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Risale al 1997 l'iscrizione al celebre elenco dei siti iconici del mondo

di Eugenia Sciorilli

Un tratto dell'Area Marina Protetta visto da Torre Guardiola. (foto Parco Nazionale Cinque Terre) Esemplare di delfino Stenella striata nelle acque del Santuario dei Cetacei. (foto Santuario dei Cetacei) La spiaggia e il porticciolo turistico di Monterosso al Mare. (foto Parco Nazionale Cinque Terre)

La statua del Gigante posta al limite della spiaggia di Fegina a Monterosso al Mare. (foto Parco Nazionale Cinque Terre) Il campanile ottagonale della Chiesa di S. Margherita di Antiochia a Vernazza. (foto Visit Italy) La torre cilindrica del Castello Doria a Vernazza. (foto Comune di Vernazza)

Veduta aerea del porticciolo di Vernazza. (foto Parco Nazionale Cinque Terre) L'agglomerato urbano di Corniglia. (foto Consorzio Turistico Cinque Terre) La facciata della Chiesa di San Pietro a Corniglia con il rosone in marmo bianco di Carrara. (foto Parco Nazionale Cinque Terre)

Scogliere e baie, ulivi e vigneti, rocce e mare, santuari e antichi borghi. Tutto questo è una splendida porzione di paesaggio ligure nota nel mondo come le Cinque Terre, e riconosciuta venti anni fa come Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco. Nella motivazione che ha inserito nel 1997 le Cinque Terre nel World Heritage List, gli esperti dell'Unesco hanno dichiarato che il territorio della costa ligure di levante compreso tra Punta Mesco e Punta di Montenero (La Spezia) "è un paesaggio culturale di valore eccezionale, che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura per realizzare un paesaggio di qualità straordinaria, che manifesta un modo di vita tradizionale millenario e che continua a giocare un ruolo socioeconomico di primo piano nella vita della società".

Sempre nel 1997, è stata istituita l'Area Marina Protetta, allo scopo di tutelare la biodiversità marina e costiera, e nel 1999 è stato creato il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il più piccolo d'Italia con i suoi quasi 4.000 ettari e allo stesso tempo il più densamente popolato. A differenza degli altri parchi, l'ambiente naturale è stato profondamente modificato dall'uomo, che fin dall'epoca medievale, più precisamente dall'undicesimo secolo, ha realizzato sui ripidi pendii gli spettacolari terrazzamenti con muretti a secco, permettendo così alla popolazione di coltivare ulivi, agrumi e soprattutto viti fin oltre ai 400 metri di altitudine, per una superficie totale di circa 200 ettari.

Il borgo più a ovest delle Cinque Terre è Monterosso, che può vantare una lunga spiaggia sabbiosa, il Lido di Fegina, e le cui origini risalgono all'anno 1000. Molto pittoresca la sua parte vecchia, ma sono assai suggestive anche le residenze ottocentesche e alcuni edifici sacri, come il Santuario di Nostra Signora di Soviore e l'Eremo di Sant'Antonio del Mesco. Monterosso ha accolto uno dei più grandi poeti del Novecento italiano, Eugenio Montale, che apprezzava i superbi  panorami e la quiete dei luoghi.

I vigneti a terrazza nei pressi di Manarola. (foto Parco Nazionale Cinque Terre) Le luminarie di Manarola e il Presepe, noto come il più grande del mondo. (foto Consorzio Turistico Cinque Terre) Il centro storico di Riomaggiore. (foto Consorzio Turistico Cinque Terre)

La Via dell'Amore, strada pedonale tra Riomaggiore e Manarola. (foto Parco Nazionale Cinque Terre) Il Castello Cerricò, un tempo fortezza difensiva del borgo di Riomaggiore, oggi centro culturale comunale. (foto Consorzio Turistico Cinque Terre) Il Santuario della Madonna di Montenero sopra Riomaggiore. (foto Parco Nazionale Cinque Terre)

Spostandosi verso est - consigliamo il viaggio in treno, più ecologico e rapido rispetto a un percorso in automobile - in pochi minuti si raggiunge Vernazza, una località che affascina per la sua posizione (si protende verso il mare su uno sperone roccioso) e le sue case dai colori pastello. Assai caratteristico il porticciolo, ma di pari fascino sono le ripide scalinate che congiungono le viuzze del centro abitato, anch'esso di origine medievale. Davvero scenografico il campanile ottagonale della Chiesa di Santa Margherita d'Antiochia, in stile gotico ligure.

A breve distanza sorge Corniglia, che non ha sbocchi sul mare ma è stata edificata su un magnifico promontorio. È il regno della macchia mediterranea e di pregiati vigneti, quella vernaccia decantata persino da Boccaccio nel suo Decamerone. Una delle attrazioni di Corniglia, che vanta origini romane, è la Lardarina, una scalinata composta da 377 gradini che permette di visitare la Chiesa di San Pietro, adornata da un elegante rosone in marmo di Carrara.

Proseguendo verso La Spezia, si giunge a Manarola, prodiga di meravigliose viste panoramiche sui tramonti della Riviera Ligure e anche di monumenti, tra cui la Chiesa di San Lorenzo, costruita in stile gotico ligure nel 14simo secolo, e il Campanile bianco, eretto nella stessa epoca come torre di avvistamento. Di particolare fascino la Festa di San Lorenzo, che si tiene il 10 agosto di ogni anno e durante la quale si rende omaggio alla statua del santo patrono, che sfila su una barca in processione notturna.

Infine, ad appena due chilometri, ci attende Riomaggiore, la località più orientale delle Cinque Terre, che permette di percorrere la celebre Via dell'Amore, scenografica strada pedonale a picco sul mare. Circondato da colline terrazzate, Riomaggiore s'inerpica sulle pendici di roccia regalando un paesaggio da cartolina, con le sue case variopinte l'una sopra l'altra. Non a caso riuscì a incantare nell'Ottocento uno dei protagonisti del Movimento artistico dei Macchiaioli, Telemaco Signorini. Imperdibile una sosta al Santuario di Nostra Signora di Montenero, posto su un'altura che consente di intravedere la Corsica, e vale la pena di fare tappa anche al Castello di Cerricò, imponente fortificazione risalente al Medio Evo. Ma l'incanto maggiore, naturalmente, è il congiungersi delle coste frastagliate con il mare, che si estende a perdita d'occhio.

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