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Un libro una città: Fes
“Marocco, romanzo” di Tahar Ben Jelloun (Einaudi)

di Bruga

Veduta aerea di Fes, la più antica delle quattro Città Imperiali del Marocco. (foto Bruga) La facciata del Dar-el-Makhzen, il Palazzo Reale costruito nella città nuova. (foto Bruga) Le case con i balconi in legno nella Mellah, il quartiere ebraico. (foto Bruga)

Bab Bou Jeloud, la porta principale della vecchia medina. (foto Bruga) La Madrasa Bou Inania, scuola coranica del XIV secolo. (foto Bruga) Il labirinto di vicoli della vecchia medina, Patrimonio Unesco 1981. (foto Bruga)

Particolare delle decorazioni di un edificio della medina. (foto Bruga) Ceramista al lavoro nel suo atelier. (foto Bruga) Laboratorio di zellige, mosaico di tessere in terracotta smaltata. (foto Bruga) Uno zellige completato. (foto Bruga)

Le concerie a cielo aperto. (foto Bruga) Petali di rose al mercato della medina. (foto Bruga) Stand di latticini. (foto Bruga)

Vendita di cereali e legumi. (foto Bruga) Il cortile interno del riad La Perle de la Medina. (foto Bruga) Particolare dell'arredamento del cortile de La perle de la Medina. (foto Bruga)

Il romanzo dello scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, Einaudi 2010. Il grande intellettuale e scrittore marocchino, nato proprio nella città della quale vi parlerò, la racconta insieme a tante altre in questo romanzo abbastanza recente e insolito, che è un commosso racconto del Marocco attuale e soprattutto di quello nel quale è cresciuto e si è formato. Ovvio che alcune pagine molto belle siano dedicate proprio alla sua città natale, che non solo è molto popolosa – un milione di abitanti, che ne fanno il terzo centro del paese – ma anche ricchissima di storia, cultura e attività artigianali di grande finezza.

Le mura con relative porte monumentali, un palazzo reale, ben due medine costruite in tempi diversi, la kasbah, il quartiere ebraico o mellah, l’Università al-Qarawiyyin che – fondata una ventina d’anni prima di quella padovana – risulta la più antica del mondo … Tutto questo rende la visita della città un impegno non da poco, che conviene affrontare con una guida locale, come del resto l’intero tour del paese, se volete evitare di perdervi (a piedi) e di prendere multe (in auto). 

Una guida molto efficiente e colta, che mi sento di consigliare per l’ottima esperienza fatta sul posto, è Faysal Alami, che potete conoscere e contattare attraverso il suo sito www.faysalviaggi.com. Parla un ottimo italiano, conosce quasi a memoria le medine di Fes, che sono di gran lunga più complicate da girare del centro storico di Napoli, e vi porterà all’antica università così come alle madrasse visitabili, non prima di avervi fatto osservare il plurisecolare sviluppo urbanistico della città da un punto di osservazione panoramico.

Dicevamo delle attività artigianali, tutte rappresentate sia negli aspetti più commerciali che in quelli di altissimo livello: è interessante visitare il grande atelier nel quale si produce lo zellige, uno spettacolare mosaico composto da grandi tessere di ceramica colorata e smaltata, che trovate come decorazione di pavimenti e pareti un po’ in tutto il mondo islamico ma soprattutto nel Maghreb e nel Marocco, dove la manifattura di Fes è assai apprezzata.

Da vedere assolutamente, oltre alle lavorazioni di tessuti e di oreficeria, le concerie a cielo aperto, che di recente sono state risistemate (e rese un po’ meno pericolose per i lavoratori e per l’ambiente) proprio in considerazione della loro millenaria tradizione.

Un capitolo a parte, poi, meriterebbe lo street food: rischioso da mangiare … ma bellissimo da vedere e da fotografare. Si va dalle bottiglie di acqua al profumo di zagare o di rosa, alla frutta secca magari assemblata in dolci, a decine di pietanze fredde e calde che vi tenteranno a ogni angolo di strada, con profumi e colori estremamente invitanti, a cui potrete resistere solo pensando al rischio sempre incombente di una sgradevolissima diarrea del viaggiatore!

Per dormire, conviene scegliere un riad un po’ fuori dall’affollamento delle medine: vi consiglio “La perle de la medina”, molto bello e ben posizionato, con una buona cucina e un personale molto gentile (www.perledelamedina.com). Con un po’ di fortuna, riuscirete ad avere una delle stanze più grandi e spaziose, naturalmente adorne di uno splendido zellige!


www.visitmorocco.com





 

 

 









 

 

 

 

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