| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

Tweet
A Tavola con lo Chef

 

 



 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

Scarica l'articolo in PDF

 

 

 

 

 

 

Vai all'elenco
degli articoli pubblicati
nella stessa rubrica
.
Li trovi nell'Archivio
divisi per anno
di pubblicazione.

 

Ultimi articoli

  • Dal Surrealismo all'arte nipponica
  • Il Romanticismo in Italia, doppia mostra a Milano
  • Boldini e la moda, una mostra a Ferrara 
  • L'Ottocento italiano, un percorso a Forlì
  • A Treviso foto d'autrice e terre d'Oriente
  •  




     

    Un doppio omaggio: all'Art Nouveau e ai giardini d'Europa

    a cura della Redazione di Travel Carnet 

     

    Art Nouveau. Il trionfo della bellezza.

    Dal 17 aprile 2019 al 26 gennaio 2020
    Sale dei Paggi, Reggia di Venaria (Torino)

    Alphonse Mucha, Job – 1896. (foto Arwas Archives/Venaria Reale) Alphonse Lucha, Sarah Bernhardt – 1897. (foto Arwas Archives/Venaria Reale) Eugène Grasset, Extravangance – 1897. (foto Arwas Archives/Venaria Reale) Georges de Feure, Affiche pour la 5° exposition du Salon des Cent – 1894. (foto Arwas Archives/Venaria Reale) Georges de Feure, Affiche pour Le Journal des ventes – 1898. (foto Arwas Archives/Venaria Reale) Théophile Alexandre Steinlen, Le Chat noir – 1898. (foto Arwas Archives/Venaria Reale)

    Alfredo Muller, Les Paons – 1903. (foto Arwas Archives/Venaria Reale) Muller Frères, Lampe aux coquelicots – 1900 circa. (foto Arwas Archives/Venaria Reale)

    Nella splendida cornice della Reggia di Venaria arriva la mostra che racconta, grazie a 200 splendide opere (manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche), la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, affossando regole accademiche. Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi in quell'epoca da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile.

    Concepito come arte totale, che si fonda sulla rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata, il Modern Style s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna, Art Nouveau in Francia.

    Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione. 

    Con il patrocinio della Città di Torino, la mostra è prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, ed è a cura di Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 - 2010), Katy Spurrell e Valerio Terraroli.

    Viaggio nei giardini d'Europa. Da Le Nôtre a Henry James

    Dal 5 luglio al 20 ottobre 2019
    Sale delle Arti, Reggia di Venaria (Torino)

    Jan van Nickelen, Veduta del giardino di Wilhemshoehe – 1716-1721. (foto Museumslandschaft Kassel/Venaria Reale) William Hogart e George Lambert, Veduta della villa e del giardino di Chiswick – 1742. (foto Chiswich House Londra/Venaria Reale) Rupert Robert, Il grande getto d'acqua della Villa Conti Aldobrandini a Frascati – 1761. (foto Musée des Beaux Arts et d'Archéologie Besancon/Venaria Reale)

    La straordinaria “avventura” dei giardini di tutta Europa, attraverso il fil rouge dei racconti di celebri viaggiatori del Settecento e Ottocento, è al centro del percorso espositivo. Architetti, paesaggisti, principi, scrittori, intellettuali, eruditi percorrono per secoli l’Europa, visitando giardini, ammirando paesaggi e traendo da essi ispirazione.

    I taccuini, le lettere, i diari pubblicati o rimasti negli archivi consentono di ricostruirne gli itinerari e di compiere un viaggio ideale attraverso luoghi di bellezza, testimoni della storia e della cultura di un continente. Lungo queste trame di viaggio, la mostra ospiterà (in dodici sezioni) dipinti, disegni, modelli lignei e altri oggetti che illustreranno giardini celebri dal Cinquecento agli inizi del Novecento: dalle geometrie di quelli italiani alle fughe prospettiche di quelli francesi, al “picturesque” delle composizioni inglesi.

    Nel contesto della Reggia di Venaria e dei suoi Giardini si presenta così - attraverso le opere di decine di artisti - l’Italia del “Grand Tour”, l’Europa dei regni e degli imperi con i giardini di ville e palazzi, manifestazione di potere, ma anche fenomeno “alla moda” ed evocazione di mondi lontani e sognati.

    Con il patrocinio di ARRE, Association des Résidences Royales Européennes, la mostra è organizzata in collaborazione con il Politecnico di Torino-DAD e l’APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia, ed è a cura di Vincenzo Cazzato, Paolo Cornaglia, Paolo Pejrone e Maurizio Reggi.

    www.lavenaria.it