| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

 

Alla scoperta del bacino vulcanico più grande d’Europa

di Luisa Sodano

 

Lo sperone roccioso a picco sul mare dell 'Isola Bisentina e la Chiesetta della Rocchina di Antonio da Sangallo il Giovane. (foto Bruga) La Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo con la grande cupola del Vignola. (foto Bruga) L'Isola Martana detta della regina Amalasunta oggi disabitata. (foto Bruga)

L'Isola Martana vista dalla Rocca di Capodimonte. (foto Bruga) Veduta del porticciolo turistico di Capodimonte. (foto Bruga) Il borgo di Capodimonte visto dal lago. (foto Bruga)

La cinquecentesca Rocca di Capodimonte sede del Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese. (foto Bruga) La Torre dell'Orologio e panorama sul lago da Capodimonte. (foto Bruga) Pesca sul lago nelle acque pulite ricche di pesce. (foto Bruga)

Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte, raccolta di reperti archeologici e antropologici. (foto Bruga) La piroga dell'età del bronzo conservata al Museo della Navigazione. (foto Bruga) La Cannara di Marta, antica casa-ponte tra fiume, lago e mare per la cattura del pesce attraverso griglie di canna. (foto Bruga) Una sala della Cannara oggi trasformata in struttura alberghiera. (foto Bruga)

Il giardino della Cannara. (foto Bruga) La sala interna del Ristorante La Rocca. (foto La Rocca) Il coregone, una delle specie ittiche più apprezzate e ricercate del Lago di Bolsena. (foto Bruga)

Il lago di Bolsena nel Lazio come il lago Titicaca tra Perù e Bolivia? Ma non scherziamo!

Eppure, mentre il battello mi portava in giro per lo specchio lacustre del “gran lago Tarquiniese d’Italia”, per citare Plinio il Vecchio, ho proprio pensato al lago sudamericano.

Il motivo? Pur essendo molto più piccolo (114 km2 contro gli 8.000 e passa del Titicaca), il lago di Bolsena mi ha ispirato emozioni simili per le bellezze naturalistiche e le reminiscenze di antiche civiltà, con però un valore aggiunto: il grande genio artistico italiano ha segnato pure questo territorio, che regala sull’isola Bisentina una serie di tesori architettonici (attualmente in restauro), tra i quali il mausoleo della famiglia Farnese, la cui cupola cinquecentesca è un progetto originale del Vignola. Molto fascinosa è anche l’altra isola, la Martana, più piccola, di origine vulcanica come la Bisentina e tutto il lago; la sua circumnavigazione consente di ammirarne la ripida parete settentrionale a strapiombo sull’acqua, offrendo uno spettacolo di notevole suggestione.

Da non trascurare i paesi rivieraschi, che meritano tranquille soste all’insegna di un turismo non consumistico. Primo fra tutti Capodimonte, sulla cui scogliera si erge l’imponente Rocca ottagonale, di origine medievale, che tra il Quattrocento e il Cinquecento divenne con i Farnese una dimora principesca. E’ molto piacevole vagare per i due chilometri della passeggiata “Le Pioppe”, che si snoda lungo la spiaggia di sabbia scura; tutto il borgo, che ha un attrezzato porto turistico, è ben tenuto, ma soprattutto riserva una chicca inattesa: il piccolo Museo della Navigazione delle Acque Interne, bell’esempio di impegno per la valorizzazione e la divulgazione delle tradizioni locali (https://museocapodimonte.com). Qui è possibile ripercorrere le varie fasi della navigazione e della pesca lacustri e fluviali, ma soprattutto ammirare un reperto esclusivo: una piroga preistorica ritrovata vicino all’isola Bisentina!

Altro posto da visitare è Marta, borgo medievale di pescatori con una bella torre dell’orologio risalente al XII secolo da cui si gode un panorama a tutto tondo sul lago; a Marta da non perdere è la “Cannara” (www.lacannara.it). Oggi è un B&B di gran classe con un giardino lussureggiante, retaggio del lavoro e della passione della madre del proprietario, Valerio Faggiani. In realtà, il tutto è nato intorno a una particolare costruzione creata forse in epoca medievale sul fiume Marta (emissario del lago di Bolsena), dove l’acqua veniva fatta scorrere attraverso grate di canne in modo da imprigionare e catturare le anguille; le canne vennero poi sostituite dal ferro. Da tempo ormai questo tipo di pesca non si pratica più, ma grazie alla cura della famiglia Faggiani che lo acquistò, il sito è sopravvissuto e conserva intatto il suo fascino.

E per mangiare? Non mancano diverse opzioni; io mi sono trovata molto bene nel centro storico di Capodimonte al ristorante “La Rocca” (Via Annibal Caro 37/41), dove in primavera-estate si può gustare dell’ottimo pesce di lago, dal coregone alle anguille. Ma si mangia bene tutto l’anno, non dubitate!


www.lagodibolsena.org


 

 

 







 

 

 

 

 

 

 

 

 





A Tavola con lo Chef