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Le stagioni 2017-18 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
ospiteranno cinque interpreti esordienti al Parco della Musica di Roma

 

di Inge E. Blumenthal 

Alina Pogostkina con il prezioso Stradivari Sasserno. (foto Nikolaj Lund/sito ufficiale Alina Postkina) La soprano statunitense Nadine Sierra al Metropolitan Opera nell'Idomeneo di Mozart. (foto Marty Sohl/sito ufficiale Nadine Sierra) Nadine Sierra interprete dell' Eliogabalo di Francesco Cavalli all'Opéra National de Paris. (foto Agathe Poupency/sito ufficiale Nadine Sierra) La soprano francese Sabine Devieilhe. (foto Alice de Sagazan/sito ufficiale  Sabine Devieilhe) Sabine Devieilhe Regina della Notte nel Flauto Magico di Mozart. (foto Christophe Grelé/sito ufficiale Sabine Devieilhe)

Mirga Grazinytè-Tyla direttrice della City of Birmingham Symphony Orchestra. (foto City of Birmingham Symphony Orchestra) La pianista statunitense Ingrid Jacoby. (foto sito ufficiale Ingrid Jacoby) Ingrid Jacoby con Sir Neville Marriner sulla copertina del cd della Ica Classics 2014.

Molti gli appuntamenti di grande richiamo, nella stagione sinfonica e in quella da camera che l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia proporrà al pubblico per il 2017-18, con concerti previsti nella tradizionale cornice del Parco della Musica, a Roma. Molti i nomi di fama mondiale, anche per quanto riguarda le donne: da Martha Argerich a Janine Jansen, da Anne Sophie Mutter a Beatrice Rana, da Yuja Wang a Lisa Batiashvili. La nostra attenzione, però, è concentrata su cinque interpreti che faranno il loro debutto romano. Scopriamole insieme.

La prima a presentarsi al pubblico di Santa Cecilia è Alina Pogostkina, violinista che dal 16 al 18 novembre 2017 interpreta il Concerto per violino n.1 di Prokofiev; ad accompagnarla è l'Orchestra di Santa Cecilia diretta da Mikko Franck. Nata a San Pietroburgo, vincitrice nel 2005 del Concorso Sibelius di Helsinki, Alina Pogostkina è presente nei cartelloni di molte rassegne concertistiche e dei festival più prestigiosi. Dopo aver studiato presso la Hochschule für Musik di Berlino e al Mozarteum di Salisburgo, si è dedicata a un vasto repertorio che va dalla musica antica a quella contemporanea, per cui ha una grande passione. Suona uno Stradivari “Sasserno” del 1717, gentilmente fornito dalla Nippon Music Foundation.

Dal 22 al 24 febbraio 2018, l'appuntamento è con Nadine Sierra, soprano originario della Florida, che interpreta la Sinfonia n.3 "Kaddish" di Bernstein con l'Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e con Antonio Pappano sul podio. Considerata uno dei più promettenti giovani talenti nel mondo della lirica di oggi, Nadine Sierra vanta già una significativa lista di debutti presso celebri teatri d'opera, tra cui il Metropolitan Opera di New York, La Scala di Milano, la Staatsoper di Berlino. Recentemente è stata insignita del Richard Tucker Award e ha firmato un contratto in esclusiva congiuntamente con Deutsche Grammophon e Decca Gold. Il suo primo debutto in assoluto, appena quindicenne, è stato all'Opera di Palm Beach, negli Stati Uniti. Da allora, una lunga serie di successi e di riconoscimenti.

Un altro giovane soprano, la francese Sabine Devieilhe, è attesa dal 19 al 21 aprile 2018, sempre per la stagione sinfonica: sua è la voce per tre Arie da concerto di Mozart, con la partecipazione dell'Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Nicola Luisotti. Il percorso di Sabine Devieilhe nel mondo della lirica è iniziato nel 2011, quando ha ricevuto il Primo Premio al Conservatorio Superiore di Musica e Danza a Parigi. Appena un anno più tardi, l'invito del prestigioso Festival di Aix en Provence e successivamente dei più importanti teatri d'opera in Francia. Un premio prestigioso in campo discografico, Le Diapason d'Or, le è stato attribuito per il suo primo album da solista (Rameau, le Grand Théâtre de l’Amour, inciso nel 2013).

Dal 4 al 6 maggio 2018, una giovane direttrice d'orchestra proveniente dalla Lituania, Mirga Gražinytė‐Tyla, sale sul podio della Sala Santa Cecilia, alla guida dell'Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; in cartellone Préludes di Debussy, il Concerto per pianoforte n. 27 K 595 di Mozart, Un sourire di Messiaen e La Mer di Debussy. Nata a Vilnius, Mirga Gražinytė‐Tyla ha studiato ai Conservatori di Zurigo, Lipsia e Bologna, per poi specializzarsi con grandi maestri come Blomstedt e Masur. Nel 2012 si è aggiudicata il prestigioso Salzburg Festival Young Conductors Award, e in seguito ha debuttato al Festival di Salisburgo. Già numerose le orchestre da lei dirette, sia in Europa che negli Stati Uniti. Attualmente è Direttore musicale della City of Birmingham Symphony, ricoprendo anche il ruolo di Associate Conductor presso la Los Angeles Philharmonic.

Infine, per la stagione di musica da camera, la pianista americana Ingrid Jacoby è attesa per il concerto del 18 aprile 2018, con gli Archi di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano: un programma tutto dedicato a Mozart, con la Sinfonia n. 1 K 16 e due Concerti per pianoforte e orchestra (il n. 12 K 414 e il n. 9 K 271 “Jeunehomme"). Vincitrice di prestigiosi premi e concorsi musicali, Ingrid Jacoby è stata invitata in festival prestigiosi e ha collaborato con grandi direttori d'orchestra. Da tempo residente in Inghilterra, ha suonato ripetutamente come solista con tutte le più importanti orchestre londinesi, e le sue numerose registrazioni discografiche testimoniano della vastità e originalità del suo repertorio. Non a caso, Ingrid Jacoby è stata la prima pianista dopo Alfred Brendel ad essere invitata da Sir Neville Marriner a registrare l’integrale dei 27 Concerti mozartiani: purtroppo, la morte del maestro nell'ottobre 2016 ha interrotto questo significativo progetto, che non ha però impedito l'uscita di tre CD, accolti con entusiasmo.


www.santacecilia.it


 

 

 




 



 



 

 

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