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A TAvola con lo Chef

 


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Itinerari

Alsazia, Lorena e Baden-Württemberg,
un ottimo cocktail di storia e culture 

 

di Franco Martano

 

 

I Ponti coperti di Strasburgo, capitale della regione Grand Est. (foto Philippe de Rexel/Office Tourisme Strasbourg et sa Region) Il centro storico di Strasburgo attraversato dal fiume Ill, affluente del Reno. (foto Philippe de Rexel/Office Tourisme Strasbourg et sa Region) Le case a graticcio del quartiere Petit France. (foto Philippe de Rexel/Office Tourisme Strasbourg et sa Region)

La cattedrale gotica di Metz consacrata a Santo Stefano. (foto Office Tourisme Metz) Un tratto di Avenue Ferdinand Foch nel Quartiere Imperiale di Metz. (foto Office Tourisme Metz) Veduta aerea del Parco Naturale della Lorena. (foto Parc Naturel Régional de Lorraine)

Un angolo di Place Stanislas a Nancy. (foto Nancy Tourisme) Il quartiere noto come Petite Venice a Colmar. (foto Colmar Tourisme)

La Torre Sveva (Schwabentor) di Friburgo circondata da magnifiche case a graticcio. (foto Eugenia Sciorilli) Un tratto della Konviktstrasse di Friburgo, una delle strade più suggestive della città. (foto Eugenia Sciorilli)  Uno scorcio del mercato sulla Munsterplatz, la piazza principale di Friburgo. (foto Eugenia Sciorilli) Uno dei Bachle di Friburgo, caratteristici canali medioevali disseminati in tutto il centro storico. (foto Eugenia Sciorilli)

Esposizione di moto alla Cité de l'Automobile a Mulhouse. (foto Mulhouse Tourisme) La facciata principale del Museo dell'Automobile a Mulhouse. (foto Cité de l'Automobile

Alsazia e Lorena: Francia o Germania? Francia, ma certe volte, girando per la regione il dubbio ti viene. Arrivi a Niederschaeffolsheim o a  Souffelweyersheim e sei sicuro di essere passato in Germania, ma le targhe delle auto sono tutte francesi, le bandiere sul municipio pure e la gente parla francese (oddio ….. francese?!). Dal 1945 ormai è Francia e basta, ma se si pensa che tra il 1870 e il 1945 la regione ha cambiato quattro volte bandiera un po’ di confusione è legittima.

Dal 2016 Alsazia e Lorena non esistono più: insieme a Champagne ed Ardenne formano una nuova regione che si chiama tristemente Grand Est, inventato da qualche grigio burocrate pieno di fantasia, ma permettetemi di chiamarle ancora col vecchio nome.

La capitale è Strasburgo, ordinata e tranquilla, da girare a piedi per godersi un centro storico vivace e ricco di attrattive come i Ponti coperti e la Maison Kammerzell, oggi famoso hotel/ristorante, splendido esempio di casa a graticcio. Da non mancare una passeggiata attraverso la Petit France, antico quartiere completamente e fedelmente ricostruito negli anni ’70, dopo la distruzione della guerra.

Con pochi chilometri si arriva a Metz, capoluogo della Lorena che fu. Il centro storico è molto bello, dominato dalla Cattedrale gotica di Santo Stefano, le cui vetrate sono un vero capolavoro. Come Strasburgo, è facile e piacevole girarla a piedi passando da una piazza all’altra, tutte caratteristiche ed eleganti, da Place de Chambres a Place D’Armes e Place Saint Louis.

La prossima tappa è Nancy, solo 60 km, ma la campagna è talmente bella che conviene evitare l’autostrada e allungare un po’ passando per Bar Le Duc e attraversando il Parco Nazionale della Lorena. Traffico inesistente, strade panoramiche e rilassanti. Un picnic in una delle aree attrezzate e poi diretti a Nancy.

Il luogo simbolo della città è la Piazza Stanislas, una delle più belle di Francia; chiusa da una artistica cancellata è un mirabile esempio di arte barocca. E’ dedicata a Stanislao Leszczyński, deposto re di Polonia e poi amatissimo Granduca di Lorena. Con i suoi parchi e giardini ben curati, Nancy dà una sensazione di relax e di buon vivere.

Il Parco Nazionale dei Vosgi è un polmone verde che dalla Lorena riporta in Alsazia, a Colmar. Siamo di nuovo al confine con la Germania e si vede. Colmar è una tipica cittadina tedesca trapiantata in Francia. E’ bella, forse la più bella tra quelle viste finora. Molto amata dai turisti, è allegra, colorata, piena di vita e mescola perfettamente le identità franco-tedesche. Le vivaci case a graticcio, i menù dei ristoranti, l’accento della lingua parlata sono tutti lì a ricordarti che sei in terra di confine. Perdersi nelle stradine e tra i canali è divertente: ogni angolo offre spunti per una foto o per notare qualcosa di particolare. Colmar è il luogo di nascita di un grande artista: Auguste Bertholdi, autore, tra l’altro, della Statua della Libertà a New York. La casa natale è ora un interessante museo che vale la pena di visitare.

A pochi chilometri dal confine tedesco, segnato dal fiume Reno, Colmar è un punto base per varie escursioni. In un’ora si arriva a Friburgo, in Germania, più precisamente nel Baden-Württemberg, ovvero nel cuore della Foresta Nera: fermatevi per ammirarne i magnifici palazzi e, per chi non resiste alla tentazione, fare uno spuntino con un Lange Rote, un salsicciotto arrostito da comprare al mercato intorno alla Cattedrale. In tutto il centro noterete dei canaletti lungo le strade: anticamente avevano funzione anti incendio, ora servono a rinfrescare i piedi in estate.

Due dei principali fiumi d’Europa scorrono qui vicino, quindi vale la pena vederli: il Danubio, che a Donaueschingen confluisce dalle sue due sorgenti, e il Reno, che a Sciaffusa, in Svizzera, forma delle caratteristiche cascate. Per tornare a Colmar circa 150 chilometri, passando per Basilea.

Ultima destinazione del viaggio è Mulhouse. Un tempo polo industriale e tecnologico, ha saputo sfruttare le passate glorie trasformandosi in “Città d’arte e di storia”. Da non perdere il Museo dell’auto, la più completa collezione di modelli al mondo, la Cité  du Train, il Museo della moto, e il Museo delle stampe tessili. Una passeggiata in città è un must. Lasciate l’auto ad un parcheggio di scambio e con soli 2 euro avrete diritto alla sosta ed al biglietto del tram che in cinque minuti vi porta in centro.

Per vedere tutto con calma mettete in preventivo una settimana. Da Basilea si percorrono circa 1300 chilometri, ma in pieno relax. Si potrebbe fare anche in meno tempo, ma se volete leggere il nome dei luoghi dove siete beh, armatevi di santa pazienza. A proposito: Niederschaeffolsheim o a Souffelweyersheim non sono i più difficili!

 

COME ARRIVARE.
Dal nord Italia in auto. Dal centro-sud in aereo fino a Basilea e poi auto a noleggio.

DOVE MANGIARE
Wein Stube o Restaurant. Ampia scelta a seconda di cosa volete mangiare. A Colmar provate un localino nella zona Petite Venice.

DOVE DORMIRE
Non è un problema trovare alloggi. Se possibile scegliete piccoli alberghi caratteristici o B&B.

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NOTA DEL DIRETTORE RESPONSABILE 

L'antica insegna dell'Hotel Oberkirch, proprio di fronte alla Cattedrale gotica di Friburgo. (foto Eugenia Sciorilli) Un angolo del ristorante dell'Hotel Oberkirch. (foto Eugenia Sciorilli) A Friburgo, un suggerimento specifico è d'obbligo: cercate di prenotare una stanza all'Hotel Oberkirch, eccellente quattro stelle con ristorante di tradizione che si affaccia sulla Münsterplatz, la piazza che accoglie la splendida Cattedrale gotica, rimasta miracolosamente integra anche dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. (E.S.)

 

it.france.fr/it/francia-dell/rubric/28802/alsazia

www.freiburg.de