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Studio Placidi

 

 

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Tante le novità e gli appuntamenti sparsi in territorio francese

 

Prima puntata di un tour da nord a sud, raggiungendo la Corsica  

 

a cura della Redazione di Travel Carnet

1 - Il Muscadet e i suoi cru, orgoglio di Bretagna (Nantes)

Degustazione a Les Muscadétours. (foto Fred Redideau/Tourisme du Vignoble de Nantes) Il Muscadet Chateau de la Bourdinière prodotto dalla Famiglia Lieubeau. (foto Lieubeau) La Vineria La Quilla. (foto Domaines Vinet)

Fino a una dozzina di anni fa Nantes, nel nord-ovest della Francia, e più precisamente situata a breve distanza dalle coste della Bretagna e dall'Oceano Atlantico, era una città pressoché ignorata dal turismo, sia individuale che organizzato. Poi, nel 2007, tre progetti realizzati in contemporanea la impongono all'interesse dei francesi e di un pubblico sempre più internazionale: l'Estuario, l'arrivo della spettacolare statua mobile dell'Elefante, e la riapertura del Castello dei Duchi di Bretagna, che in 32 sale ospita una mostra permanente in cui viene proposta ai visitatori la storia della città. Il paesaggio che circonda Nantes è caratterizzato da splendidi filari di vigne, che danno vita a un vino particolarissimo: il Muscadet. I vigneti che producono il Muscadet attualmente si distinguono per tre cru, ma sono previsti ben nove cru in un prossimo futuro. Che cos'altro aggiungere? Che il Muscadet è il vino bretone per eccellenza, secco ma anche molto minerale grazie alle peculiarità del terreno, ed è perfetto in caso di degustazioni di frutti di mare.

www.nantes-tourisme.fr

 

2 - Calvados Experience e Les Pêcheries, Museo di Fécamp, in Normandia

La Calvados Experience

Il villaggio normanno allestito per il percorso del Calvados Experience. (foto Normandie Tourisme) Il Calvados Pays D'Auge, Medaglia d'Oro al Concours Général Agricole Paris 2017. (foto Pére Magloire)

Nella culla storica del Calvados, a due ore da Parigi, Spirit France propone, con apertura prevista nel mese di marzo 2018, un’esperienza tutta nuova sulla mela e il Calvados. Quella che è stata battezzata "Calvados Experience" è un sito turistico in cui il visitatore scopre il Calvados attraverso diversi spazi tematici, ludici e scenografici, dalla sua storia fino al piacere della degustazione. Diverse esperienze scandiscono la visita, cominciando con un film su questa acquavite unica al mondo, creata a partire da un solo ed unico frutto: la mela. La visita prosegue con la valorizzazione della regione Normandia e una immersione in un villaggio tipico normanno d’anteguerra, con la fattoria e la piazza del mercato. Il visitatore scoprirà tutto sulla mela nello spazio frutteto, i segreti della preparazione del Calvados nello spazio torchiatura e fermentazione, l’arte della distillazione e i savoir-faire secolari dell’invecchiamento e dell’assemblaggio. Uno spazio degustazione chiude la visita con la presenza di una guida/esperto che insegna l’arte della degustazione in tre momenti: visivo, olfattivo e gustativo. Esperienza in francese e inglese - Tempo di visita: minimo 1 ora e 15 min. sul posto.
(www.calvados-experience.com)


Les Pêcheries

Il Musée Les Pecheries a Fecamp, cittadina della Costa d'Alabastro in Normandia. (foto Seine-Maritime Tourisme) Una sala del museo. (foto Etoile Photo/Musée de Fecamp)

Ha aperto le porte l’8 dicembre 2017 il nuovo museo, nel cuore del porto di Fécamp, sull’isolotto centrale del Grand Quai in un’antica seccheria di baccalà, luogo emblematico della città. La costruzione è stata sopraelevata con un belvedere che offre una vista imperdibile sul porto e sugli edifici turistici della città, fra cui l’Abbazia della Santissima Trinità e il Palais Bénédictine, dove si produce il celebre liquore Bénédictine. Questo nuovo museo di 5000 m² è dedicato a 5 tematiche: la marina, la galleria storica, le belle arti, l’infanzia e l’etnografia regionale. Una scenografia originale valorizza pitture, modellini e materiali da pesca, avori, porcellane e disegni. La visita del museo comincia dal Belvedere, che offre una vista eccezionale sulla città e il porto. Scendendo, i visitatori scoprono l’avventura dei pescatori di Fécamp che partivano per lunghi mesi a pescare il baccalà nelle acque gelide di Terranova. Da ammirare le ricche collezioni di Belle Arti e le collezioni regionali di armadi, costumi e gioielli normanni. La visita si conclude infine con la stupefacente collezione dedicata all’infanzia, raccolta dal Dott. Leon Dufour, medico di Fécamp del XIX secolo.
(www.ville-fecamp.fr/Les-Pecheries-Musee-de-Fecamp.html)

www.normandie-tourisme.fr/it

 

3 - Il Mercato del Lez a Montpellier

Un angolo dell'originale Marché du Lez a Montpellier. (foto Marché du Lez) L'area esterna del mercatino brocante. (foto Marché du Lez) La Cachette, ristorante di cucina tradizionale mediterranea. (foto La Cachette)

Villaggio dentro la città, hot-spot creativo che riunisce negozi, botteghe di brocante, mercati di produttori, ristoranti, startup, animazioni ed eventi, esposizioni e manifestazioni… il Mercato del Lez si trova negli antichi locali industriali e agricoli : una stamperia, un mas e dei magazzini sulle Rive del Lez. Un condensato d’iniziative creative che invitano a una nuova arte di vivere : responsabile, locale, innovativa e contemporanea. Un solo luogo per divertirsi, nutrire il corpo e lo spirito, per rilassarsi al sole, condividere momenti in famiglia e con gli amici, godersi l’arte di vivere.. Il Mercato del Lez crea animazione e diventa uno spazio vitale e di tendenza. Un vero crogiuolo di culture urbane e di indipendenza culturale.

www.montpellier-tourisme.fr

 

4 - Lo storico mercato Les Halles d'Avignon e il Carré du Palais (nuova Scuola dei Vini) ad Avignone - Valle del Rodano

Il rivestimento vegetale del mercato Les Halles d'Avignon. (foto Avignon Les Halles) La Maison Violette, stand di pane a lievitazione naturale. (foto Avignon Les Halles) Il laboratorio della Scuola dei Vini del bistrot Carré du Palais. (foto Carré du Palais)

Avignone invita a scoprire la creatività dei suoi tanti chef, ispirati dai prodotti del territorio, raccolti nell’isola avignonese della Barthelasse o scelti con cura alle Halles d’Avignon, il gran mercato cittadino, o ancora sui mercati di produttori locali, e lavorati per creare autentiche emozioni di gusto e solleticare il palato con frutta e verdura maturate al sole, l’olio l’oliva e le famose erbe provenzali. Su Place du Palais des Papes, il Carré du Palais è un luogo imperdibile dedicato ai vini della Valle del Rodano, alla gastronomia e all’enoturismo. Qui si trovano un bistrot per gli abbinamenti piatti e vini, un bar à vins 100% vini del Rodano, una straordinaria cantina e da quest’inverno una Scuola dei Vini con laboratori di degustazione tutto l’anno per gruppi e individuali, esperti e principianti.
(www.carredupalais.fr)

www.avignon-tourisme.com

 

5 - Tradizioni del Midi: il Pastis di Marsiglia e la birra di riso della Camargue

Lo storico Pastis de Marseille di Paul Ricard. (foto Ricard) Riso della Camargue nelle varietà nera, bianca e rossa. (foto Maison du Riz) Le birre camarguesi ottenute da riso rosso, nero e bianco. (foto Maison du Riz)

Il Pastis è una vera e propria icona a Marsiglia: è, a tutti gli effetti, l'aperitivo tradizionale dei marsigliesi, grazie in particolare a Paul Ricard. Chiamato anche «petit jaune» o «pastaga», lo si ritrova in ogni casa, e in ogni locale. È molto utilizzato anche in cucina, in particolare nella ricetta della famosa bouillabaisse. La Maison du Pastis, a due passi dall’Hôtel de Ville, riunisce tutti i pastis e le bevande all’anice che esistono e produce la propria cuvée pluripremiata. (www.maisonduriz.com)

La Camargue è il principale luogo di produzione del riso francese, che ha ottenuto nel 2000 l’IGP « Riz de Camargue », e viene coltivato in modo ecologico per proteggere l’ecosistema locale. Dal mese di novembre 2011 è stata creata anche una birra di riso, in tre varianti: la rossa, a base di riso rosso - la bianca, a base di riso bianco - e la nera, a base di riso nero. Da scoprire alla Maison du Riz, ad Albaron, da una famiglia di risicoltori nell’azienda di produzione.(www.maisonduriz.com)

www.marseille-tourisme.com
www.arlestourisme.com

 

6 - Hyères e tre castelli di Provenza per vendemmie mediterranee

La proprietà dello Chateau les Mesclances a La Crau. (foto Mesclances) Esprit 2016, ultimo vino rosé prodotto dal Domaine de la Navicelle a Le Pradet. (foto Domain de la Navicelle) Le cantine del rosso Tibouren prodotto dalla Famiglia Roux al Clos Cibonne a Le Pradet. (foto Clos Cibonne)

Vi segnaliamo, per chiudere questa prima puntata, tre aziende viticole dal fascino provenzale, cantine ricche di storia che rispettano il territorio e l’ambiente. La prima è lo Château les Mesclances a La Crau, proprietà familiare dalla passione ancestrale per la vigna, che risale al XVI secolo, e che vanta oggi attrezzature ultra-moderne. (www.mesclances.com). La seconda è il Domaine de la Navicelle a Le Pradet: viticoltura biodinamica per rafforzare le difese naturali della vigna e rigenerare il terreno. Vendemmia manuale e tradizionale per un Domaine particolarmente attento all’ambiente. (www.domainedelanavicelle.com).
La terza, infine, è il Clos Cibonne a Le Pradet: un domaine del XVII secolo in riva al mare, a dominare la rada di Tolone. Cru doc, essenzialmente a base di vitigno Tibouren. (www.clos-cibonne.com)

www.hyeres-turismo.it

1- continua

it.france.fr