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A TAvola con lo Chef

 


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Un itinerario spettacolare tra geyser, laghi, baie ed isole

 

a cura della Redazione di Travel Carnet 

 

Il porto di Auckland sull'Oceano Pacifico. (foto Auckland Tourism) Il geyser Pohutu nel Parco Geotermico di Te Puia. (foto Te Puia Geothermal Valley) La grande pozza di fango bollente Purapurawhetu. (foto Te Puia Geothermal Valley) L'interno della casa Maori Te Aronui-A-Rua a Rotorua, luogo di cerimonie e concerti. (foto Te Puia Rotorua New Zeland)

Una vasca dell'allevamento di trote al Rainbow Springs Park di Rotorua. (foto  Rainbow Springs Park) Arte Maori alla Mine Bay Maori Rock Carvings sul Lago Taupo. (foto Great Lake Taupo) Veduta aerea delle cascate Huka. (foto Alh 1/Huka Falls)

Il cratere del monte vulcanico Ruhapehu nel Parco Nazionale di Tongariro. (foto Tongariro National Park) La Sound Shell (a sinistra) e l'imponente T & G Building a Napier. (foto Hawke's Bay Tourism)

La baia di Wellington City. (foto Victoria University of Wellington) Un angolo dell'azienda vinicola Jacaranda Wines & Guest Farm a Wellington. (foto Wllington Tourism) Una spiaggia dell'isola Great Barrier nella baia di Auckland. (foto Auckland Tourism)

Le isole Rangitoto e Motutapu nella baia di Auckland. (foto Auckland Tourism) Il faro di Cape Reinga, luogo sacro ai Maori. (foto Department of Conservation Te Papa Atawhai)

L'Isola del Nord della Nuova Zelanda può essere un'ottima idea di viaggio da programmare fin da ora per il prossimo autunno. I nostri mesi autunnali, infatti, corrispondono alla primavera neozelandese, che è davvero una stagione imperdibile per quelle latitudini dell'emisfero australe.

Come prima tappa del nostro itinerario si può scegliere Auckland, che abbiamo imparato a conoscere grazie all'America's Cup. La sua baia spettacolare è animata da barche a vela di ogni dimensione che solcano le acque dell'Oceano Pacifico. Lasciando Auckland, attraverso le fertili pianure di Waikato si arriva a Rotorua, che ha legato la sua fama alla popolazione Maori, alle sorgenti termali e ai laghi circostanti. Imperdibile una visita del parco geotermale dei geyser di Te Puia, la cui maggiore attrazione è il geyser Pohutu, che erutta a intervalli di circa ogni ora. Si possono ammirare anche cristalli di zolfo, laghi blu cobalto e pozze di fango bollente. Poco distante, troviamo il Rainbow Springs Trout & Wildlife Sanctuary, l’allevamento di trote più rinomato del territorio neozelandese, immerso in un paesaggio di straordinaria suggestione.

Altra tappa di questo tour è il lago Taupo, il più grande della Nuova Zelanda, la cui visita si può abbinare a una sosta presso le cascate di Huka, non lontane dalla valle termale di Wairekiei, per poi proseguire in direzione sud, verso il Parco Nazionale di Tongariro.  Dominato da tre cime vulcaniche sacre ai Maori -  il Monte Ruhapehu, il Monte Ngauruhoe e il Monte Tongariro -  questo splendido parco è vasto quasi 800 chilometri quadrati e dal 1990 è nell'elenco dei siti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

Ancora più a sud, sulle coste orientali, troviamo la città di Napier, che dopo un devastante terremoto è stata completamente ricostruita negli anni Trenta nell'elegante stile architettonico dell'Art Déco, che tuttora le regala un'atmosfera di particolare fascino. Un percorso di 315 chilometri separa Napier da Wellington, la capitale della Nuova Zelanda, situata all'estremo sud dell'Isola del Nord, su quel lembo di terra che si affaccia sullo Stretto di Cook. Punto di partenza dei traghetti che raggiungono l'Isola del Sud, Wellington viene definita una San Francisco in miniatura, grazie ai cable car che solcano le vie in ripidi saliscendi e per i suoi palazzi variopinti.

A questo punto, si può tornare a nord verso Auckland per poi superarla, e avere come destinazione la Baia delle Isole. Per visitarla al meglio, suggeriamo una crociera in catamarano, che permette di costeggiare molte delle circa 150 isole che sono il vanto di questa magnifica baia, situata sulle rive orientali della punta settentrionale dell'Isola del Nord. Per quanti volessero arrivare all'estremo nord della Nuova Zelanda, è allora indispensabile raggiungere Cape Reinga, posto proprio dove s'incontrano le acque dell’Oceano Pacifico e del Mare di Tasmania. Il fascino di questo luogo è amplificato da una leggenda della comunità Maori, che lo venera come il punto sacro in cui le anime dei morti salutano la terra per raggiungere l'aldilà.


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