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di Eugenia Sciorilli    

 

Veduta aerea della Residenza Imperiale Patrimonio Unesco 1999. (foto MIBAC Villa Adriana/GetImage) Il Serapeo, ampia esedra sullo sfondo del Canòpo. (foto MIBAC Villa Adriana/GetImage) Il colonnato del Canòpo. (foto Visit Tivoli)

Le copie romane delle Cariatidi rivolte verso la vasca del Canòpo. (foto Visit Tivoli) Particolare della statua di Marte posta a bordo vasca tra le colonne del Canòpo. (foto Visit Tivoli) Il lato meridionale della Piazza d'Oro. (foto Visit Tivoli)

La Caserma dei Vigili, edificio a più piani occupato dal corpo di guardia della villa. (foto MIBAC Villa Adriana/GetImage) Il giardino e il bacino del complesso del Pecile. (foto MIBAC Villa Adriana/GetImage) Il monumentale vestibolo noto come Edificio con Tre Esedre. (foto MIBAC Villa Adriana)

Le Grandi Terme, stabilimenti destinati al personale della villa. (foto Visit Tivoli) La Residenza dell'Imperatore Adriano. (foto MIBAC Villa Adriana) L'esedra della Sala dei Filosofi. (foto MIBAC Villa Adriana)

Veduta aerea del Teatro marittimo, probabile parte privata del Palazzo Imperiale. (foto MIBAC Villa Adriana) Il portico dell'isolotto centrale del Teatro marittimo. (foto MIBAC Villa Adriana)

Villa Adriana, il sogno di un imperatore. Un sogno diventato realtà, visto che l'imperatore Adriano riuscì a far edificare nell'arco di venti anni quella splendida residenza su un'area ricca di boschi e di acque, dominata dai Monti Tiburtini, a partire dal 117 d.C., e la scelse per reggere le redini di un impero che aveva raggiunto il suo apogeo. Venti anni fa, nella sessione del 1999, l'Unesco ha inserito Villa Adriana nel prestigioso elenco del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, definendola "un'eccezionale eredità architettonica" e "un capolavoro che riunisce le espressioni più alte delle culture materiali dell'antico mondo mediterraneo".

Distante circa 30 chilometri da Roma, Villa Adriana sorge nei pressi di Tivoli e della Via Tiburtina, una delle grandi strade consolari dell'Impero romano. Classificata come uno dei siti archeologici meglio conservati e più visitati d'Italia, è formata da una serie di edifici collegati fra loro, ciascuno dei quali con una precisa funzione: l'edificio con tre esedre, il ninfeo stadio, l'edificio con peschiera, ai quali si aggiungono il quadriportico, le piccole terme, e poi ancora il vestibolo e il padiglione del pretorio. Nella sua dimora, inoltre, Adriano volle riprodurre luoghi e monumenti che lo avevano affascinato durante i suoi innumerevoli viaggi.

Varcando l'ingresso di Villa Adriana, i visitatori possono ammirare il Pecile, un enorme giardino circondato da un porticato con una piscina centrale ed utilizzato per le passeggiate estive ed invernali; il Canopo, un lungo bacino d'acqua ornato da colonne e statue che culmina con un tempio sovrastato da una cupola a spicchi, e i resti di due stabilimenti termali: le Grandi Terme e le Piccole Terme. Di grande pregio il Teatro Marittimo, una sorta di isola con un colonnato ionico, circondata da un canale, dove l'imperatore amava rifugiarsi per pensare.

Va sottolineato il fatto che la collocazione dei vari edifici non segue le consuetudini architettoniche dell'epoca, ma ubbidisce all'estro creativo di Adriano, grande appassionato di architettura, e si rivela quindi assolutamente originale rispetto al periodo storico. Su un'area attualmente visitabile di circa 40 ettari, Villa Adriana comprende infatti edifici residenziali, terme, ninfei, padiglioni, giardini che si alternano secondo una distribuzione del tutto insolita. Purtroppo l'eccezionale ricchezza decorativa e scultorea è andata perduta nel corso dei secoli, ma ciò non toglie che Villa Adriana resta tuttora un affascinante esempio di città ideale, e rappresenta il lascito spettacolare di una delle figure storiche più cosmopolite della civiltà occidentale.


www.villaadriana.beniculturali.it