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Un gioiello del paesaggio italiano
accoglie 200 capolavori provenienti da Praga

di Eugenia Sciorilli


Magnifico esempio di architettura eclettica, e con un'incantevole vista sul golfo di Trieste, il Castello di Miramare ospita per tutto il 2017 e oltre (fino al 7 gennaio 2018) capolavori provenienti dal Museo delle Arti Decorative di Praga. Per la prima volta in Italia, una selezione di 200 opere che riporta ai tempi e ai gusti della Belle Époque in Europa viene riunita nelle Scuderie e nel Museo storico del castello voluto dall'arciduca Massimiliano d'Asburgo, in occasione della mostra "Il Liberty e la rivoluzione delle arti in Europa". Il Liberty viene riconosciuto come l'ultimo degli stili universali in Occidente, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, promotore di ogni forma creativa anche nella quotidianità: "l'arte nella vita, la vita nell'arte", era il suo motto.

Dopo aver trovato a Praga e in Boemia uno dei suoi centri di sviluppo più significativi e originali, il Liberty ha colto uno straordinario successo in tutto il continente europeo, segnando con i suoi tipici elementi figurativi l’architettura, la pittura, la scultura ma anche il mondo multiforme delle arti decorative. Le arti applicate ebbero un ruolo centrale: fu in questo campo, infatti, che il movimento dell’Art Nouveau o Liberty si fuse maggiormente con la generalizzata modernizzazione della società, diventando una componente importante del processo di trasformazione della vita quotidiana. 

Veduta aerea del Castello di Miramare a Trieste. (foto Castello Miramare) Il Parco Miramare. (foto Castello Miramare) Alphonse Mucha, Fanciulla con pratolina – 1900. (foto Castello Miramare) Franz Hofstatter, Quadro a mosaico con testa femminile – 1900. (foto Castello Miramare)

Alphonse Mucha, Job – 1896. (foto Castello Miramare) Jan Kotera, Tavolino esagonale con impiallacciatura di noce, palissandro e acero intagliato. foto Castello Miramare) August Patek, Filip Haas (manifesto) – 1900. (foto Castello Miramare) C. Bonne (cassa) e J. Havlicek (quadrante), Orologio da tavolo – 1900 circa. (foto Castello Miramare) Marie Krivankova (progetto), Pavel Vavra (esecuzione) Collana in oro, granati boemi e madreperla – dopo 1910. (foto Castello Miramare) Ferdinand Andri, XXVI Ausstellung Secession – 1906. (foto Castello Miramare)

Gustave Siegel, Chaise longue. (foto Castello Miramare) Josef Ladislav Nemac (progetto), Scuola professionale di oreficeria di Praga (esecuzione), Spilla in metallo, smalto, granati boemi e vetro – 1903. (foto Castello Miramare) Jan Kotera, servizio per punch in vetro molato. (foto Castello Miramare) Rudolf Stokar, Servizio sferico da tè e caffè – 1914 circa. (foto Castello Miramare)

Accanto a capolavori d’arte decorativa presentati all’Esposizione Universale di Parigi del 1900 - momento decisivo nella diffusione di questo stile e punto d’arrivo del Liberty cosiddetto organico - saranno esposte opere influenzate dalle diverse correnti di pensiero sviluppatesi all’epoca. Oltre ad artisti del calibro di Jan Preisle e Alphonse Mucha, sono esposti a Trieste esempi delle innovazioni grafiche del viennese Gustav Klimt e di Koloman Moser. Quindi le firme nei gioielli di Emanuel Novák, Josef Ladislav Nemec e Franta Anýž; le celebri vetrerie boeme e le creazioni di Adolf Beckert e Karl Massanetz, pioniere della decorazione a freddo dei vetri; i grandi nomi di Jan Kotěra, Josef Hoffmann e Leopold Bauer, allievi della Wiener Akademie e di Otto Wagner, soprattutto per gli arredi, come pure dell’architetto Pavel Janák, principale esponente dell’associazione praghese Artěl (info mostra: www.castellomiramare.org)

Non va trascurata la cornice dell'esposizione: il Castello di Miramare fu la residenza di Massimiliano d'Asburgo-Lorena e della sua consorte Carlotta del Belgio, venne progettato  dall'ingegnere austriaco Carl Junker ed è circondato da uno splendido parco di 22 ettari, che accoglie pregiate varietà di fiori e piante. Anche la sua posizione è di particolare fascino: posto sulla punta del promontorio di Grignano, regala viste spettacolari dell'Adriatico e della città di Trieste. Questa raffinata dimora nobiliare ha conservato gli arredi originari ed è un prezioso esempio dell'architettura in stile eclettico, sviluppatasi nella seconda metà dell'Ottocento, combinando in modo armonioso lo stile gotico con quelli del Medioevo e del Rinascimento.

Per chi volesse, infine, dedicare un po' di tempo al parco del castello (a ingresso gratuito), da segnalare che nella zona est prevale la sistemazione “a bosco”, che asseconda l’orografia del luogo: alberi alternati a spazi erbosi, sentieri tortuosi, gazebi e laghetti, ripropongono i dettami romantici del giardino paesistico inglese. La zona sud-ovest, protetta dal vento, accoglie invece aree geometricamente impostate, come nel caso del giardino all’italiana antistante al “Kaffeehaus”.

www.castello-miramare.it