Tweet

 

 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | HOTEL E NON SOLO | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |


 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica




 

 

 

 

a cura della Redazione di Travel Carnet 


Cinque Terre, verrà riaperta la Via dell'Amore

La discesa a mare di Manarola. (foto Comune di Riomaggiore) Un tratto della Via dell'Amore. (foto Comune di Riomaggiore/Geologia Verticale) Il punto d'arrivo della Via dell'Amore. (foto Riviera ligure) Il centro urbano marinaro di Riomaggiore. (foto Comune di Riomaggiore)

È stato firmato pochi giorni fa a Manarola il decreto regionale che dà avvio al bando per la riapertura della Via dell’Amore del Parco delle Cinque Terre. Si tratta del primo passo per il ripristino della passeggiata, gravemente danneggiata dall’alluvione del 2011. Il bando, del valore di 1,2 milioni di euro, contiene anche un'opzione per la successiva progettazione esecutiva. "Questo – ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – è un sentiero tra i più importanti del mondo e, finalmente, si può pensare di arrivare ad un recupero definitivo".

I finanziamenti si inseriscono nell'ambito dei 2 milioni stanziati dalla Giunta regionale a cui si sono aggiunti 3 milioni dal Ministero dell'Ambiente e 7 milioni dal Mibact. Ricordiamo che la nascita di questo sentiero è dovuta ad un lavoro di ampliamento, iniziato nel 1920, della galleria della linea ferroviaria La Spezia-Genova che collega Riomaggiore a Manarola. Per realizzare quest’opera e per congiungere i due cantieri opposti furono aperti nella roccia due sentieri. A lavori conclusi, gli abitanti delle due località liguri decisero di unire i due sentieri per consentire un percorso più rapido tra i due borghi marinari. Fu così che, negli anni Trenta, nacque la Via dell’Amore.

www.cinqueterre.it



La Slovenia e il suo patrimonio culturale 

Il Triplo Ponte sul fiume Ljubljanica e la chiesa francescana dell'Annunciazione a Lubiana. (foto Slovenia Turismo) La chiesa di Santa Maria Assunta sulla piccola isola al centro del lago di Bled. (foto bled.si) L'antica Celje detta la città dei principi. (foto Slovenia Turismo)

Veduta aerea della cittadina di Pirano affacciata sulla costa adriatica. (foto Slovenia Turismo) La piazza principale di Maribor, al centro la Colonna della Peste dedicata alla Madonna. (foto Slovenia Turismo)

Un momento di allenamento alla Scuola di Equitazione Classica di Lipica. (foto Lipica) Il Castello di Ptuj arroccato sulla collina che domina la città. (foto Slovenia Turismo) I Kurent, maschere di carnevale riconosciute Patrimonio Unesco nel 2017. (foto Slovenia Turismo)

I luoghi iconici della cultura slovena sono noti per la loro ricca storia e tradizione. Lubiana, la capitale della Slovenia, è stata ricostruita dal famoso architetto Jože Plečnik come una città verde a misura d'uomo. Il modo migliore per conoscere il lavoro di Plečnik a Lubiana è fare una passeggiata, come lo stesso architetto amava fare: nel cuore di Lubiana, i famosi Tre Ponti attraversano il fiume Ljubljanica, e solo a pochi passi inizia una serie di portici sul mercato coperto. Bled, invece, offre una vista perfetta su di un incantevole lago alpino, al centro del quale sorge una piccola isola con la sua chiesetta gotica, mentre Pirano, un'incantevole cittadina mediterranea dall'architettura veneziana, è orgogliosa delle sue saline con 700 anni di tradizione.

Celje è la città dei conti, la più famosa dinastia nobile della storia slovena, che ha eretto il più grande castello medievale del paese. Maribor, la seconda città slovena più grande, ospita Stara Trta, la vite più antica del mondo. La scuderia di Lipica è la più antica al mondo conosciuta per l'allevamento continuo di cavalli aristocratici lipizzani. Ptuj, la città più vecchia del paese, ospita la cantina vinicola più antica, con un archivio datato 1917, ed è nota per la maschera carnevalesca del Kurent, dal 2017 patrimonio intangibile dell'Unesco.

www.slovenia.info

 







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Studio Placidi