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A TAvola con lo Chef


 

 

 

 

 

 

Sotto il segno della Vergine... 

dell’Astrologa Martina

 

Théophile Gautier in un ritratto fotografico di Nadar del 1856. (foto Archives départemental des Hauts-de-Seine/Societé Théophile Gautier) Veduta della cattedrale di Tarbes, incisione colorata del XIX secolo. (foto Musée Massey Tarbes) Carlotta Grisi nell'interpretazione di Giselle, 1841. (foto Archives départemental des Hauts-de-Seine/Societé Théophile Gautier) La raccolta di poesie Smalti e cammei in un'edizione del 1895. (foto Archives départemental des Hauts-de-Seine/Societé Théophile Gautier)

Gautier con la moglie Ernestina Grisi e le loro due figlie. (foto Archives départemental des Hauts-de-Seine/Societé Théophile Gautier) Illustrazione per il romanzo d'appendice Il Capitan Fracassa. (foto Archives départemental des Hauts-de-Seine/Societé Théophile Gautier) Il racconto di genere fantastico Avatar, edizione 1857. (foto Archives départemental des Hauts-de-Seine/Societé Théophile Gautier) Il romanzo della mummia nell'edizio
      ne francese del 1929. (foto Archives départemental des Hauts-de-Seine/Societé Théophile Gautier) La rivista Les Annales dell'agosto 1911 celebra il centenario della nascita di Gautier. (foto Archives départemental des Hauts-de-Seine/Societé Théophile Gautier)

Robert Hossein e Catherine Spaak ne Madamigella di Maupin di Mauro Bolognini, film  liberamente ispirato all'omonimo romanzo, Unidis 1965. Mademoiselle de Maupin, Biblioteca Universale Rizzoli 2013. Vergine, segno zodiacale di nascita di Théophile Gautier.

Il 28 giugno 1841, la Salle Le Peletier era affollata come non mai, e il pubblico, che s’era a fatica mantenuto silenzioso durante l’esecuzione del terzo atto del Mosé in Egitto di Rossini come introduzione allo spettacolo principale, rumoreggiava, reso inquieto dalle contraddittorie notizie circolate sulla salute di Carlotta Grisi, l'étoile cui in quella prima rappresentazione spettava il ruolo di Giselle, la protagonista del nuovo e tanto atteso balletto. Quando alla fine il sipario s’alzò sulla vicenda della sfortunata fanciulla e del suo amore oltre la morte per il principe Albrecht, gli spettatori poterono assistere a quello che sarebbe diventato il balletto per eccellenza, l’opera che fino ai nostri giorni simboleggia in quest'arte il genere romantico. Lo spettacolo fu un successo clamoroso, e decretò il trionfo di Carlotta Grisi, perfetta interprete della purezza dell’amore incarnato in un personaggio ideato per lei da un uomo che solo pochi mesi prima era stato folgorato dalla sua grazia sul palcoscenico, e che avrebbe poi sposato sua sorella. Autore e critico teatrale, pittore, romanziere, poeta e giornalista, teorizzatore dell’arte per l’arte, Théophile Gautier fu per la maggior parte del diciannovesimo secolo un personaggio eminente della cultura francese, e allo stesso tempo un artista inclassificabile e sfuggente, eclettico e mutevole.

Gautier nasce il 30 agosto 1811 a Tarbes, in Occitania, città che la leggenda vuole fondata nell’antichità dalla regina d’Etiopia Tarbis, in volontario esilio per un amore non corrisposto. Trasferitosi ben presto con la famiglia a Parigi, frequenta scuole prestigiose ma la sua salute è malferma e la sua istruzione è curata personalmente dal padre, un funzionario pubblico appassionato di letteratura e d’arte. Dopo una prima formazione artistica da pittore, anche in seguito all’incontro con Victor Hugo Théophile si dedica alla letteratura, dapprima scrivendo poesie, poi dedicandosi al giornalismo e alla letteratura di viaggio, in cui eccelle. Visitando paesi molto diversi come Spagna, Italia, Russia e Africa, Gautier dedica grande attenzione alla cultura e alle forme d’arte locali, traendone alimento non solo per i suoi resoconti giornalistici, ma anche per la sua produzione poetica, traendo spesso ispirazione dalla contemplazione di opere d’arte per i suoi versi. La sua principale raccolta di poesie, Smalti e cammei, è il culmine della sua ricerca della perfezione formale e stilistica, frutto, come scrive lui stesso nel componimento che chiude la raccolta, di un lavoro “di lima e di cesello”, essenziale perché «Tutto passa – solo l’arte robusta è eterna». L’ideale dell’«arte per l’arte», il rifiuto di qualsiasi impegno o scopo morale per l’artista e la ricerca della massima eleganza formale saranno alcuni decenni dopo ispirazione e fondamento del movimento dei Parnassiani che riconosceranno in Gautier il loro precursore.

Se la poesia vale a Gautier apprezzamento e riconoscimenti, e anche l’ammirazione dei contemporanei come Baudelaire, che dedicò i suoi Fiori del male appunto al «poeta impeccabile, maestro e amico», le sue opere narrative sono a loro volta varie e molto popolari. Autore di molti racconti spesso di ispirazione esotica o comunque legata ai suoi viaggi (notevole, per quello che riguarda l’Italia, la singolare novella Jettatura ambientata a Napoli, e che raffigura credenze superstiziose da cui lo stesso autore era condizionato), l’opera più nota di Gautier narratore è il romanzo Capitan Fracassa, pubblicato nel 1863 e accolto da un grande e duraturo successo, con numerose trasposizioni anche cinematografiche.

Dal matrimonio con Ernestina Grisi nascono due figlie, mentre il figlio maggiore Théophile era nato da una precedente relazione con Eugénie Fort. L’amore per i lunghi viaggi e la vita pubblica porta spesso Gautier lontano da casa, e il suo stile di vita è a malapena sostenuto dai guadagni dell’attività di giornalista; dolorosamente colpito dalle vicende della guerra franco-prussiana e malato di cuore, muore nel 1872 e viene sepolto nel cimitero di Montmartre con grandi onori.
Al tempo stesso razionale ed emotivo, pragmatico e sensibile, doveva al segno di nascita di Terra, la Vergine, e all'ascendente d'Acqua, il Cancro, la capacità di armonizzare cuore e mente, così come i due elementi, in natura, sono in grado di amalgamarsi e integrarsi, se ben bilanciati.

L'ambizione, l'intenso impegno profuso nell'attività, il bisogno di consenso e di riconoscimento pubblico del proprio valore provenivano dalla Luna in Capricorno; onori, ricchezza e successo nelle iniziative intraprese erano favoriti da Giove in Cancro nel tema natale, mentre il carattere estroverso, l'amore per la vita di società e lo spiccato senso estetico, come pure l'abilità nell'esprimere con profondità sentimenti e moti dell'animo umano, erano dovuti a Venere in Leone. La passione per i viaggi, la natura attiva ed entusiasta, il coraggio delle proprie idee e il bisogno di autoaffermazione si dovevano a Marte in Sagittario, mentre Nettuno nello stesso segno rendeva Gautier incline al piacere della conoscenza, alla costante ricerca dell'evoluzione spirituale e dell'ispirazione nell'arte. Mercurio in Bilancia, infine, assicurava intelligenza aperta, sensibilità artistica, mente dinamica e creativa, e una straordinaria eleganza e facilità di espressione.

Il valore di Gautier, prolifico e versatile autore, è anche testimoniato dall’influenza che esercitò su diverse generazioni di letterati francesi, non esclusi i “poeti maledetti” che nel suo esempio e nell’esperienza dei Parnassiani trovarono alimento per la loro poesia assoluta, esempio estremo dell’arte pura e disinteressata. «Di veramente bello c’è soltanto quel che non può servire a niente; tutto ciò che è utile è brutto, perché è espressione di qualche bisogno», aveva scritto Gautier nella prefazione al suo romanzo Mademoiselle de Maupin nel 1835, e per tutta la vita si mantenne fedele a questo motto.








 

 

 

 





 

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