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Dal XIX secolo la grande orchestra, famosa per il Concerto di Capodanno,
è protagonista indiscussa del panorama musicale internazionale


di Eugenia Sciorilli 

 

La straordinaria tradizione musicale dell'Orchestra Filarmonica di Vienna festeggia nel 2017 i suoi 175 anni di vita. Era, infatti, il 1842 quando Carl Otto Nicolai decise di fondare l'Accademia Filarmonica, un'orchestra completamente indipendente. Da allora, i Wiener Philharmoniker rappresentano uno dei simboli più rinomati della capitale austriaca, grazie alla qualità irripetibile del suono e delle interpretazioni che attirano, oggi come ieri, la collaborazione dei più acclamati solisti e direttori d'orchestra provenienti da tutto il mondo, e grazie anche alla bellezza e all'eccezionale acustica della sala da concerto che li accoglie dal 1870, la Sala d'Oro (Goldener Saal) del Musikverein.

Dopo Nicolai, che lasciò Vienna nel 1847, l'orchestra dovette affrontare parecchi anni turbolenti, fin quando, nel 1860, Carl Eckert riuscì a organizzare un ciclo di quattro concerti. Un'altra tappa fondamentale della storia dei Filarmonici di Vienna ha coinciso con la preziosa presenza di Carl Richter, che guidò l'orchestra dal 1875 al 1898. Con Richter, i capolavori dei maggiori compositori dell'epoca, da Wagner a Bruckner, da Liszt a Brahms, approdarono al Musikverein, facendo della Filarmonica di Vienna una delle orchestre più prestigiose dell'intero pianeta.

A seguire le orme di Richter venne chiamato Gustav Mahler, che diresse l'orchestra in occasione della sua prima tournée all'estero, in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi del 1900, in piena Belle Époque. Nel ventesimo secolo, tanti i grandissimi nomi che hanno accompagnato i Wiener Philharmoniker nelle loro stagioni musicali: a puro titolo di esempio, ricordiamo Richard Strauss, Arturo Toscanini, Wilhelm Furtwängler, Herbert von Karajan, Karl Böhm, Leonard Bernstein, Carlos Kleiber, Claudio Abbado. Uno degli appuntamenti di particolare richiamo, dal secondo dopoguerra fino ai nostri giorni, è il celebre Concerto di Capodanno, quel Neujahrskonzert che il 1° gennaio di ogni anno, come in un magico rituale, diffonde nelle case di tutto il mondo le note frizzanti e gioiose dei valzer e delle polke della geniale famiglia Strauss. 

Oltre ai concerti in abbonamento e alle tournée all'estero, i Filarmonici di Vienna si dedicano da più di un secolo a una significativa attività discografica: innumerevoli le loro incisioni che hanno lasciato un solco nella storia della musica. Inoltre, uno degli eventi musicali più prestigiosi, il Festival di Salisburgo, non sarebbe più lo stesso senza il ciclo sinfonico affidato proprio a questa splendida orchestra viennese. 

Da sapere - Per festeggiare i 175 anni dell'Orchestra Filarmonica di Vienna, la Haus der Musik, museo musicale viennese, ospita fino al prossimo gennaio, a ingresso libero, una mostra temporanea nel foyer, oltre a proporre ai visitatori, grazie a un'ampia sezione museale permanente, la storia dei Wiener Philharmoniker, con documenti e cimeli storici di grande interesse (www.hausdermusik.com).


www.wienerphilharmoniker.at

www.vienna.info


 

 

 

 

 

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