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Una donna, un museo - 4 - Torino

di Inge E. Blumenthal 

 

Maria Adriana Prolo fondatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino. (foto Archivio Fondazione Prolo) Maria Adriana Prolo a Palazzo Chiablese sede del Museo del Cinema dal 1958 al 1985. (foto Archivio Fondazione Prolo)

La Mole Antonelliana attuale sede del Museo. (foto Museo Nazionale del Cinema) La sala centrale del museo nota come Aula del Tempio. (foto Museo Nazionale del Cinema) L'interno della cupola. (foto Museo Nazionale del Cinema) La statua del dio Moloch utilizzata nel film Cabiria, 1914. (foto Museo Nazionale del Cinema)

Strumenti ottici nella sezione Archeologia del Cinema. (foto Museo Nazionale del Cinema) Ricostruzione di un ambiente western. (foto Museo Nazionale del Cinema)

L'area dedicata alle star internazionali nella sezione La Macchina del Cinema. (foto Museo Nazionale del Cinema) Memorabilia di Marilyn Monroe. (foto Museo Nazionale del Cinema) La Galleria dei Manifesti. (foto Museo Nazionale del Cinema) La Vetrina Aliens. (foto Museo Nazionale del Cinema)

La rampa d'accesso alle esposizioni sistemate lungo le pareti della cupola. (foto Museo Nazionale del Cinema) L'ascensore per raggiungere la struttura sovrastante la cupola denominata Tempietto. (foto Museo Nazionale del Cinema) Panorama dal Tempietto. (foto Museo Nazionale del Cinema)

Centodieci anni fa, il 20 maggio 1908, nasceva in una piccola località del Piemonte, Romagnano Sesia (provincia di Novara), Maria Adriana Prolo, da famiglia benestante e ultima di tre sorelle. Crescendo, quella che da bambina passava il suo tempo libero con il "gioco dell'esposizione" (le sue bambole) sarebbe diventata l'energica e volitiva fondatrice del Museo Nazionale del Cinema, con sede a Torino, che dopo essere stato accolto nell'elegante Palazzo Chiablese è attualmente ospitato nella prestigiosa cornice della Mole Antonelliana.

Proprio nel capoluogo piemontese Maria Adriana si trasferisce ancora giovane per completare gli studi in materie letterarie alla Facoltà di Magistero, e trova lavoro successivamente come ricercatrice alla Biblioteca Reale di Torino. Nel contempo, per perfezionare la sua formazione, frequenta corsi di archivistica, biblioteconomia e paleografia all’Archivio di Stato: una scelta a dir poco eccezionale considerando l'epoca (siamo all'inizio degli anni Trenta).

È proprio grazie alla sua passione per la storia, inclusa quella risorgimentale, che fa maturare in Maria Adriana Prolo una consapevolezza: quella che giornalisti e scrittori si dedicano ormai già da tempo all'attività di sceneggiatori o di registi. Nasce in lei, nello stesso tempo, una passione per il cinema muto, e nel giro di pochi anni si sviluppa una sua precisa volontà: far nascere a Torino un museo del cinema.

È il 1940 l'anno della svolta: Maria Adriana Prolo entra in contatto con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e stringe rapporti con varie personalità del mondo cinematografico di quel periodo, raccogliendo da loro documenti e macchinari. Poi, l’8 giugno 1941, un'annotazione sulla sua agendina: “Pensato il museo”. Sì, risale a quel giorno la nascita del Museo Nazionale del Cinema. Risale invece al dopoguerra, e più precisamente al 1949, un incontro tra i più importanti nella vita di Maria Adriana, quello con Henri Langlois, fondatore della Cinémathèque Française di Parigi, che si rivelerà come uno dei suoi più grandi e autorevoli amici.

Dopo aver ottenuto importanti finanziamenti da famose aziende italiane, compresa la Fiat, Maria Adriana Prolo vede il "suo" museo aprire i battenti nel 1958. Dopo la chiusura nel 1985 per ragioni di sicurezza in seguito al drammatico incendio del Cinema Statuto, il progetto così strenuamente voluto da quella donna tenace e battagliera riprende parzialmente vita grazie alla riapertura, l'anno successivo, della Biblioteca del Museo, nel complesso monumentale di San Pietro in Vincoli, mentre nel 1989 è inaugurato il Cinema Massimo, multisala del museo. 

Il 20 febbraio 1991 Maria Adriana si spegne senza essere riuscita a vedere la riapertura del museo, ma la sua eredità spirituale sfocia appena un anno dopo nella nascita della Fondazione Maria Adriana Prolo – Museo Nazionale del Cinema, con il sostegno della Regione Piemonte, del Comune di Torino, della Provincia di Torino, della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Associazione del Museo Nazionale del Cinema. Il 19 luglio 2000, infine, corrisponde alla data d'inaugurazione del Museo Nazionale del Cinema nella nuova sede della Mole Antonelliana, che propone un raffinato allestimento di François Confino. 

Negli anni più recenti, da segnalare l'installazione  - nel 2010 - dello Stark Interactive Wall (un espositore digitale interattivo) all'interno della Galleria dei Manifesti, e la collocazione al Piano Accoglienza, due anni più tardi, di un jukebox in grado di offrire al pubblico oltre 3.000 colonne sonore digitalizzate. Senza dimenticare che oggi il Museo Nazionale del Cinema di Torino è assai rinomato a livello internazionale e attira un gran numero di visitatori, che gli hanno permesso di diventare uno degli spazi museali più visitati d'Italia.


www.museocinema.it







 

 

 




 



 



 

 

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