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di Inge E. Blumenthal  


Helen e Anton durante il loro fidanzamento, 1887-1888. (foto Kroller-Muller Museum) Il parco Veluwe come appariva nei primi anni del Novecento. (foto Kroller-Muller Museum) Helen Kroller-Muller a cavallo nel suo parco. (foto Kroller-Muller Museum) Il critico d'arte e pedagogo Henk Bremmer. (foto Kroller-Muller Museum)

Il primo progetto per il Museo Kroller-Muller firmato dall'architetto olandese Hendrik Petrus Berlage nel 1918. (foto Kroller-Muller Museum) z< Una sala del Museo Kroller-Muller inaugurato il 13 luglio 1938. (foto Kroller-Muller Museum)

La collezione di porcellane. (foto Kroller-Muller Museum) La grande sala delle opere di Van Gogh. (foto Kroller-Muller Museum)

Il progetto dell'architetto belga Henry van de Velde, 1923-1926. (foto Kroller-Muller Museum)

Vincent Van Gogh, La berceuse (Ritratto di Madame Roulin), opera acquisita da Helen nel 1912. (foto Kroller-Muller Museum) Vincent Van Gogh, Cesto con mele, dipinto acquistato nel 1912 alla Galleria Eugène Druet di Parigi. (foto Kroller-Muller Museum) Vincent Van Gogh, Il ponte di Langlois ad Arles. (foto Kroller-Muller Museum) Vincent Van Gogh, Sulla soglia dell'Eternità, regalo di Anton Kroller alla moglie per il venticinquesimo anniversario di matrimonio. (foto Kroller-Muller Museum)

Paul Signac, Collioure, Il campanile, acquistato direttamente dall'autore nel 1912. (foto Kroller-Muller Museum) Georges Seurat, Havenhoofd a Honfleur, comprato a casa Signac nel 1912. (foto Kroller-Muller Museum) Piet Mondrian, Tableau n.1, primo acquisto di un'opera cubista. (foto Kroller-Muller Museum) Juan Gris, Natura morta con lampada a petrolio, acquisita nel 1913. (foto Kroller-Muller Museum)

La Van Gogh Gallery nell'attuale allestimento. (foto Kroller-Muller Museum)

Se il mondo ha scoperto e apprezzato l'arte di Van Gogh, lo si deve a una donna: Helene Kröller-Müller. Nata in Germania nel 1869, figlia di un industriale tedesco, Helene Müller si sposa nel 1888 con l'imprenditore olandese Anton Kröller, socio in affari del padre, diventando una delle donne più ricche dei Paesi Bassi. Agli inizi del Novecento, frequenta le lezioni di un famoso critico d'arte e pedagogo dell'epoca, Henk Bremmer, che la spinge a dedicarsi al collezionismo d'arte.

Con l'appoggio e il sostegno finanziario del marito, Helene segue i consigli di Bremmer, fervente sostenitore di Van Gogh, allora oscuro e controverso artista, e acquista nel 1908 un'opera del grande Vincent: è la prima tappa di una passione artistica che animerà Helene per tutta la vita.

Una pietra miliare nell'esistenza di Helene Kröller-Müller coincide con il suo viaggio in Italia: a Firenze, nel 1910, scopre il mecenatismo rinascimentale che ha inondato la città di capolavori, e decide di seguire quelle orme. È così che matura in lei l'idea di creare un museo dove riunire le opere da lei collezionate, e nel frattempo, fino all'inizio degli Anni Venti, acquista una vasta selezione di lavori firmati da Van Gogh: 88 dipinti e 180 disegni. 

L'amore intenso e tenace di Helene Kröller-Müller per Van Gogh si spiega con la speciale sintonia spirituale che li unisce, a dispetto del fatto che il grande artista sia già morto da tempo: ambedue anime inquiete, tormentate, e inclini a vedere nella natura una diretta emanazione dell'Assoluto. Helene, tra l'altro, non si limita a collezionare semplicemente le sue opere, ma a più riprese, sia in Europa che negli Stati Uniti, organizza mostre a lui dedicate, permettendogli di acquisire quella fama che Vincent non è mai riuscito a ottenere in vita. 

Il nome di Helene Kröller-Müller è arrivato fino a noi anche, e soprattutto, grazie a quel museo cui abbiamo già accennato: il Museo Kröller-Müller, che sorge su una splendida area boschiva a circa 100 chilometri a sud-est dì Amsterdam, allora di proprietà di Anton e Helene, e che ora fa parte del Parco Nazionale di Hoge Veluwe. Già nel 1921 Helene incarica l'architetto Henry Van de Velde di progettarlo, ma l'anno successivo la costruzione si ferma alle fondamenta perché l'azienda di famiglia è sull'orlo del fallimento. Helene non si dà per vinta, e negli Anni Trenta riesce a convincere il governo olandese a finanziare il progetto, e dona alla collettività l'intera collezione. Nel 1938 il museo viene inaugurato, nel dicembre dell'anno successivo Helene muore, lasciando in eredità ai posteri un eccezionale lascito artistico. 

Oltre ad accogliere in permanenza la seconda più grande raccolta al mondo di opere di Vincent dopo il Museo Van Gogh di Amsterdam, il Museo Kröller-Müller di Otterlo ospita attualmente una mostra intitolata "Per amore dell'arte", che riunisce 80 importanti e recenti acquisizioni per 40 musei olandesi e che si prolungherà fino al 3 febbraio 2019.


www.krollermuller.nl




 

 







 

 

 




 



 



 

 

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