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a cura della Redazione di Travel Carnet 

 

Viaggio in Austria, variazioni su un tema

Il treno notturno OBB Nightjet per Monaco di Baviera, Vienna e Salisburgo. (foto OBB Italia) L'asparago bianco di Lavanthall in Carinzia. (foto Carinzia Turismo)

I Karntner Kasnudei, tortelloni tradizionali carinziani ripieni di patate e ricotta. (foto Carinzia Turismo) Il castello barocco Esterhazy ad Eisenstadt. (foto Tourismus Schloss Esterhazy) Unforetold, performance dell'artista belga Sarah Vanhee al Sommerszene 2018 di Salisburgo. (foto Szene Salzburg)

La Chiesa di San Leopoldo a Vienna progettata da Otto Wagner. (foto Karl Thomas/Wien Tourismus) Particolare della facciata del Palazzo della Secessione a Vienna. (foto Wolfgang hhaler/Sezession)

Un recente workshop di Austria Turismo, organizzato a Firenze e a Roma con la partecipazione di Oskar Hinteregger (Region Manager per l'Italia), ha proposto numerose variazioni su un tema, ovvero un viaggio in terra austriaca. Ottimi, e da diverse città italiane, i collegamenti con l'Austria sia per chi sceglie l'aereo (con alcune novità per l'estate 2018) che per quanti preferiscono il treno, anche in vagone letto grazie all'offerta di ÖBB Italia. Per chi è attento all'alimentazione bio può essere motivo di particolare interesse sapere che proprio in Austria si trova la più alta percentuale di agricoltura biologica, oltre a una lunga tradizione nella conservazione della natura. In occasione del workshop, è emerso tutto il fascino della Carinzia come destinazione gourmet: non a caso è stata definita la prima Destinazione Slow Food al mondo, per le prerogative della sua cucina e del suo patrimonio gastronomico. È stata anche presentata quella porzione del Burgenland che viene associata al nome Esterhazy, e che si contraddistingue per straordinari tesori d'arte e di architettura - a partire dal palazzo barocco di Eisenstadt - e per vini di eccellenza. La città-gioiello di Salisburgo, da parte sua, si conferma anche per quest'anno una capitale della cultura mondiale, grazie alle edizioni 2018 di Sommerszene (rassegna di arti dello spettacolo, dal 5 al 16 giugno) e del festival musicale Salzburger Festspiele, dall'eccezionale richiamo internazionale, previsto dal 20 luglio al 30 agosto. Infine, sono state ricordate due importanti ricorrenze: i 100 anni del Modernismo Viennese e i 200 anni della canzone natalizia più famosa del mondo, quella "Stille Nacht" (Astro del Ciel) che venne composta nel Natale 1818 in un piccolo villaggio austriaco per festeggiare la pace ritrovata dopo le guerre napoleoniche.

www.austria.info


La Valle di Vipava (Slovenia) premiata da Lonely Planet

Il centro storico di Vipavski Kriz. (foto Vipavska Dolina) La chiesa di Santo Stefano a Vipava. (foto Vipavska Dolina) La cinta muraria di Ajdovscina. (foto Vipavska Dolina)

Veduta sulla valle dalla finestra naturale di Otlica. (foto Vipavska Dolina) Salumi, prosciutti e pane tradizionale di alta qualità alla Fattoria Kosuta Sempas. (foto Fattoria Kosuta) Il Pinela della Cantina Avin di Vipava, bianco autoctono dal bouquet fruttato per antipasti, carni bianche e pesce. (foto Cantina Avin)

Lonely Planet ha inserito la Valle di Vipava, nella Slovenia meridionale, tra le Top 10 Destinazioni di Best in Europe 2018. Oltre ad ospitare una natura particolarmente varia e pittoresca, ricca di sorgenti d'acqua, questa valle situata ad ovest di Lubiana accoglie testimonianze di un affascinante passato, tra cui palazzi storici, castelli e antiche chiese. Molte le attrazioni di questo angolo dei Balcani: da Vipavski Križ, un fiero insediamento medievale fortificato, alla località di Vipava, sorta lungo le numerose sorgenti del fiume omonimo (l’unico fiume in Europa ad avere una sorgente a delta), e che grazie ai suoi numerosi ponti sull’acqua è conosciuta come la “Venezia slovena”. Immancabile una sosta tra le viuzze del centro storico di Ajdovščina, le cui origini risalgono a una fortificazione romana,  mentre dal punto di vista naturalistico l’attrazione più famosa è la finestra naturale di Otlica (Otliško okno), un ponte naturale alto 12 metri e largo 7, nei pressi del villaggio omonimo, che si è formato in seguito a una forte faglia tettonica, grazie alla disgregazione e all’erosione delle rocce. Si tratta di una destinazione escursionistica assai popolare, che regala una veduta inusuale e bellissima sulla valle, generosa anche in vigneti e frutteti. Il modo migliore per esplorare la Valle di Vipava è sicuramente su due ruote: sono tantissimi i tour locali in bicicletta che solcano tranquilli sentieri, passando per le cantine circondate dalle vigne.

www.slovenia.info

 







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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