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Una mostra a Madrid rende omaggio 
a una delle artiste più emblematiche del XX secolo 

 

di Inge E. Blumenthal 

 

Sonia Terk nel 1901 all'età di ventisei anni. (foto Jewish Women's Archive) Il critico e collezionista d'arte Wilhelm Uhde, primo marito di Sonia. (foto pubblico dominio) Contrastes simultaneos, 1913. (foto Thyssen Bormenisza Museum Madrid) Autoritratto del pittore Robert Delaunay, secondo marito di Sonia Terk. (foto Musée National d'Art, Paris)

Market at Minho, 1915, (foto Jewish Women's Archive) Tristan Tzara con un monocolo, 1923. (foto MOMA New York) Vestidos simultaneos-tres mujeres formas colores, 1925. (foto Thyssen Bormenisza Museum Madrid) Senza titolo, 1930. (foto Fondazione Marconi Arte Moderna e Contemporanea, Milano) Carta da gioco Fante di picche, 1960. (foto Fondazione Marconi Arte Moderna e Contemporanea, Milano)

Ritmo sincopato detto Il serpente nero, 1967. (foto Musée des Beaux-Arts de Nantes) Arte nella moda, Braziller Editore 1999. Carte dalla Collezione della Fondazione Marconi, Istituto Nazionale per la Grafica 2009.

Un'icona dell'arte contemporanea: così può essere definita Sonia Delaunay, il cui estro creativo riceve l'omaggio del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, che dal 4 luglio al 15 ottobre 2017 ospita una mostra intitolata "Sonia Delaunay. Arte, design e moda", la prima mostra in Spagna a essere interamente dedicata a questa geniale artista. Organizzata con l'obiettivo di sottolineare non soltanto il suo ruolo significativo come pittrice d'avanguardia ma anche il modo in cui ha applicato con successo le sue idee estetiche alla vita quotidiana, l'esposizione oltre ai suoi dipinti accoglie disegni per libri, scenografie, poster, pubblicità, tessuti e accessori di abbigliamento. 

Chi era Sonia Terk Delaunay? Nata nel 1875 in una modesta famiglia ebrea in Ucraina, da bambina va a vivere con gli zii materni a San Pietroburgo, ricevendo da loro un'educazione cosmopolita. Dopo essersi trasferita in Germania per studiare arte a Karlsruhe nel 1904, due anni dopo sceglie di vivere a Parigi per continuare la sua formazione. Per poter restare in Francia, si sposa con il commerciante d'arte tedesco Wilhelm Uhde, alla cui galleria espone per la prima volta nel 1908. Proprio grazie a Uhde incontra artisti come Picasso, Braque e Robert Delaunay, che sposa nel 1910 dopo il divorzio dal gallerista.

Lo scambio artistico tra Sonia e Robert Delaunay sarà costante, anche se sin dall'inizio del loro rapporto Sonia si differenzia dal marito nel combinare l'attività di pittrice con altre discipline (interior design e moda), utilizzando colori brillanti e vivaci e una serie di tecniche che riflettono le sue origini russe. Per entrambi Parigi diventa la loro fonte di ispirazione e il luogo dove iniziano ad analizzare l'effetto della luce sui colori. Tuttavia, con lo scoppio della prima guerra mondiale, che li sorprende mentre stanno trascorrendo una vacanza in Spagna, i Delaunay decidono di andare a vivere nella capitale spagnola, ed è a Madrid esattamente un secolo fa, nel 1917, che Sonia apre una boutique in cui vende i suoi abiti e complementi d'arredo, cominciando a sviluppare un proprio percorso artistico particolarmente innovativo.

Da quel momento in poi, Sonia si concentra senza distinzione sulla più ampia gamma di forme di espressione artistica. Il 1917 è un anno di particolare importanza anche per un altro motivo: la vittoria della Rivoluzione d'Ottobre in Russia fa perdere a Sonia la rendita che la famiglia d'origine le garantiva, e la mancata stabilità finanziaria la spinge a lanciare le sue creazioni su base commerciale. Inoltre, l'esilio in Spagna di Sergei Diaghilev permette a Sonia di collaborare alla progettazione di set e costumi per i Ballets Russes.

"Ho aperto una Maison Sonia per la decorazione d'interni", ricorda l'artista nelle sue memorie: "Nelle case ricche e nei palazzi storici ho eliminato pastelli zuccherini, colori tenebrosi e fronzoli mortali." L'apertura di questa attività, concentrata anche sul design e sulla moda, segna un punto di svolta nella carriera di Sonia Delaunay.

Dopo il suo ritorno a Parigi nel 1921, e ispirandosi allo spirito dadaista, Sonia decide di decorare le pareti della sua casa con i versi dei numerosi amici poeti, e nel 1925 ottiene grande successo con la sua partecipazione ad una mostra di arti decorative, cominciando a lavorare per uno dei grandi magazzini olandesi Metz & Co., una relazione commerciale che durò fino agli anni '50.

Nel 1937 Sonia partecipa con Robert alla decorazione di due grandi padiglioni per la Mostra Universale di Parigi: nel Padiglione ferroviario evoca il suo viaggio verso la penisola iberica, dimostrando ancora una volta l'importanza di quel periodo nella sua vita.

Dopo la morte di Robert Delaunay, avvenuta nel 1941, Sonia prosegue con passione il proprio percorso artistico, senza trascurare la promozione dell'arte astratta. Nel 1964, diventa la prima donna vivente che riceve l'omaggio di una mostra organizzata dal Museo del Louvre. Il 5 dicembre 1979, Sonia si spegne a Parigi, più che centenaria.


www.museothyssen.org


 

 

 




 



 



 

 

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