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di Luisa Sodano

 

La torre campanaria del Duomo, costruzione più alta della città. (foto Bruga) Scultura moderna lungo la cinta muraria. (foto Bruga) L'area dell'ex Cimatoria Campolmi. (foto Bruga)

La Sala dei materiali e dei processi tessili del Museo del Tessuto. (foto Bruga) Particolare dei telai. (foto Bruga) L'ottocentesca  caldaia a vapore, sistema di distribuzione di energia ai macchinari tessili. (foto Bruga)

La ciminiera e la vasca per la raccolta delle acque nel cortile interno del museo. (foto Bruga) Il Palazzo Pretorio, sede del Museo Civico. (foto Bruga) Una sala del Museo di Palazzo Pretorio. (foto Bruga)

Filippo Lippi, L'Annunciazione con San Giuliano, 1455 circa. (foto Bruga) Filippo Lippi, L'Adorazione del Bambino di San Vincenzo Ferrer, 1455-1466. (foto Bruga) Veduta aerea della Piazza del Comune, al centro la statua dedicata al mercante Francesco Datini. (foto Bruga)

Il Castello dell'Imperatore, costruzione medievale voluta da Federico II di Svevia. (foto Bruga) La Basilica di Santa Maria delle Carceri, opera a croce greca di Giuliano da Sangallo. (foto Bruga) S.Francesco, una delle prime chiese intitolate al Santo d'Assisi. (foto Bruga)

L'insegna dello storico Biscottificio Antonio Mattei in via Ricasoli. (foto Bruga) I prodotti del Forno Steno a Vaiano. (foto Bruga) Le mini cheesecake e le tortine della Pasticceria Luca Mannori. (foto Bruga)

Ci sono posti un po’ sfortunati, che non godono di buona fama, o meglio, sono spesso oscurati da storie connotate in senso negativo. La crisi del tessile e l’”invasione” dei cinesi sono stati gli eventi che con maggiore frequenza hanno portato alla ribalta Prato, popolosa cittadina in Toscana seconda solo a Firenze per numero di abitanti.

Eppure … là dove c’era la più grande fabbrica ottocentesca (la cimatoria Campolmi) dentro le mura medievali di Prato, oggi c’è il più grande Museo del Tessuto d’Italia (www.museodeltessuto.it), cuore della memoria storica pratese. Mai avrei immaginato di vedere a Prato uno dei migliori esempi di archeologia industriale ben valorizzato dall’architetto Marco Mattei nella sua mutazione da fabbrica tessile a fabbrica culturale. L’allestimento delle collezioni è suggestivo e interessante; si possono anche ammirare la gigantesca caldaia a vapore dell’Ottocento e la grande vasca per la raccolta delle acque, posta nel cortile interno del complesso museale con alle spalle la ciminiera che svetta altissima tra i tetti del centro storico. Il museo è diventato un vero motore di iniziative culturali e di ricerca nel settore tessile, del design e della moda; non a caso, fino al 2 gennaio 2019 è in corso un’originale mostra che vale la pena visitare: “Drappi d’oro e di seta. Tessuti per le corti europee del Rinascimento”, con esemplari mai esposti finora.

Anche se l’ex fabbrica Campolmi varrebbe da sola una visita, c’è molto altro da vedere a Prato: dalla piazza del Duomo dominata dalla Cattedrale di Santo Stefano, gioiello romanico-gotico impreziosito dal pulpito esterno di Donatello e dagli affreschi di Filippo Lippi e Paolo Uccello, al Palazzo Pretorio (www.palazzopretorio.prato.it), oggi un museo sorprendente e molto ben organizzato, che consente di apprezzare la maestria di artisti del calibro di Filippo Lippi e suo figlio Filippino, Giovanni da Milano e Bernardo Daddi. Da non trascurare il castello dell’Imperatore, splendido esempio di architettura sveva dei tempi di Federico II, affiancato da un’altra sorpresa pratese: la basilica a croce greca di Santa Maria delle Carceri progettata da Giuliano da Sangallo per volere di Lorenzo de’ Medici, considerata un capolavoro del primo Rinascimento. Potremmo continuare a elencare altri bei monumenti che costellano strade e piazze del centro storico, ma lasciamo a voi il gusto dell’esplorazione.

Non possiamo però non segnalarvi un’altra caratteristica di questa cittadina, che la rende particolarmente appetibile. Per un’incredibile congiunzione astrale qui c’è un concentrato di arte dolciaria: dai Biscotti di Prato Mattei (www.antoniomattei.it) e del Forno Steno www.fornosteno.com), nella vicina Vaiano, alle creazioni artistiche di due tra i migliori pasticceri d’Italia, non a caso entrambi affiliati all’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Si tratta di Paolo Sacchetti  (http://pasticcerianuovomondo.com) e Luca Mannori (www.pasticceriamannoriprato.it); andateli a trovare e rimarrete estasiati. Buona degustazione!

www.pratoturismo.it







 

 

 

 

 

 

 

 

 





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