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Da reperto romano a museo, come rinasce un capolavoro


di Luisa Sodano

 

Conoscevo Santa Giulia per alcune mostre di grande successo e risonanza, organizzate qualche anno fa, che avevano richiamato folle di persone. Mai avrei immaginato di scoprire un complesso monumentale divenuto un museo tra i più intriganti fra quelli che ho visitato di recente (www.bresciamusei.com), iscritto dal 2011 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, insieme all’area archeologica, di cui parleremo il prossimo mese.

Chiostro di Santa Maria in Solario. (foto Bruga) Chiostro  della chiesa di San Salvatore. (foto Bruga) Il coro delle monache con affreschi di Floriano Ferramola e di Paolo da Caylina il Giovane. (foto Bruga)

Nell’oratorio di Santa Maria in Solario la Croce detta di re Desiderio, superbo manufatto databile all’VIII-IX secolo d.C. (foto Bruga) Particolare della Croce di re Desiderio. Tondo impreziosito da un’effigie di Cristo in trono (datata X secolo). (foto Bruga) Particolare della Croce di re Desiderio. Recto efffigie di un Crocifisso (aggiunto nel XVI secolo). (foto Bruga)

La zona in cui sorse nel lontano 753 dopo Cristo il monastero longobardo femminile allora chiamato di San Salvatore comprendeva domus romane di particolare pregio dell'antica Brixia. Alcune sono parte integrante dell’attuale percorso museale di Santa Giulia, con il loro suggestivo sviluppo di pavimenti lastricati, mosaici geometrici e figurati, affreschi in stile pompeiano, razionali canalizzazioni dell'acqua e degli impianti fognari; all’esterno è stato anche realizzato un grande spazio verde che ricostruisce un esempio di hortus e di viridarium, giardini che arricchivano le case degli antichi romani. Il tutto è reso accattivante e divertente grazie all’allestimento dei curatori del museo, che fa della curiosità del visitatore il punto di forza.

Questo però è solo uno degli elementi di interesse del complesso di Santa Giulia.

La raffigurazione musiva che ha dato il nome alla domus di Dioniso nella Domus dell'Ortaglia. (foto Bruga) Pavimento a mosaico nella Domus dell'Ortaglia. (foto Bruga) Raffaello, Angelo - 1500 circa, Pinacoteca Tosio Martinengo. (foto Bruga)

Anonimo, Due pitocchi. Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo. (foto Bruga)  Museo di Santa Giulia, capitello Chiesa di San Salvatore, Brescia. (foto Bruga) Chiesa di San Salvatore in Santa Giulia. Interno. veduta verso l'altare. Brescia. (foto Bruga)

Qui la storia di Brescia si dipana quasi nella sua interezza, dalla preistoria all’epoca veneziana, cessata alla fine del ‘700, quando la “leonessa d'Italia” fu ceduta all'Austria con tutto il territorio di Venezia. Il percorso alterna elementi scultorei e urbanistici a veri e propri gioielli dell'architettura longobarda, medievale e rinascimentale. Imperdibili sono la basilica longobarda di San Salvatore e la sua cripta, l’oratorio romanico di Santa Maria in Solario, lo scenografico rinascimentale Coro delle Monache, e i chiostri. E nel vagare in questi antichi spazi ci si può imbattere in veri capolavori, misconosciuti ai più: una monumentale Vittoria alata in bronzo del I secolo dopo Cristo, la croce lignea di Desiderio, ultimo re longobardo, rivestita di metalli preziosi, eleganti pavoni in bassorilievo….

Insomma, proprio un “bel vedere”, oltre a un esempio positivo di valorizzazione del patrimonio di una città: Santa Giulia è infatti il frutto di una grande opera di riunione di molti beni artistici in un unico straordinario contenitore. Fino al 2018 vi è ospitata anche una parte della raccolta della pinacoteca di Brescia, qui in mostra durante i lavori di ristrutturazione della sua sede naturale, il Palazzo Martinengo da Barco.   

Lastra con pavone (seconda metà dell'VIII secolo). Basilica di San Salvatore. (foto Bruga)  Museo di Santa Giulia: Teste in Bronzo romane per statue di uffici pubblici. (foto Bruga) Statua della Vittoria alata, complesso monumentale di Santa Giulia. (foto Bruga) Via dei Musei. Brescia. (foto Bruga)

Dai piaceri dello spirito a quelli del palato il passo è breve: vicinissimo a Santa Giulia c’è un piccolo locale, la Bottega del Buon Panino, in Via dei Musei 75, dove ci si può prendere una gustosa pausa con prodotti genuini del territorio. Io ho provato un lonzino squisito, che raccomando vivamente!

www.turismobrescia.it




 

 

 

 

 

 

 

 

 





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