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di Luisa Sodano

 

La mostra Il Regime dell'Arte allestita nella'Ala Ponzone al Museo Civico. (foto Bruga) Istallazione di Radio Balilla al Museo Civico. (foto Bruga) Il Torrazzo, simbolo della città lombarda. (foto Bruga) Gli oltre cinquecento gradini della scala a chiocciola del Torrazzo. (foto Bruga) L'orologio astronomico tra i più grandi del mondo posto al quarto piano del Torrazzo. (foto Bruga) Il meccanismo dell'orologio astronomico. (foto Bruga) Veduta del centro storico dal Torrazzo. (foto Bruga) Il Battistero di San Giovanni Battista a pianta ottagonale. (foto Bruga) La facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta sede vescovile. (foto Bruga) Particolare di uno stipite del portale principale detto Porta Regia. (foto Bruga) Il Palazzo Comunale situato sul lato opposto della Cattedrale in Piazza del Comune. (foto Bruga) Particolare del monumento dedicato ad Antonio Stradivari sulla piazza omonima. (foto Bruga) La confezione regalo del celebre mandorlato Sperlari. (foto Bruga) Il secchiello di latta anni Trenta di caramelle Sperlari. (foto Bruga) Violini di cioccolato fondente, al latte e bianco della Pasticceria Lanfranchi. (foto Lanfranchi) Il Panettone Lanfranchi decorato con zucchero e pasta di mandorle, (foto Lanfranchi) L'accogliente sala della Trattoria del Tempo perso in via Ceresole. (foto Trattoria del Tempo perso)

Qualche settimana fa ero a Cremona nella “bassa padana", che di recente è stata set del film “Chiamami col tuo nome", insignito di numerose nomination agli Oscar di quest'anno.

Attratta dalla segnalazione di un Caravaggio e di un Arcimboldo, mi sono recata al Museo Civico “Ala Ponzone” ospitato in un bel palazzo cinquecentesco. A parte il pregevole patrimonio del Museo, la sorpresa più intrigante è stata una mostra mai allestita prima: “Il Regime dell'Arte" in corso fino al prossimo 24 febbraio, a cura di Vittorio Sgarbi e Rodolfo Bona. Il Regime è quello di Mussolini, interpretato in stile “realista socialista" dai pittori che parteciparono al Premio Cremona dal 1939 al 1941. L'esposizione è molto interessante, soprattutto perché stimola al confronto con un periodo della nostra storia ancora in parte rimosso; l'intenzione della propaganda fascista di promuovere un'arte nazional-popolare è evidente nei quadri esposti, alcuni dei quali davvero belli nella plasticità delle figure e nei rimandi all'arte classica e religiosa.

L'originalità di questa mostra da sola varrebbe una gita a Cremona, ma molti altri sono i motivi di interesse di questa tranquilla cittadina. Intanto, è imperdibile il suo centro storico dominato dal Torrazzo, che con i suoi 112 metri è la torre campanaria medievale più alta d'Europa. Il suo pezzo forte è un orologio astronomico del ‘500 perfettamente funzionante, valorizzato ancor più dall'affascinante Museo Verticale, aperto all'interno della torre lo scorso novembre e dedicato proprio alla misurazione del tempo.

Se siete abbastanza in forma, consiglio la salita in cima al Torrazzo per godere del panorama della città e della veduta dall'alto della piazza del Comune abbellita non solo dalla Cattedrale (www.cattedraledicremona.it), ma anche da un magnifico Battistero, affrontati ai duecenteschi edifici civili della Loggia dei Militi e del Palazzo Comunale. In questo fino al 31 dicembre si può visitare “Ti racconto Mina", mostra che Cremona ha voluto dedicare alla sua “Tigre” nel sessantesimo anniversario dell’esordio.

Polo di attrazione per i violinisti di tutto il mondo è il Museo del Violino (www.museodelviolino.org), centrato sulla figura di Antonio Stradivari, dove ci si perde in un percorso sensoriale e culturale attraverso cinque secoli di liuteria unico al mondo; è anche possibile gustare un momento musicale nell'auditorium Giovanni Arvedi, struttura modernissima costruita ad hoc all'interno del Museo.

Ma Cremona non finisce qui: passeggiare per il suo centro è piacevolissimo grazie alla presenza di botteghe storiche di tutti i generi, tra le quali quelle dolciarie. Fra le tante ne segnalo due l'una di fronte all'altra lungo la via Solferino: la pasticceria Lanfranchi (www.pasticcerialanfranchi.it) e il negozio Sperlari (http://shop.sperlari1836.com), marchio notissimo per il suo torrone, cadeau sempre molto gradito soprattutto nel periodo natalizio.

Il glamour di tempi andati si respira anche in alcune osterie che costellano la città. Ve ne consiglio una, la “Trattoria del tempo perso" in Via Ceresole 3, dove, oltre all'ottima cucina tradizionale cremonese, potrete apprezzare anche la particolare personalità del titolare bene espressa in tutto il locale.

 

www.turismocremona.it







 

 

 

 

 

 

 

 

 





A Tavola con lo Chef