Reale di Caccia di Gran Piano di Noasca. (foto Comune di Noasca) Il percorso Vers-Le-Bois – Plan Borgnoz in Valsavarenche. (foto PNGP)

I Piani del valico alpino Colle Nivolet. (foto PNGP) I Laghi del Nivolet in Valsavarenche. (foto Maurizio Pol/PNGP)

Il Parco Nazionale Gran Paradiso è attraversato da una fitta e riconosciuta rete di itinerari escursionistici costituita dalle antiche mulattiere reali, create nella seconda metà dell'Ottocento dai Savoia: all’epoca venivano utilizzate per mettere in comunicazione fra loro le Case Reali di Caccia, mentre oggi sono percorsi molto apprezzati dagli escursionisti e dagli amanti del trekking in montagna.

Per far conoscere le antiche mulattiere agli escursionisti e agli appassionati, ma anche a chi non conosce il territorio dell’area protetta, il PNGP ha realizzato un tour virtuale di tre itinerari tra Valsavarenche (versante valdostano) e Valle Orco (versante piemontese) che porteranno su pc e tablet i meravigliosi scenari naturali che si possono ammirare percorrendo le mulattiere reali: una sorta di “street view” fra boschi e torbiere, costeggiando piccoli torrenti e raggiungendo le case di caccia degli antichi sovrani. Il risultato finale è un itinerario che non solo è possibile percorrere virtualmente, ma che è anche possibile esplorare a 360° - grazie ad immagini panoramiche - e che consente di visualizzare il territorio proprio come se ci si trovasse davvero sul sentiero.

Il tour virtuale è utile anche durante l’escursione vera e propria, perché offre la possibilità di leggere, in alcuni specifici punti del tragitto, informazioni e approfondimenti sulla fauna, la flora, il paesaggio e la storia dell’area protetta inseriti tramite contenuti multimediali. 

Le indicazioni per i link sono le seguenti:

- VALLE ORCO: Noasca – Casa di Caccia di Gran Piano – Laghi Losere – Strada del Nivolet http://www.pngp.it/trailmeup-noasca 

- VALSAVARENCHE: Vers-Le-Bois – Plan Borgnoz http://www.pngp.it/trailmeup-vers-le-bois

- VALSAVARENCHE: Pont – Laghi del Nivolet http://www.pngp.it/trailmeup-valsavarenche

Questa sorta di street view in versione green non vuole in alcun modo sostituirsi ad una visita dal vivo, anzi: offrendo un’ulteriore possibilità di esplorazione, pianificazione e approfondimento, le passeggiate virtuali appena proposte intendono essere altrettanti inviti a sperimentare dal vero il territorio spettacolare del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

www.pngp.it


UN PARCO NAZIONALE TRA TORBE E CANALI D'OLANDA

Itinerario sui canali di Giethoorn nel Parco Nazionale Weerribben-Wieden. (foto Turismo Giethoorn) Una fluisterboot, tradizionale imbarcazione a motore. (foto Turismo Olandese)

Una struttura turistica con il tipico tetto ricoperto di canne. (foto Weerribben) Una vecchia fattoria, oggi dichiarata monumento storico, nella cittadina di Dwarsgracht. (foto Weerribben)

Laghi, stagni e canali, che si alternano a torbiere, canneti e boschi lussureggianti: è questa l’essenza del Parco Nazionale “Weerribben-Wieden”, situato a nord-est di Amsterdam. In questa stupenda area naturale, gli olandesi hanno lavorato per secoli con l’acqua e contro l’acqua fino a creare un paesaggio unico, in cui sorgono piccoli borghi sull’acqua come le romantica località di Giethoorn, Dwarsgracht, Belt-Schutsloot e Wanneperveen. Particolarità della zona, le tante fattorie con i tetti ricoperti di canne che sorgono su piccole isole, collegate tra loro da piccoli ponti. 

Siamo nella più vasta area torbosa dell’Europa nordoccidentale, situata nella provincia Overijssel, che ospita zone paludose di dimensioni e bellezza tali da essere considerate uniche in tutta Europa. Per andare alla scoperta di canali, canneti laghi, è possibile noleggiare barche a remi e le tradizionali “fluisterboten”, piccole barche elettriche. Anche per chi viaggia in bicicletta, il paesaggio ha molto da offrire. Esistono, infatti, splendidi percorsi ciclabili come il “Wieden” e il “Weerribben”, che non solo consentono di scoprire la natura, ma anche le tipiche abitazioni degli operai delle torbiere di un tempo e i Tjaskermolen, i mulini che mantenevano bagnati i canneti. Meritano anche una visita gli ex villaggi di pescatori Vollenhove e Blokzijl, in cui è ancora visibile il retaggio della ricchezza del Secolo d’Oro.

Infine, anche per gli escursionisti esistono vari itinerari che gli amanti della natura non possono assolutamente perdere. È possibile ad esempio scegliere la “Stille Kiersche Wijde-route” oppure la “Wandelroute Weerribben” e percorrere sentieri sterrati tra torbiere instabili e canneti e lungo le riserve di caccia delle anatre selvatiche.

Il parco Weerribben-Wieden è un paesaggio nato dall’estrazione della torba. Qui la torba veniva estratta già dal 14simo secolo: nella sua forma essiccata risultava essere un eccellente combustibile. Per questo, era innanzitutto necessario essiccare la torba, spargendola su lunghe distese di terra: le cosiddette “ribben” (“costole”). Purtroppo, al tempo le “costole” erano troppo strette e le torbiere troppo vaste. Durante le tempeste del 1776 e del 1825, l’acqua riuscì a farsi strada, trasformando vaste porzioni di territorio in laghi. Con il passare del tempo questi laghi, tra cui il Beulakerweide e il Belterweide, si sono trasformati in splendide aree ricreative con un’ampia scelta di sport acquatici.

www.visitweerribbenwieden.com


ALLA SCOPERTA DEL BAROCCO BOEMO

Veduta aerea sulla grande Basilica di San Nicola nel quartiere Mala Strana a Praga. (foto Czech Tourism) La Fontana di Sansone nella piazza centrale di Ceske Budejovice. (foto Czech Tourism) Ripresa aerea sul complesso della Basilica di San Procopio e il Quartiere ebraico di Trebic. (foto Unesco)

La Colonna della Santissima Trinità a Olomouc. (foto Czech Tourism) I frontoni barocchi delle antiche fattorie del borgo di Holosovice. (foto Unesco)

Gruppo scultoreo nel parco Betlem, meglio conosciuto come il Presepe di Braun. (foto Turismo Boemia Orientale) La chiesa di pellegrinaggio dedicata a San Giovanni Nepomuceno, Patrimonio Unesco 1994. (foto Czech Tourism)

Per il 2017, l’invito dell'Ente Nazionale Ceco del Turismo è a “Vivere il Barocco con tutti i sensi”. Itinerari, pacchetti e proposte ad hoc condurranno quindi nel favoloso ‘600, quando un Paese martoriato dalla Guerra dei Trent’anni decide di risorgere dalle ceneri e affidare allo splendore del Barocco la sua rinascita. Una rinascita generale, che tocca città e campagne. Una rinascita affidata non solo ai monumenti, ma anche a musica, pittura e scultura. Questo viaggio nel 17simo secolo è dedicato in particolare proprio agli italiani, perché c'è tanta nostra scuola nel favoloso Barocco boemo. 

Non solo chiese, monasteri e palazzi: il Barocco arriva a impreziosire persino le campagne, punteggiandole di nobili residenze e rimodellando i villaggi rurali. La Via del Barocco non può che partire dalla capitale e in particolare da Mala Strana (la Città Piccola), cuore barocco appunto di Praga, ma si dipana in lungo e in largo per il Paese. Toccando altri significativi centri urbani di rara bellezza e non di rado sotto effige Unesco –come Ceske Budejovice, Trebic, Olomouc, Kromeriz, Hradec Kralove - l’itinerario si insinua poi nelle campagne e conduce a una lunga teoria di magnifici castelli trasformati in vere e proprie regge, il cui scopo non è più quello difensivo ma quello di ostentare il potere e l’eleganza dei signori che le abitano. Tra i tanti, quello di Veltrusy, che si fregia tra gli altri anche di opere del Veronese e del Canaletto.

Fuori dai confini urbani ecco altri splendori barocchi, spesso inattesi e persino nascosti. Proprio come la galleria sotto il cielo del parco Betlem, conosciuta anche come il “presepe di Braun” e popolata di statue in pietra, a grandezza naturale, scolpite sul posto dallo scalpello barocco di Matyas Bernard Braun. Oppure il monastero benedettino di Broumov, che tra l’altro conserva la copia della Sacra Sindone di Torino. Sempre in campagna, Holasovice è un borgo-gioiello sotto tutela Unesco. Miglior esempio di architettura popolare barocca della regione, è un esempio raro di architettura rurale funzionale al lavoro di campagna: una grande piazza rettangolare su cui si affacciano 23 fattorie per un totale di 120 edifici collegati.

Infine, stella assoluta – nel vero e proprio senso della parola - del Barocco boemo è certamente il santuario di San Giovanni Nepomuceno (patrono di Boemia). La stella è l’elemento architettonico predominante nel capolavoro di uno straordinario e originale stile ceco, che sposa e rielabora i dettami del gotico e del barocco. Nella Lista Unesco, porta la firma prestigiosa dell’architetto (dalle chiare origini italiane) Giovanni Biagio Santini, fortemente legato ai numeri e al simbolismo iconografico.

www.czechtourism.com