Tweet

 


 

 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | HOTEL E NON SOLO | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniture
per ingrandire

Scarica l'articolo in PDF

 

 

 

Vai all'elenco
degli articoli pubblicati
nella stessa rubrica
.
Li
trovi nell'Archivio
divisi per anno
di pubblicazione.

 

 

 

Ultimi articoli

Un libro una città : Amsterdam
“Il fosso” di Herman Koch (Neri Pozza)

 

di Bruga

 

Facciata di un edificio costruito secondo la corrente architettonica detta Scuola di Amsterdam. (foto Bruga) Pensilina d'epoca in stile Scuola di Amsterdam. (foto Bruga) La facciata della Borsa progettata da Hendrik Petrus Berlage, principale esponente della Scuola di Amsterdam. (foto Bruga)

Dettaglio della torre della Borsa di Berlage. (foto Bruga) Una sala interna della Borsa. (foto Bruga) La Stazione Centrale progettata da Petrus Cuypers in stile neorinascimentale. (foto Bruga) Il complesso di abitazioni popolari dell'Het Schip ideato da Michel de Klerk. (foto Bruga)

Particolare della decorazione di una finestra dell'Het Schip. (foto Bruga) Una sala del Museo Het Schip allestito nei locali del vecchio ufficio postale. (foto Bruga) Abitazioni lungo la strada verso il quartiere Pijp. (foto Bruga)

L'ingresso della Openbare Bibliotheek Amsterdam (OBA), la più vasta biblioteca dei Paesi Bassi. (foto Bruga) Le postazioni dei computer all'interno dell'OBA. (foto Bruga) Gli edifici dell'OBA e del Conservatorio. (foto Bruga) La passerella tra l'OBA e il Nemo Science Museum. (foto Bruga)

Il lato nord del Nemo, museo della scienza e della tecnologia firmato Renzo Piano. (foto Bruga) Una struttura interattiva all'esterno del Nemo. (foto Bruga) L'avveniristico edificio dell'Eye Film Museum. (foto Bruga)

 

Il romanzo di Herman Koch, Neri Pozza 2017. Questo romanzo di uno straordinario scrittore olandese, Herman Koch, che sta diventando popolare anche da noi, ha come protagonista – pensate un po’ – il sindaco (immaginario) di Amsterdam. Politico abile, “scafato”, che a un certo punto va in crisi per motivi che scatenano la cattiveria dell’autore …

Che ci sia del marcio non solo in … Danimarca ma anche nella vicina Olanda, non c’è dubbio: basti pensare allo scippo dell’EMA, l’Agenzia europea del farmaco che a breve dovrà lasciare Londra a causa della Brexit e per la quale, alla fine di trattative molto discutibili, è stata preferita una fantomatica sede da costruire nella metropoli olandese rispetto al prestigioso e già disponibile Pirellone al centro di Milano …

Lasciamo perdere e, in attesa di vedere come e quando si materializzerà la nuova sede dell’EMA, facciamo un passo indietro e andiamo alla scoperta di una corrente fondamentale dell’architettura contemporanea, la “Scuola di Amsterdam”. Conviene partire dall’edificio che un tempo ospitava la Borsa e ora è sede di locali pubblici e sale per convegni ed esposizioni. Si chiama Beurs van Berlage (Borsa di Berlage) e si trova sull’affollata strada Damrak. Dal nome si capisce che il suo autore, Hendrik Petrus Berlage che la costruì in stile  eclettico alla fine dell’Ottocento, è - insieme a Cuypers (autore della Stazione e del Rijksmuseum) - un personaggio chiave della rinascita urbanistica della città alla fine dell’Ottocento. Suo fu il masterplan per lo sviluppo della zona sud, nel quale furono poi coinvolti Johan van der Mey, Michel de Klerk, Piet Kramer e gli altri straordinari protagonisti della “Scuola di Amsterdam”, che sarà celebrata in questi mesi per il suo centenario (www.100jaaramsterdamseschool.nl) da vari musei fra i quali lo Stedelijk e l’Het Schip. Quest’ultimo è ospitato proprio in un capolavoro della stessa corrente, sviluppatasi tra il 1910 e il 1930 a partire dall’architettura espressionista, arricchita da elementi dello Jugendstil (Art Nouveau) e dell’Art Déco. L’uso dei mattoncini, di forme tonde e di decorazioni economiche ma di grande effetto, furono alcuni degli aspetti innovativi di questi architetti, che contribuirono alla costruzione di centinaia di edifici popolari di grande bellezza e funzionalità, in un periodo di intensa pressione demografica su Amsterdam. Gli esempi da vedere sono tanti, ma i quartieri Pijp e Oudzuid ne sono fra i più ricchi.

Quanto all’architettura contemporanea, anche qui ci sarebbe molto da girare, ma se avete poco tempo vi consiglierei alcuni edifici in centro o comunque facilmente raggiungibili, come l’intero aeroporto di Schiphol nel quale, presumibilmente, atterrerete e decollerete. Gli altri sono a poca distanza dalla già citata Stazione di Cuypers: se vi mettete di fronte ad essa, li trovate tutti sulla destra, lungo una piacevole passeggiata sull’acqua. Il primo di questi landmark è la Openbare Bibliotheek Amsterdam (in sigla OBA).www.oba.nl luogo di grande bellezza e funzionalità: otto piani con milioni di libri, giornali, cd, dvd su qualsiasi argomento e in molte lingue, da consultare se avete tempo o da ammirare se siete solo di passaggio. Un lato della biblioteca, quello sull’acqua, è dotato di finestroni che consentono una straordinaria vista sulla città e sull’edificio che si trova giusto di fronte, al termine di un bel ponte: il Nemo di Renzo Piano, museo della scienza rivolto soprattutto ai più piccoli, che si può in parte visitare e “vivere” senza necessariamente fare il biglietto (www.nemosciencemuseum.nl).

Ritornando verso la stazione potete ammirare, a lato dell’OBA, l’altrettanto bell’edificio del Conservatorio. E dopo libri, scienza e musica, è ora di scoprire il nuovo museo del cinema, lo spettacolare Eye Museum (www.eyefilm.nl), raggiungibile attraversando la stazione e prendendo l’apposito ferry gratuito che in cinque minuti vi ci porta. Questo “gigante bianco spiaggiato” ricorda per certi aspetti l’iceberg marmoreo che custodisce il bellissimo Teatro dell’Opera di Oslo, ma in questo caso dentro l’Eye trovate varie sale cinematografiche ed espositive, oltre a uno spettacolare ristorante panoramico dove si mangia piacevolmente a prezzi onestissimi.  

 

www.holland.com









 

 

 









 

 

 

 

A Tavola con lo Chef