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Scopriamo chi è stata
una delle più straordinarie esploratrici del 19simo secolo

di Inge E. Blumenthal 


Ritratto giovanile di Isabella Lucy Bird, frontespizio di The Englishwoman in America, John Murray Publisher 1856. The Englishwoman in America, primo libro della Bird, John Murray Publisher 1856. L'Arcipelago hawaiano in una mappa della seconda metà dell'Ottocento (foto British Library) La casa di Isabella Bird tra le Montagne Rocciose, illustrazione tratta da A Lady's Life in The Rocky Mountains, University of Nevada 1879.

Le rocce vulcaniche di Longs Peak nel Colorado, illustrazione tratta da A Lady's Life in The Rocky Mountains, University of Nevada 1879. Due indigeni di etnia Ainu, illustrazione tratta da Unbeaten Tracks in Japan, G.P. Putnam's Sons Publisher 1881. Una casa del the sulle rive del Lago Biwa, illustrazione tratta da Unbeaten Tracks in Japan, G.P. Putnam's Sons Publisher 1881. Un kuphar, antica barca rotonda usata lungo i fiumi mesopotamici, illustrazione tratta dal I volume di Journeys in Persia and Kurdistan, John Murray Publisher 1891. La chiesa di Mar Shalita, Kochanes, illustrazione del frontespizio del II volume di Journeys in Persia and Kurdistan, John Murray Publisher 1891.

Un fortino alla frontiera turca, illustrazione tratta dal II volume di Journeys in Persia and Kurdistan, John Murray Publisher 1891. Imbarcazione sul fiume Min in una foto di Isabella Bird, Chinese Pictures Notes on Photographs Made in China, University of Adelaide ebook 2014. Ciabattino cinese fotografato da Isabella Bird, Chinese Pictures Notes on Photographs Made in China, University of Adelaide ebook 2014.

I ringraziamenti di Isabella Bird ad Anna M. Stoddart autrice di The Life of Isabella Bird, John Murray 1906. La settima edizione di Six Months in Sandwich Islands, Charles E. Tuttle Company 1974. Isabella Bird in abito Manciù sulla copertina del suo ultimo libro ripubblicato da Earnshaw Books nel 2008. Una Lady nel West, traduzione italiana di A Lady's Life in the Rocky Mountains, EDT 1998.

Si può pensare a una donna dell'Ottocento come quintessenza dell'emancipazione femminile? Sì, è possibile, se si pensa alla vita da impavida viaggiatrice ed esploratrice di Isabella Bird, che nel corso della sua esistenza riuscì a visitare terre lontanissime nei più svariati angoli del globo, e che riuscì ad essere ammessa nella Royal Geographical Society, prima donna nella storia a ottenere un simile riconoscimento. Tutto ciò è ancora più straordinario se colleghiamo le sue vicende di viaggi e scoperte alla condizione femminile nell'Inghilterra vittoriana di quell'epoca, non certo paragonabile a quella di oggi.

Isabella Lucy Bird nasce nello Yorkshire (Inghilterra settentrionale) il 15 ottobre 1831 da un pastore della Chiesa anglicana, che periodicamente si sposta di parrocchia in parrocchia. La sua salute cagionevole viene peggiorata nel 1850 da un'operazione alla schiena, e spinge il medico curante a suggerire un viaggio in mare. Nel 1854 il padre le accorda il permesso di trasferirsi oltreoceano per visitare parenti emigrati in America, concedendole un finanziamento di 100 sterline. È la svolta della sua vita: da allora, Isabella non farà altro che girare il mondo, scrivendo anche affascinanti reportage di viaggi che continuano a essere pubblicati ancor oggi.

Ecco una breve cronologia delle sue eccezionali imprese:

1856 - In seguito alle sue esperienze negli Stati Uniti e in Canada, Isabella pubblica in forma anonima il suo primo libro, "The Englishwoman in America". Dopo essere tornata in Inghilterra, con la morte del padre si trasferisce a Edimburgo nel 1858, insieme alla madre e alla sorella Henriette. È lo spunto, per lei, a intraprendere diversi viaggi in terra scozzese, soprattutto nelle Ebridi esterne, che descrive con diversi articoli confermando la sua fertile vena narrativa.

1872 - Salpa alla volta dell'Australia, continente che però non accende il suo entusiasmo, tanto che Isabella lo lascia presto sbarcando alle isole Hawaii,  conosciute a quel tempo come isole Sandwich. Il soggiorno in quelle lontane isole la spinge a scrivere il suo secondo libro: "The Hawaiian Archipelago". 

1873 - Dopo essere stata informata della salubrità dell'aria del Colorado, Isabella si trasferisce nuovamente negli Stati Uniti e percorre a cavallo circa 800 miglia nel territorio delle Montagne Rocciose. Quel viaggio particolarmente avventuroso è il tema ispiratore del suo libro più famoso, "A Lady's Life in the Rocky Mountains". Isabella vive in quel periodo anche una parentesi romantica con un oscuro personaggio di nome Jim Nugent, che rimane ucciso poco tempo dopo la partenza di Isabella dal Colorado.

1878 - Dal porto di San Francisco Isabella s'imbarca per il Giappone, dove resta da maggio a settembre. Anche qui usa cavalcare per i suoi spostamenti, e particolarmente significativa è la sua esperienza nell'isola di Hokkaido, a contatto con la popolazione Ainu. La tappa in terra nipponica fa da spunto al libro "Unbeaten Tracks in Japan", che esce nel 1880. Dal Giappone visita anche Hong Kong, Canton, Saigon e Singapore.

1888 - Dopo essere rientrata in patria alcuni anni prima, sceglie di ripartire per terre lontane: è la volta dell'India, che la accoglie per uno dei suoi viaggi più impervi e allo stesso tempo più affascinanti: si spinge, infatti, fin verso il Kashmir e poi al confine con il Tibet. Ma non è tutto: successivamente, raggiunge l'Iran in compagnia di Herbert Sawyer, e poi da sola anche il Kurdistan e la Turchia.

1892 - La Royal Geographical Society la accoglie tra i suoi membri. Due anni più tardi pubblica "Among the Tibetans", testimonianza scritta di una delle sue tappe più spettacolari nel continente asiatico. Sempre nel 1894 si spinge in Corea, ma costretta ad abbandonarla per lo scoppio della guerra tra Cina e Giappone risale, dopo varie vicende, il fiume Yangtze fino alla provincia del Sichuan. È, questa, la fase più drammatica della sua vita: riesce, infatti, quasi per miracolo a salvarsi da una casa incendiata dalla popolazione (la guerra è ancora in atto). A quel punto si dirige verso le montagne confinanti con il Tibet.

1897 - Tornata nuovamente in patria, si dedica alla stesura del libro "The Yangtze Valley and Beyond", che viene pubblicato nel 1900. L'anno successivo, a 70 anni di età, sceglie il Marocco come nuova destinazione. Sarebbe stata la sua ultima meta: al ritorno Isabella Bird si ammala e il 7 novembre 1904 si spegne a Edimburgo.


 







 

 

 




 



 



 

 

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