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A TAvola con lo Chef


 

 

 

 

 

 

dell’Astrologa Martina

 

Il debutto di Monserrat Caballé al Teatro alla Scala nel 1960 come fanciulla fiore nel Parsifal. (foto Teatro alla Scala) Luisa Miller di Verdi nell'allestimento del Metropolitan del 1968. (foto Metropolitan Opera) Il soprano con il marito Bernabé Martì e il figlio Bernabé II a Milano nel 1971. (foto Pubblico Dominio) La coppia Caballé-Martì in una raccolta di duetti di grandi opere, etichetta Angel Records 1975.

Monserrat è Adriana Lecouvreur nell'edizione della NHK Symphony Orchestra di Tokyo del 1976, Video Artists International. La Caballé nel ruolo di Semiramide e Marilyn Horne in quello di Arsace al Festival di Aix-en-Provence nel 1980. (foto Istitut National d'Audiovisuel) Una scena della Tosca al Metropolitan nell'edizione 1985 per la regia di Zeffirelli e con Luciano Pavarotti nei panni di Cavaradossi. (foto James Heffernan/Metropolitan Opera) Il vinile del concerto al Ku Club Ibiza di Barcellona del 1987, etichetta Polydor Ltd 1988.

Il libro di Davide Steccanella dedicato alla grande Caballé, Azzali Editore 2009. Ariete, segno zodiacale di nascita di Monserrat Caballé.

Il 20 aprile 1965, la Carnegie Hall di New York è gremita per la prima della Lucrezia Borgia di Donizetti, nonostante l’opera messa in scena non sia certo tra le più rappresentate. Ma se l’opera è poco nota, completamente sconosciuta al pubblico americano è la sua protagonista, una trentaduenne catalana con all’attivo pochi ruoli di rilievo e ignorata dalla grande stampa in anni in cui altre primedonne sono star mondiali e fanno parte del jet set internazionale. D’altronde, non è stato facile trovare un soprano disposto a sostituire su una piazza così prestigiosa e con un preavviso di pochi giorni la cantante statunitense Marilyn Horne, indisposta per una gravidanza più complicata del previsto: si tratta davvero di un grosso rischio sia per la produzione che per la cantante. Al sollevarsi del sipario, il risultato è sensazionale. Accompagnando a un’autorevole presenza scenica una voce cristallina e un raro talento virtuosistico, l’artista incanta l’intera platea, meritando applausi a scena aperta, un’ovazione di venticinque minuti dallo sbalordito pubblico newyorchese al termine dell'esibizione, e recensioni entusiastiche dei critici statunitensi, culminanti in uno storico titolo del New York Times ai limiti del “sacrilegio”: «Callas più Tebaldi uguale Caballé!».

Quel giorno segna l’inizio di una delle più straordinarie carriere dell’opera lirica: Montserrat Caballé diventa rapidamente una stella e lo rimarrà più a lungo di qualsiasi altra cantante di quella vera e propria epoca d’oro della lirica, calcando i palcoscenici dei maggiori teatri del mondo per decenni e trasformandosi in una vera e propria icona della musica anche al di fuori dello stretto ambito operistico. Soprannominata “la Superba”, è forse l’ultima grande esponente dell’età dell’oro della lirica, esibitasi al fianco di tutti i più grandi tenori, da Di Stefano a Pavarotti, da Domingo a Carreras.

Nata a Barcellona il 12 aprile del 1933, la Caballé vi ha effettuato gli studi diplomandosi al Conservatorio, e ha sempre conservato un legame specialissimo con la propria città natale, pur senza mai essere separatista e anzi dichiarandosi orgogliosamente spagnola. Profondamente barcellonese nonostante la sua celebrità internazionale, ebbe anche la soddisfazione di veder associare la sua immagine alle Olimpiadi del 1992 tenutesi nel capoluogo catalano, per le quali fu scelto come inno ufficiale la canzone Barcelona incisa dal soprano con lo straordinario cantante pop-rock Freddie Mercury. Particolarmente apprezzata per il suo talento vocale e la sua perfezione nel bel canto, non ha comunque mancato di affiancare al suo repertorio favorito di opere italiane interpretazioni in ruoli molto diversi, come quelli delle eroine di Strauss e Wagner. Afflitta a più riprese da problemi di salute, fu spesso costretta a cancellare spettacoli già programmati, ma non rinunciò mai a salire sul palcoscenico e ancora in età avanzata si esibiva in recital che continuavano ad attrarre un pubblico fedelissimo nonostante le perplessità di parte della critica musicale.

Al suo status di diva mondiale dell’Opera Montserrat Caballé non ha certo fatto corrispondere una vita privata altrettanto movimentata: il suo matrimonio col tenore Bernabé Martì, celebrato nel 1964, è durato felicemente tutta la vita, e la Caballé non ha mai offerto spunti all’attenzione dei rotocalchi. La coppia, che appena possibile amava trascorrere il suo tempo nella fattoria gestita da Bernabé in Catalogna, ha avuto due figli, una dei quali, Montserrat Martì, è a sua volta un’apprezzata cantante lirica e in alcune occasioni ha anche cantato al fianco della madre. Montserrat Caballé ha invece spesso messo la sua notorietà al servizio di cause umanitarie, svolgendo anche il ruolo di Ambasciatrice per l’Unesco e istituendo nella sua città natale una fondazione per bambini bisognosi.

Nata con il Sole in Ariete e l'Ascendente in Scorpione, da questo particolare aspetto astrale Montserrat Caballé traeva la grande energia, la tenacia, la combattività, il coraggio e l'instancabile attività nel lavoro. Luna in Scorpione conferiva ferrea volontà, forte temperamento e fascino magnetico; l'eleganza naturale, la discrezione nella vita privata e la disciplina venivano da Marte in Vergine. Giove nel medesimo segno garantiva riuscita e successo ottenuti con l'impegno e l'efficienza. Il carattere volitivo e indipendente, la passionalità e l'intraprendenza derivavano da Venere in Ariete, la propensione per l'arte e la duttilità intellettiva da Mercurio in Pesci. La straordinaria abilità nella professione e la ricerca della perfezione tecnica erano dovute a Nettuno in Vergine, l'originalità di pensiero, la determinazione e la capacità di sostenere situazioni anche molto stressanti provenivano dalla presenza di Saturno in Acquario.

La facilità con cui, unendo i frutti di uno studio disciplinatissimo a un talento naturale inimitabile, Montserrat Caballé era in grado di affrontare le arie anche più difficili era forse il suo vero marchio di fabbrica, tanto da far talvolta sembrare che una volta raggiunto il successo vivesse di rendita su questo inestimabile dono. Il suono era per lei un tutt’uno con se stessa: come ebbe a dire una volta, «se non posso cantare, ho l’impressione di non esistere».

Indebolita da un ictus e afflitta da una flebite e da problemi alla cistifellea, Montserrat Caballé muore a Barcellona il 6 ottobre 2018. Al suo funerale, tra celebrità e rappresentanti istituzionali, partecipa una grande folla di pubblico che le tributa l’ultimo omaggio. Come ha scritto Peter Gelb, Direttore Generale della Metropolitan Opera House di New York, «il suo straordinario talento non potrà mai essere dimenticato da quelli tra noi che hanno avuto la fortuna di poterla ascoltare».

 

 













 

 

 

 





 

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