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    Due mostre a Pisa e a Parigi

    a cura della Redazione di Travel Carnet

     

    Da Magritte a Duchamp 1929: Il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou
    Pisa, Palazzo Blu
    dall'11 ottobre al 17 febbraio 2019

    Marcel Duchamp, L.H.O.O.G. – 1919. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu) René Magritte, Il doppio segreto – 1927. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu) René Magritte, Lite degli Universali – 1928. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu)

    Max Ernst, Chimera – 1928. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu) Pablo Picasso, L'atelier – 1928-1929. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu) Joan Miro, Senza titolo – 1929. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu) Alberto Giacometti, Testa – 1929-1930. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu)

    Salvador Dalì, Dormeuse, cavallo, leone invisibili – 1930. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu) Giorgio De Chirico, Lotta antica – 1931-1932. (foto Centre Pompidou/Palazzo Blu)

    In occasione del decimo anniversario della Fondazione Palazzo BLU, la Fondazione, il Centre Georges Pompidou di Parigi e MondoMostre propongono un nuovo grande evento.

    L’11 ottobre 2018 aprirà al pubblico la mostra “da MAGRITTE a DUCHAMP. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”. Per la prima volta in Italia, l’istituzione francese presterà una serie di capolavori di cui difficilmente si priva.

    Il percorso espositivo e la selezione delle opere è frutto del lavoro di Didier Ottinger, curatore di fama internazionale, tra i massimi esperti al mondo dell’opera di Magritte, di Picasso e del Surrealismo quale movimento.

    Sono circa 90 le opere in arrivo per mostrare la straordinaria avventura dell’avanguardia surrealista, attraverso i capolavori prodotti nell'anno che segnerà la frattura all'interno del movimento e in cui tuttavia questo si afferma più che mai.

    Magritte, Dalí ma anche Duchamp e Picasso sono i protagonisti indiscussi della rassegna pisana a cui si aggiungono diversi altri celebri surrealisti per una presentazione esaustiva di questa ricca stagione creativa.

    Ad accogliere il visitatore una grande varietà di opere, per la maggior parte realizzate tra il 1927 e il 1935. Tra di esse “Le double secret” e “ Le modèle rouge di Magritte, “Dormeuse, cheval, lion invisibles” e “L’âne pourri” di Salvador Dalí, i collage di Max Ernst, le sculture di Alberto Giacometti e Man Ray, le maschere in filo di ferro di Alexandre Calder nonché altri grandi dipinti di Picasso, Mirò, De Chirico, solo per citarne alcuni. In mostra anche la fotografia surrealista, da Brassaï, Lotar, Boiffard, a Man Ray, Jean Painlevé, Claude Cahun.

    A coronamento del percorso espositivo e in “surreale antitesi” con la visione enigmatica di Magritte, Marcel Duchamp, con l’opera “L.H.O.O.Q”, dissacra La Monna Lisa di Leonardo da Vinci aggiungendole baffi e pizzetto.

    www.palazzoblu.it

    Tesori da Kyoto, tre secoli di creazione Rinpa
    Parigi, Museo Cernuschi
    dal 26 ottobre al 27 gennaio 2019

    Tawaraya Sotatsu, particolare del Dio del vento e del tuono, paravento  – XVII secolo. (foto Tempio Kennin-ji/National Museum Tokyo/Paris Musée Cernuschi) Tawaraya Sotatsu, particolare de L'Edera, paravento a sei pannelli, opera classificata in Giappone “Bene culturale importante” – XVII secolo. (foto Kyoto Shokoku-ji/Paris Musée Cernuschi)

    Tawaraya Sotatsu, particolare di Danzatori di Bugaku, paravento a due pannelli, opera classificata in Giappone “Bene culturale importante” – XVII secolo. (foto Daigoji Kyoto/Paris Musée Cernuschi) Ogata Korin, particolare di Iris a Yatsuhashi, paravento a sei pannelli – XVIII secolo. (foto Tokyo National Museum Archives/Paris Musée Cernuschi)

    Watanabe Shiko, Ciliegi in fiore, paravento a sei pannelli  – XVIII secolo. (foto Tokyo National Museum Archives/Paris Musée Cernuschi) Nakamura Hochu, Uccello su un ramo di prugno, paravento a sei pannelli – XVIII secolo. (foto Kyoto Hosomi Museum/Paris Musée Cernuschi) Kamisaka Sekka, Vaso con pesce rosso, rullo verticale – 1905-1915. (foto Kyoto Hosomi Museum/Paris Musée Cernuschi)

    La Scuola Rinpa, nata nel 1615 dalla volontà di una piccola comunità di artigiani a Takagamine, un villaggio a nord di Kyoto, conquista fama e prestigio grazie a grandi personalità innovative quali, ad esempio, Sotatsu e Korin fino al moderno Kamisaka Sekka.

    La straordinaria varietà di opere presenti in questa rassegna mostra che gli artisti Rinpa non si consacrano soltanto alla pittura, ma anche all'incisione, alla decorazione di oggetti in ceramica, in legno e in lacca. La mostra si concentra in particolare sulla produzione di Kyoto, con una scelta di opere raramente presentate al pubblico, neanche in Giappone; il punto centrale dell'esposizione è il paravento “Dio del vento e del tuono” opera di Tawaraya Sotatsu dichiarata “Tesoro Nazionale”, conservata nel Tempio Kennin-ji a Kyoto e ora in Europa per la prima volta.

    Più di sessanta opere seguono un percorso cronologico in quattro sezioni: le origini, i fondatori Koetsu e Sotatsu; lo sviluppo creativo, Ogata Korin e Kenzan; le nuove direzioni, Shiko, Roshu e Hochu; il patrimonio Rinpa nel XX secolo, Kamisaka Sekka.

    La ricostruzione di un atelier e due video permetteranno al pubblico di comprendere le tecniche adottate dagli artisti le cui creazioni hanno lo scopo di far entrare la bellezza nella vita quotidiana.

    www.cernuschi.paris.fr