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Meridiani e Paralleli


Al Museo Correr di Venezia e all'AMO - Palazzo Forti di Verona 

di Eugenia Sciorilli


Due splendide città d'arte del Veneto, Venezia e Verona, ospitano alcuni dei più straordinari artisti francesi, che hanno lasciato un solco incancellabile dal Seicento al Novecento. Il Museo Correr di Venezia presenta nelle sue sale opere su carta da Poussin a Cézanne, mentre l'AMO-Palazzo Forti  di Verona offre una panoramica di capolavori di Henri de Toulouse-Lautrec.

 

Da Poussin a Cézanne.
Capolavori del disegno francese dalla Collezione Prat
Museo Correr, Venezia - fino al 4 giugno 2017

Nicolas Poussin, Plutone rapisce Proserpina. (foto Correr/Fondation Bemberg) Louis Léopold Boilly, Ritratti di sedici uomini. (foto Correr/Fondation Bemberg) Jean Auguste Dominique Ingres, Ritratto di Pierre Baillot. (foto Correr/Fondation Bemberg) Francois-André Vincent, Borea rapisce Orizia. (foto Correr/Fondation Bemberg)

Anne-Louis Girodet de Roussy-Trioson, Arabo visto di spalle, rivolto a sinistra, mentre alza la sua lancia e il suo scudo. (foto Correr/Fondation Bemberg) Auguste Rodin, Medea. (foto Correr/Fondation Bemberg) Paul Cézanne, I Grandi alberi. (foto Correr/Fondation Bemberg)

Una preziosa selezione di 110 raffinatissimi disegni, provenienti da una della più importanti raccolte private francesi, la collezione di Louis-Antoine e Véronique Prat, che riunisce tutti i grandi maestri dal diciassettesimo al diciannovesimo secolo, da Poussin e Callot a Seurat e Cézanne, viene esposto nelle sale di questo museo veneziano che si affaccia su Piazza San Marco. 

Dopo la grande mostra ‘La poesia della Luce’ (dicembre 2014 – marzo 2015), che presentava un nucleo di straordinari disegni veneziani dalle collezioni della National Gallery di Washington, si rinnova al Correr la felice tradizione di presentare al pubblico grandi capolavori su carta. Iniziata oltre quarant’anni fa, la collezione Prat è sicuramente una delle più importanti raccolte private europee di disegni antichi. È fiorita con lo scopo di illustrare l’evoluzione della grafica francese in un arco cronologico che abbraccia oltre tre secoli, da Poussin a Cézanne, attraverso una scelta di circa 230 fogli. Il disegno si conferma così, dal punto di vista degli studi della storia dell’arte, una delle espressioni più alte che un artista possa lasciare a testimonianza della sua opera. Netto, incisivo, ricco di dettagli, o, viceversa, rapido, di getto, senza controllo e pentimenti, esso costituisce il ‘diario’ più intimo dell’artista che, grazie alla libertà che questa tecnica consente, proprio alla sua immediatezza affida gli umori più autentici del suo estro creativo.

Nata dalla collaborazione con la Fondation Bemberg di Tolosa e curata da Pierre Rosenberg, già direttore del Louvre e massima autorità nel campo della pittura francese di quel periodo, questa esposizione attesta la vitalità della collezione, che negli ultimi anni si è arricchita di una ventina di pezzi qui esposti per la prima volta. 

correr.visitmuve.it

 

Toulouse-Lautrec - La Belle Époque
AMO-Palazzo Forti, Verona - fino al 3 settembre 2017

Babylone d'Allemagne, 1884. (foto Atene Herakleidon Museum/Arthemisia Group) Aristide Bruant dans son Cabaret, 1893. (foto Atene Herakleidon Museum/Arthemisia Group) Jane Avril, 1893. (foto Atene Herakleidon Museum/Arthemisia Group) Divan Japonais, 1893. (foto Atene Herakleidon Museum/Arthemisia Group) May Belfort, 1895. (foto Atene Herakleidon Museum/Arthemisia Group)

Femme au Tub, 1896. (foto Atene Herakleidon Museum/Arthemisia Group) La Troupe de Mademoiselle Eglantine, 1896. (foto Atene Herakleidon Museum/Arthemisia Group)

L'Arena Museo Opera, accolto nella raffinata cornice di un palazzo storico veronese, accoglie i visitatori per un omaggio a un artista tra i più celebri dell'era moderna. La mostra ci riporta a una Parigi di fine Ottocento, rievocando la vita bohémienne degli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i postriboli, i teatri, le prostitute. Questa è la realtà che vive e rappresenta Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), diventandone il più noto interprete. Aristocratico, alto un metro e cinquantadue - era affetto da una forma di nanismo - e morto a meno di 36 anni devastato dalla sifilide e dall’alcolismo, Toulouse-Lautrec divenne famoso soprattutto per i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi dell’epoca. Sue sono le immagini, ben impresse nell’immaginario collettivo, del balletto al Moulin Rouge e di Aristide Bruant e delle discinte prostitute nelle maisons closes (le case chiuse) in cui aveva il suo atelier.

Il percorso artistico di Toulouse-Lautrec viene proposto ai visitatori con 170 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene. Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca ricostruiscono uno spaccato della Parigi bohémienne, riportando i visitatori indietro nel tempo. Tra i capolavori che si possono ammirare, litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca. L’itinerario dell’esposizione è scandito in dieci sezioni tematiche, sempre in rapporto con i grandi cambiamenti storici, tecnologici, sociali e architettonici di Parigi al tempo scintillante della Belle Époque. Curata da Stefano Zuffi, la mostra è patrocinata dal Comune di Verona ed è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia.

www.mostratoulouselautrec.it