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di Eugenia Sciorilli 


 

Ritratto scultoreo della giovane soprano Giuseppina Strepponi, seconda moglie di Giuseppe Verdi (foto Villa Verdi) Il librettista e impresario teatrale Bartolomeo Merelli, figura fondamentale nella carriera lirica della Strepponi. (foto Villa Verdi) Il grande compositore Giuseppe Verdi. (foto Istituto Nazionale Studi Verdiani Parma) Sonetto in omaggio A Giuseppina Strepponi per la sua interpretazione di Abigaille nel Nabucodonosor di Verdi. (foto Casa della Musica Parma) Villa Verdi a Sant'Agata di Villanova sull'Arda in una stampa ottocentesca. (foto Villa Verdi)

Dipinti e arredi originali in una sala di Villa Verdi. (foto Villa Verdi) La stanza di Giuseppina a Villa Sant'Agata. (foto Villa Verdi) Fotoritratto di Giuseppina del 1877. (foto Villa Verdi)

Caterina Renna propone in forma autobiografica i diari della celebre soprano, Matteo Maria Maglia Editore 2014. La donna del Nabucco, omaggio di Maria Moretti nel bicentenario della nascita della Strepponi, Associazione Amici della Lirica 2015.

Un’esistenza estremamente anticonformista, quella di Giuseppina Strepponi, e anche carica di sofferenza, se pensiamo che ebbe due figli da unioni illegittime mentre era una giovane cantante d’opera. Una situazione estremamente complicata persino nella nostra epoca, possiamo immaginare nella prima metà dell’Ottocento! Anticonformista ci appare anche la sua unione con Giuseppe Verdi, con il quale convisse senza essere sposata per diversi anni, fino a quando fu celebrato il matrimonio nel 1859, grazie a una solitaria cerimonia in una chiesa di un villaggio della Savoia (con il campanaro e il cocchiere come unici testimoni).

Il punto focale della straordinaria relazione tra il compositore e il soprano è la messa in scena del Nabucco, nel 1842: al Teatro alla Scala Giuseppina Strepponi interpreta Abigaille, portando al trionfo la nuova opera verdiana. Negli anni precedenti, si era imposta nel mondo della lirica con diversi altri ruoli, dopo aver esordito ad appena 19 anni e aver attirato l’attenzione di critica e pubblico nei teatri di tutta la penisola, mentre ancora Verdi era povero e sconosciuto.

Nel 1848 Giuseppina Strepponi e Giuseppe Verdi scelgono Parigi come luogo dove vivere la loro storia d’amore alla luce del sole, ma nel 1851 decidono di stabilirsi nella villa che lo stesso Verdi ha fatto costruire a Sant’Agata, una frazione di Villanova sull’Arda (Piacenza) provocando non pochi pettegolezzi. Grazie alla sua esperienza come cantante lirica, Giuseppina – che nel frattempo si è ritirata dalle scene – si trasforma in consigliera fidata e affidabile per quello che diventerà il più grande compositore d’opera italiano.

Una testimonianza particolarmente significativa dell’acuta intelligenza di Giuseppina Strepponi, e del legame d’affetto profondo che la lega Giuseppe Verdi, ci viene da alcune righe di una lettera che gli scrive quando Verdi è ormai circondato dalla fama e dall’ammirazione di tutti:

“La nostra giovinezza è passata, ma noi continuiamo ad essere il mondo e vediamo con enorme compassione tutti i fantocci umani che si eccitano, che corrono, che si arrampicano, si trascinano, si colpiscono, si nascondono e riappaiono. Tutto questo, per cercare di situarsi, mascherati, nel primo gradino, o nei primi gradini della mascherata sociale. In questa convulsione perpetua arrivano alla fine e si sorprendono perché non godono di nulla, perché non hanno nulla di sincero e disinteressato che li consola durante l’ultima ora e aspirano, troppo tardi, alla pace, che mi sembra il primo bene della terra, fino ad ora da loro disprezzata e sostituita dalle chimere della vanità.”

Da sapere – Merita una visita Villa Verdi, la residenza di campagna a Sant'Agata, in provincia di Piacenza, che ospitò Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi e che è stata trasformata in museo.

Orari: fino al 4 novembre aperto tutti i giorni ad eccezione del lunedì, dale 9.30 alle 11.45 e dalle 14.30 alle 18.00. Dal 5 novembre al 3 marzo 2019 aperto solo il sabato, la domenica e i festivi. Chiuso il weekend 15/16 e 22/23 dicembre. Aperto tutti i giorni dal 26 dicembre al 6 gennaio 2019 dalle 9.30 alle 11.45 e dalle 14.00 alle 17.00.

www.villaverdi.org




 

 







 

 

 




 



 



 

 

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