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A TAvola con lo Chef

 


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Meraviglie archeologiche, tesori nascosti e prelibatezze gastronomiche 

di Maria Francesca Gallifante

La spiaggia di Meta di Sorrento. (foto Maria Francesca Gallifante) La biblioteca e la vasca delle ninfee del b&b La Gallina Felice. (foto Maria Francesca Gallifante) La veranda con le camere Africa e Asia. (foto Maria Francesca Gallifante)

Un angolo del giardino. (foto Maria Francesca Gallifante) Il boschetto di palme visto dalle camere. (foto Maria Francesca Gallifante) La camera matrimoniale Africa. (foto Maria Francesca Gallifante)

Il sentiero per i Bagni della Regina Giovanna. (foto Maria Francesca Gallifante) L'acqua cristallina dei Bagni della Regina Giovanna. (foto Maria Francesca Gallifante)

Fra i luoghi che più amo in Italia indubbiamente ai primi posti ci sono la costiera amalfitana, quella sorrentina e le isole di Capri, Ischia e Procida. Sono mete abituali delle mie vacanze estive, ma se venti anni fa soggiornavo ad Amalfi, Ischia o a Capri, da un decennio mi reco in luoghi meno presi d’assalto dal turismo e cerco quelli che definirei i “piccoli paradisi per poeti e sognatori”. Per caso una cara amica mi ha segnalato, diversi anni fa, a Meta di Sorrento un B&B ubicato in un meraviglioso giardino: “La Gallina Felice”.

Per arrivarci si percorre la rumorosa via Caracciolo fino a giungere di fronte a “Villa Giuseppina”, dimora di color rosso pompeiano, progettata da Luigi Vanvitelli nel 1739 e resa celebre per aver ospitato le riprese del film di Dino Risi del 1955: “Pane, amore e…”, con Vittorio De Sica e Sophia Loren. Superata la grande villa settecentesca, si entra dal primo cancello subito dopo, sul campanello c’è l’indicazione del B&B, poi più internamente c’è un secondo cancello e ci si addentra in un regno di pace e tranquillità assoluta.

I proprietari Maria e Salvatore ormai sono cari amici, da loro mi sento come in famiglia, poi sono appassionata di botanica, come Maria. Amo il grandioso giardino che è riuscita a creare, in quasi quarant’anni di assiduo lavoro. Salvatore l’ha aiutata a costruire varie strutture fra cui la biblioteca aperta agli ospiti, fra il roseto e la vasca delle ninfee e dei fior di loto; magnifica anche la serra con le piante tropicali, il giardino giapponese e quello mediceo, dedicato a Cosimo il Vecchio, con una straordinaria collezione di agrumi in vaso e di iris. Ora il giardino è segnalato per la sua bellezza e la rarità di alcune specie botaniche su alcune guide.

Meta di Sorrento, località di villeggiatura prediletta dal filosofo Benedetto Croce, si affaccia su una baia straordinaria con alte mura in pietra, c’è la spiaggia sabbiosa e quella con i ciotoli, se come me amate la tranquillità andateci a giugno o settembre. Non amo stare al mare quando c’è la ressa del fine settimana e allora nelle ore più calde me ne sto nella veranda della camera, all’ombra a leggere, sonnecchiare o semplicemente a guardare la veduta sul giardino, con il sole che filtra fra le fronde delle gigantesche palme e gli uccellini che cinguettano gioiosi. Le camere, cui si accede dal patio, si chiamano “Asia” ed “Africa”, quest’ultima è la mia preferita perché esposta ad est, sono arredate con ricordi di viaggi; non c’è il televisore ed il telefono, sul patio a disposizione degli ospiti c’è un frigorifero. Se cercate il lusso mi raccomando non venite in questo piccolo regno incantato. Per le zanzare si accendono gli zampironi, basta usare qualche accortezza e si dorme tranquillamente senza punture! Il bagno e la finestra delle camere hanno la zanzariera.

Maria mi ha consigliato gli itinerari più interessanti, accessibili prendendo l’autobus o la linea ferroviaria “Circumvesuviana”, che dista pochi minuti a piedi. Con due sole fermate siete a Sorrento e di lì con l’aliscafo si raggiunge velocemente Ischia e Capri, ma con l’autobus, subito fuori Sorrento, c’è un luogo incredibile per fare un tuffo in una straordinaria vasca naturale: “I bagni della Regina Giovanna”.

La strada per arrivarci da fare a piedi è un po’ lunga, ma alla fine si raggiungono i resti della residenza romana “Villa di Pollio Felice”, con ambienti, cisterne e resti di muretti costruiti con la tecnica dell’opus reticulatum. L’edificio è a picco sul mare azzurro e blu, un luogo dove potete sentire tutta la magia della “Terra delle Sirene”. Scendendo poi le ripide scalette si arriva in una magnifica conca naturale. Immergersi nell’acqua è stupendo, siete contornati da una lussureggiante vegetazione e pareti di roccia che, solo in un punto, hanno uno stretto accesso al mare aperto. Ci si mette a prendere il sole sulle rocce e ti sembra davvero di essere diventata una sirena. Il ritorno, dopo il bagno è meno faticoso, il sentiero ha splendide vedute fra alberi, ulivi e scorci sul mare. Facendo una piccola deviazione si passa davanti a una villa, appartenuta alla famiglia Benzoni, dove visse e morì l’illustre storico meridionalista Gaetano Salvemini.

www.sorrentotourism.com

 

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