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Il celebre museo della capitale spagnola veniva inaugurato nel 1819

di Eugenia Sciorilli   

 

 

L'edificio originale del Museo Real de Pinturas di Juan de Villanueva in una stampa di inizio Ottocento. (foto Museo del Prado) La Sala della Regina Isabella II in una foto del 1879 di Juan Laurent y Minier. (foto Museo del Prado) La Puerta Velàzquez, ingresso principale sul Paseo del Prado. (foto Museo del Prado) Danza di una Menade, copia romana da originale greco, V secolo a.C. (foto Museo del Ptado) Statua in marmo bianco della dea Athena, I secolo. (foto Museo del Prado) Il direttore Miguel Falomir accanto all'Annunciazione di Beato Angelico con Simonetta Brandolini, presidente degli Amici di Firenze e Christina Simmons, direttrice di American Friends Prado Museum. (foto Museo del Prado) Beato Angelico. Annunciazione (particolare) – 1435 circa. (foto Museo del Prado) Sofonisba Anguissola, Ritratto della Regina Anna d'Austria (particolare) – 1573. (foto Museo del Prado) El Greco, Cavaliere anziano – 1587-1600. (foto Museo del Prado) Diego Velàzquez, Marte – 1638. (foto Museo del Prado) Francisco Goya, L'ultima comunione di San José de Calasanz – 1819. (foto Museo del Prado) Genaro Pérez Villaamil, Dittico con 42 vedute di città spagnole – 1835-1839. (foto Museo del Prado) La nuova sala dedicata alla pittura fiamminga. (foto Museo del Prado) L'edificio de Los Jeronimos inaugurato nel 2007 come ampliamento del museo firmato da Rafael Moneo. (foto Museo del Prado) Una sala de Los Jeronimos, (foto Museo del Prado) Il Claustro de Los Jeronimos noto come Cubo de Moneo, chiostro dell'antico convento oggi incorporato nel museo. (foto Museo del Prado) Veduta aerea del complesso museale. (foto Museo del Prado)

Il celebre Museo del Prado, a Madrid, ha dato il via ai festeggiamenti del suo bicentenario in grande stile: è stata infatti inaugurata lo scorso 19 novembre la grande mostra "Museo del Prado 1819-2019. Un luogo della memoria", che propone un percorso cronologico lungo tutta la storia della pinacoteca e attraverso i capolavori ospitati.

Il Prado nasce il 19 novembre 1819 come Museo Real de Pinturas, accogliendo nelle sue sale circa 300 opere d'arte della Collezione Reale Spagnola. Bisogna, però, fare un salto indietro nel tempo per il suo progetto architettonico, che fu affidato da Carlo III di Spagna a uno dei suoi architetti preferiti, Juan de Villanueva, e venne approvato dal sovrano nel 1786. Oggi riconosciuto come uno dei vertici del neoclassicismo spagnolo, l'elegante edificio è formato da un corpo centrale fiancheggiato da due gallerie laterali che si estendono per due piani. Attualmente consente ai suoi visitatori di ammirare migliaia di quadri firmati da artisti straordinari, appartenenti alle scuole pittoriche più prestigiose.

Aperto tutto l'anno sette giorni alla settimana - con l'eccezione di Capodanno, 1º maggio e Natale - il Museo del Prado garantisce ogni giorno fasce orarie di ingresso gratuito e riunisce circa 29.000 opere d'arte. Come ha tenuto a sottolineare il suo direttore, Miguel Falomir, è "un punto di riferimento fondamentale per lo studio della storia dell’arte in Europa”.

Tra le iniziative previste per festeggiare il Bicentenario del Prado, da segnalare l'apertura della Galleria Ionica, dedicata alla scultura classica, e il recupero dell’ala nord del museo per la pittura fiamminga ed olandese del Seicento. In calendario anche esposizioni di altissimo valore artistico, tra cui un omaggio al Beato Angelico, una retrospettiva dedicata a Velázquez, una mostra itinerante intitolata "Arte e mito. Gli dei del Prado" e un doppio omaggio a Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana.

Particolarmente ricco e vario l'elenco degli eventi collaterali, con appuntamenti disseminati in tutto il 2019 che spazieranno dalla musica al cinema e alla letteratura, e che non saranno concentrati soltanto a Madrid, ma coinvolgeranno anche il resto della Spagna.


www.museodelprado.es





 

 

 





 



 

 

 

 

 

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